Debora Guerrieri Una donna nella stanza dei bottoni

Incontriamo debora guerrieri, a capo del centro genovese vivo4fit, che ci racconta luci e ombre di una professione difficile e in prevalenza “maschile”

Alla guida del centro sportivo polifunzionale Vivo4Fit dal 2016, Debora Guerrieri ha preso in mano la gestione del club genovese, situato nello splendido contesto storico dell’arena di Albaro, forte di una precedente esperienza manageriale di successo in Vivo For Ladies, palestra femminile che dal 2014 al 2016 è riuscita a guadagnare oltre 400 iscritte in una struttura di soli 300 mq. Con un cognome che anticipa molto del suo carattere, Debora è una donna determinata, capace, motivata, preparatissima nel suo campo d’elezione. Oltre ad essere responsabile tecnico del centro, ha scelto di mettersi in gioco anche a livello imprenditoriale.
E qui di seguito vi raccontiamo la sua storia.

Cosa l’ha spinta a prendere in mano Vivo4Fit?
«Insieme a mio marito, Andrea Pugno, siamo subentrati nella gestione a marzo del 2016. La decisone è maturata in seguito a un lungo periodo di riflessione, durante il quale abbiamo monitorato l’andamento della struttura e ci siamo resi conto di quanto fosse deficitaria dal punto di vista gestionale (offerta di corsi molto povera, 75 corsi settimanali tra terra e acqua, numero di iscritti basso, circa 700, gestione mirata unicamente alla riduzione dei costi). Pertanto, visto il successo che stavamo ottenendo con Vivo For Ladies a circa 500 m di distanza, abbiamo deciso di rilevare la società di gestione e così è nata Vivo4Fit».

Quali sono gli interventi e le modifiche che ha apportato con la nuova gestione?
«Abbiamo cercato di migliorare il servizio partendo dall’incremento dei corsi di gruppo: da 75 ore settimanali a 190 ore tra terra e acqua. Abbiamo rinforzato lo staff tecnico, unitamente alla nostra società di comunicazione e advertising Vivo ADV abbiamo reimpostato tutta la parte commerciale e promozionale partendo dal nuovo listino, più semplice e accattivante. Abbiamo poi pianificato una serie di investimenti mirati al miglioramento della struttura, concentrandoci in particolare sulla manutenzione della SPA e sulla formazione del personale».

Aveva già esperienza nel settore imprenditoriale?
«Ho maturato la mia esperienza dal punto di vista imprenditoriale nella precedente gestione del Centro Vivo For Ladies. Precedentemente ho sempre avuto un ruolo tecnico come responsabile dei corsi in varie strutture».

Non ci sono molte donne in Italia che si occupano di gestione di impianti sportivi ed in generale in ruoli manageriali… ha riscontrato delle difficoltà da questo punto di vista?
«La prima e più grande difficoltà è quella di dovermi organizzare per la gestione del lavoro, della casa e della famiglia. La seconda è stata quella di passare da un ruolo puramente tecnico a un ruolo manageriale, che presuppone competenze di vario genere. A parer mio oggi è molto complesso fare l’imprenditore in generale, e nello specifico la complessità sta nel fatto che le marginalità delle imprese nel nostro settore si sono costantemente ridotte a causa del crescente aumento dei costi di gestione e del decremento del valore degli abbonamenti venduti. Di conseguenza la partita si gioca tutta trovando il giusto equilibrio tra costi e ricavi».

E qual è la sua ricetta per ottenere il giusto equilibrio tra costi e ricavi?
«È necessario monitorare costantemente tutti i costi ed evitare gli sprechi. A nostro avviso non si può risparmiare sulle risorse umane in termini di qualità e formazione dei professionisti che collaborano con la struttura, mentre sugli altri costi è possibile ragionare per trovare un buon equilibrio».

Quali sono le decisioni più importanti che ha preso come titolare di Vivo4Fit? 
«Sicuramente la scelta dello staff tecnico è stata quella più complicata, visto che volevamo puntare sin dall’inizio sulla qualità di tutti gli insegnanti».

Quali sono le peculiarità e gli aspetti distintivi di Vivo4Fit?
«Il luogo in cui si trova: un contesto sportivo di oltre 15mila mq quadrati immerso nel verde, nel quartiere più bello della città, dove all’interno convivono 25 attività imprenditoriali (15 ristoranti, piscine, centro fitness e SPA, centro medico, centro estetico, negozio di abbigliamento, parco giochi per bambini, campi da tennis e padel);
• la struttura storica costruita nel 1936 e adattata a centro fitness nel 2008;
• la vocazione intrinseca di voler far sì che, per i nostri clienti, Vivo4Fit diventi uno stile di vita, il “club di quartiere” dove poter fare attività fisica ma soprattutto dove poter condividere un po’ di tempo con le persone a noi care».

Qual è la vostra offerta dal punto di vista commerciale? 
«Abbiamo un reparto commerciale/reception composto da sei persone che si occupano della gestione dei clienti; dal punto di vista commerciale proponiamo un listino modulare con quattro opzioni: corsi – sala attrezzi – piscina – spa, che si possono abbinare a piacimento. Per l’85 percento i nostri clienti acquistano abbonamenti annuali».

Quali sono i bisogni più diffusi dei vostri abbonati?
«Sicuramente, dato il nostro posizionamento, la nostra clientela è molto esigente e pretende soprattutto l’efficienza della struttura, che purtroppo non è molto facile da garantire vista la storicità dell’immobile. Questo è quello che maggiormente chiedono, ma crediamo che il reale bisogno, oggi, sia quello di sentirsi parte di qualcosa, di un club dove sentirsi a casa».

Vivo 4 Fit
Piazza Henry Dunant 4
16146 – Genova (GE)
www.xfit.it

Intervista a cura di
Francesca Tamberlani

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