Convivenza virus e fitness: l’aiuto del digitale - La Palestra

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Convivenza virus e fitness: l’aiuto del digitale

Non c’è dubbio che il 2020 sarà ricordato per sempre come l’anno in cui le certezze dell’epoca moderna sono crollate all’improvviso rivelando un’estrema fragilità sia a livello individuale, sia economico

Nel mondo del fitness la crisi dovuta alla diffusione del virus si è fatta sentire con particolare irruenza, poiché palestre piscine e centri sportivi sono stati tra le prime categorie a subire la chiusura preventiva per limitare la diffusione del contagio. Anche se con un comprensibile ritardo rispetto ad altri settori, finalmente siamo alla ripartenza della macchina del fitness. Alla data in cui scriviamo i protocolli non sono ancora stati definiti, ma ciò che è ormai chiaro per tutti è che le riaperture avverranno in uno scenario totalmente nuovo, con dinamiche rivoluzionate e un’utenza profondamente modificata sia per esigenze che aspettative. Il mondo del fitness subirà dei mutamenti profondi e non adeguarsi ad essi significherà essere stati sconfitti, professionalmente parlando, in questa guerra contro il virus.

Chi è riuscito a trasformare il periodo di sospensione delle normali attività in un’opportunità per intraprendere percorsi alternativi e studiare soluzioni innovative si trova oggi in una posizione di vantaggio, lo dimostra il grande successo che hanno ottenuto i workout online messi a disposizione da molti in questo periodo di lockdown. Chi al contrario non ha colto subito l’esigenza di cambiamento imposta prepotentemente dal Covid-19, si trova a fare i conti adesso con una spinta verso il digitale senza precedenti e dovrà correre veloce per tenere il passo con il nuovo scenario alle porte.

Quali sono gli aspetti da considerare in questa nuova fase 

Sicuramente il concetto di distanziamento sociale ci accompagnerà ancora per molto tempo e sarà una delle linee guida fondamentali su cui si baserà la riapertura delle attività sportive. Anche se direttive ufficiali a riguardo non sono ancora state espresse, è già possibile ipotizzare alcune soluzioni in proposito:

Accesso su prenotazione

Il modo migliore per contingentare gli accessi, evitando l’effetto “coda al supermercato” è quello di gestire l’accesso alla sala pesi o alla piscina con prenotazioni, esattamente come avviene per i corsi o gli appuntamenti di PT. Se pensi che i tuoi utenti non saranno disposti a prenotarsi per venire ad allenarsi o a nuotare, stai sottovalutando i cambiamenti avvenuti in questo periodo. La possibilità di prenotarsi l’accesso al centro fitness sarà una novità molto apprezzata da chi non vuole rinunciare all’allenamento on-site ma allo stesso tempo pone attenzione alla salvaguardia della propria salute. Potersi prenotare da un portale Web o da un’app dedicata è sicuramente il modo più rapido e preciso per gestire questa nuova modalità di accesso: è rapido e comodo per l’utente e non comporta particolare lavoro per la reception.

Controllo degli accessi

Un’altra possibilità interessante è quella di monitorare costantemente il numero degli utenti presenti, sia all’interno dell’intero impianto, sia in aree ben definite (es. sala corsi, spogliatoio, piscina ecc) e quindi bloccare l’accesso laddove si supera un certo limite. Ciò è possibile se, al controllo accessi che normalmente si attiva per verificare la validità dell’abbonamento, lo stato dei pagamenti e del certificato medico, è associato anche un conteggio degli accessi con relativo scalo delle uscite. In questo modo il numero dei presenti risulterà chiaramente individuabile e controllabile.

Rivalutazione degli spazi esterni

Se sei tra i privilegiati che possono vantare un’area verde di proprietà esterna all’impianto al momento hai un vantaggio competitivo importante. È questo il momento per introdurre nei propri planning attività outdoor, senza dimenticare di applicare anche all’esterno le stesse regole sul controllo accessi valide per le attività indoor. Anche se non hai un tornello che delimiti l’accesso alle aree esterne è possibile comunque verificare autorizzazioni e scadenze attraverso l’ausilio di lettori in grado di monitorare l’accesso in mobilità e/o app dedicate allo staff che consentono di eseguire l’appello in modalità virtuale.

Fruizione online e onsite

Allenamento virtuale, workout online, videolezioni, streaming dei corsi… qualsiasi nome vogliamo dare a questo fenomeno, si tratta di un aspetto da non sottovalutare. Nato come palliativo per sopperire alla mancanza dell’allenamento classico praticato all’interno del centro sportivo, l’allenamento virtuale ha aperto sbocchi interessanti. La possibilità di usufruire della professionalità di un esperto a distanza, attraverso i mezzi tecnologici, da una parte va incontro all’esigenza o volontà di alcuni utenti di seguire un allenamento senza spostarsi dal proprio salotto, dall’altro consente alle imprese del fitness di ampliare il proprio bacino di utenti raggiungendo un target geograficamente dislocato o non confidente con la pratica sportiva in una struttura specializzata.

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Scenari futuri

L’allenamento online non è destinato a sostituire in pieno quello on site, poiché buona parte di chi frequenta un centro fitness cerca molto di più che la mera esecuzione di una serie di esercizi; alla pratica sportiva si associa anche il senso di appartenenza a un gruppo, il confronto con gli altri, il contatto umano: tutti aspetti che contribuiscono alla fidelizzazione del cliente e al formarsi di un’abitudine. Tuttavia la necessità di rivolgersi sia a un target on site, sia ad uno online è sicuramente da tenere presente nel prossimo futuro per gestire un centro fitness al passo  con le nuove dinamiche del mercato. Grazie alle app il trainer può monitorare le performance dei propri clienti e rimanere in contatto con loro in modo semplice e user-friendly.

I protocolli di sicurezza

L’altro aspetto legato alla ripresa delle attività sportive su cui si stanno interrogando gli esperti è il potenziamento dei protocolli di sicurezza. Quali misure adottare per ridurre al minimo le occasioni di contatto potenzialmente pericolose? Quali gli strumenti in grado di supportare nella prevenzione del contagio? 

Termoscanner

Al momento non obbligatorio, ma sicuramente molto consigliato, il termoscanner è uno strumento molto utile a prescindere dal settore di applicazione. Si tratta di una termocamera, spesso associata anche al riconoscimento della presenza della mascherina sul volto, che, rilevando la temperatura corporea della persona, consente di evitare che un utente in stato febbrile entri in contatto con altre persone. Nel caso dei centri sportivi che utilizzano un sistema di controllo accessi si può addirittura collegare la rilevazione della temperatura tramite termoscanner al lettore del tornello, impedendo l’ingresso laddove la temperatura rilevata superi una certa soglia.

Acquisti e pagamenti online e casse automatiche

L’e-commerce e i pagamenti digitali, in questa fase di ripartenza, assolvono a una duplice esigenza: da un lato riducono le occasioni di contatto tra acquirente e cassiere, nell’ottica di limitare le interazioni non necessarie; dall’altro offrono all’utenza l’opportunità di selezionare, acquistare e pagare un abbonamento o un appuntamento comodamente dal proprio smartphone senza limiti spazio-temporali. La sicurezza dei pagamenti online, su sistemi di e-commerce sicuri e collaudati, è garantita da piattaforme di pagamento affidabili che supportano l’aspetto economico della vendita e spesso la ricevuta viene inviata direttamente via email al cliente limitando ancora di più la necessità di un contatto fisico. 

Contrattualistica digitale

anche l’archiviazione digitale dei documenti è una funzionalità utile in vista della prevenzione del contagio. Attraverso questa modalità di gestione, liberatorie e contratti possono essere compilati e firmati direttamente su tablet riducendo la manipolazione di pagine cartacee. Riduzione del contatto, ma, allo stesso tempo, possibilità di interagire in tempo reale a debita distanza con un consulente: le caratteristiche vincenti della contrattualistica digitale. Inoltre si contribuisce anche alla salvaguardia dell’ambiente poiché i documenti sono archiviati digitalmente e inviati via email al cliente, senza necessità di stampe inutili.

Essere preparati al nuovo scenario significa conoscere gli strumenti ed essere aperti alle innovazioni, e un’esperienza come questa potrebbe diventare l’occasione giusta per innovare il proprio business e distinguersi sul mercato.

Serena Kumar
Digital Sales in TeamSystem. Dopo 6 anni nella formazione e assistenza clienti è passata all’ufficio commerciale dove si occupa di campagne mirate di upselling e redazione di articoli di settore. Grazie all’esperienza lavorativa e alla passione personale conosce bene il mondo del fitness e del wellness, in particolare sotto gli aspetti relativi al marketing e comunicazione.

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