Un 2020 tutto da scoprire - La Palestra

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Gestione

Un 2020 tutto da scoprire

È da poco iniziata la nuova stagione e in molti club già si intravedono i segnali delle nuove tendenze che hanno superato la fase di incubazione e hanno effettivamente preso piede nel settore fitness

Durante questa frenetica estate, in ogni parte d’Italia, numerose strutture hanno velocemente apportato sostanziali modifiche e innovazioni sia al mix di offerta (attrezzature, macchinari, app, corsi, etc.), sia al design del club. Due importanti fattori che rendono concreta la voglia di stare al passo con i tempi di quei titolari di centri che, oltre alla normale gestione ordinaria del club, amano dedicare parte della loro quotidianità lavorativa alla fondamentale attività di ricerca & sviluppo. Ma procediamo con ordine analizzando quelle tendenze, già presenti nel resto del mondo, che stanno trovando terreno fertile anche nel nostro Paese.

Design del club

Non ci sono mezze misure. O meglio, ci sono, ma pare non siano più particolarmente apprezzate e diffuse perché non creano differenziazione agli occhi degli utenti. La classica palestra con i macchinari ordinatamente in fila, luminosa con neon o led a luce fredda e magari qualche corpo illuminante più ricercato in segreteria e negli spazi comuni, oramai non basta più. Le tre tendenze principali per quanto riguarda ambientazione, illuminazione, design e le sensazioni che questi elementi devono trasmettere, sono:

  • Futuristico & tecnologico:

Un impatto veramente high tech per tutti quei club che vogliono attrarre una tipologia di clientela che ritrova negli ambienti futuristici il proprio habitat naturale. Luci fredde prevalentemente bianche, blu e verdi. Superfici lucide e brillanti inframezzate da schermi 4k e pannelli retroilluminati. Dove alla cortesia dello staff si abbina la semplicità di prenotarsi e gestire autonomamente il proprio abbonamento, scheda allenamento e socializzazione tramite telefono.

  • Teatrale & disco:

Energia e concentrazione allo stato puro. Luci “drammaticamente teatrali” che fanno da sfondo a un’ambientazione da far invidia alle più famose discoteche di Ibiza. Spazi che potrebbero sembrare cupi, ma dove i toni del nero e viola sono prepotentemente squarciati da fasci di luce calda che focalizza l’attenzione e lo sforzo sulle attrezzature e per permettere all’utente di eseguire l’esercizio nel migliore dei modi.

  • Sport & performance:

“Sei qui per allenarti. Non ti serve né una discoteca né un’astronave”; questo è il messaggio forte e chiaro che le strutture con questo tipo di impostazione vogliono dare. L’utente non deve distrarsi.
E questo tipo di strutture di certo non fanno mancare nulla, anzi. Pulizia, servizi adeguati, ambienti curati, facilità nella gestione di abbonamento, prenotazioni e uno staff altamente professionale sono sempre alla base di qualsiasi caratterizzazione.

Offerta della palestra

Di pari passo con il design, anche la tipologia di attrezzature, macchinari, servizi e tipologia di corsi segue l’impronta e lo stile della palestra. Oramai, per definire meglio il posizionamento strategico e attrarre l’utenza di riferimento, è sempre più necessario che ci sia una forte coerenza di tutti gli aspetti che vengono percepiti dal potenziale cliente. L’estrema specializzazione delle boutique club, ma ancor prima di tutte le tipologie di “studio” dal personal allo yoga, confermano che per essere vincenti in una nicchia bisogna essere estremamente coerenti ed “estremisti” rispetto a quali attrezzature, corsi e servizi offrire. Ecco 3 tendenze per quanto riguarda l’offerta agli utenti:

  • Post Recovery Workout

Ne abbiamo avuto un’avvisaglia all’ultimo FIBO, e giornalmente moltissimi post sponsorizzati su Facebook e Instagram ci mostrano come “allenarci dopo l’allenamento” utilizzando pistole massaggianti, rulli tacchettati o lisci, nastri adesivi per comprimere o allentare le tensioni muscolari, bande alle quali appendere la testa per lenire i dolori cervicali. Sicuramente alcuni esempi non incontrano il favore di tecnici e fisiatri, ma di là dall’oceano sono già nati delle boutique club specifiche su questo tipo di allenamento come StretchLab e Stretch*d.

  • Caldo caldo, freddo freddo

È noto che temperature elevate, come anche quelle molto basse, abbiano molteplici effetti sul nostro corpo e sul metabolismo. Mai come ora avete potuto notare come ci sia un fortissimo ritorno e promozione di macchinari che permettono di allenarsi ad alte temperature o recuperare e prevenire dolori sfruttando il gelo più totale. Soluzioni che, a prescindere dalle preferenze personali, sono sicuramente interessanti e facilmente implementabili in qualsiasi tipologia di club. Il tempo delle lampade e docce solari è passato, l’abbronzatura non è più chic, e le stesse cabine sono perfettamente adatte agli esempi di cui sopra.

  • Classi fusion ed esperienziali

No, non parliamo (solo) di classi olistiche, ma di tutta quella tipologia di lezioni che, per creare un’esperienza di allenamento unica, efficace e performante, mixano diversi elementi e tecniche con l’obiettivo di aumentare il coinvolgimento e la frequenza alle lezioni. Non è solo un esercizio stilistico perché far divertire di più, durante le lezioni, incrementa il numero di volte in cui una persona si allena, in questo modo ci si annoia meno e si raggiungono prima gli obiettivi. A tutto vantaggio della fidelizzazione dell’utente al proprio centro.

Ovviamente queste sono solo alcune tipologie di trend rispetto all’ampia varietà che esiste nel settore del fitness e wellness. Tra le tendenze in arrivo poi c’è ovviamente tutto il mondo della realtà virtuale e aumentata; per ora ancora non ci sono elementi sufficienti per affrontare l’argomento, ma è sicuramente interessante sapere che il campione di pugilato Floyd Mayweather, ha lanciato recentemente il suo franchising di boutique club che è fortemente caratterizzato dalla possibilità, tramite la realtà virtuale, di potersi allenare ovunque o sfidare lui in persona su un ring digitale ricreato grazie alle tecnologie virtuali.

I valori del club

Tra le tendenze in voga vale la pena evidenziare positivamente anche la sempre crescente attenzione e impegno da parte delle palestre nel promuovere e supportare iniziative di responsabilità e inclusione sociale.

Mini maratone, Open day, raccolte fondi e giornate di prevenzione sono sempre più utilizzate per inserire tra i “valori” del club anche l’impegno a costruire una società migliore sconfiggendo il problema della sedentarietà che a oggi rappresenta il quarto fattore di rischio a causare il più alto numero di decessi nel mondo.

Altra sfida molto importante è quella dell’inclusione sociale, dove il primo nodo da sciogliere è quello dell’indifferenza. I personal trainer più professionali sono perfettamente in grado di lavorare con persone affette da una delle tante tipologie di disabilità e anche molte attrezzature prevedono settaggi specifici per potersi adattare alle diverse esigenze. Al riguardo vale la pena ricordare i due più importati progetti globali: il #LetsBeActive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che si pone l’obiettivo di ridurre il tasso di sedentarietà del 15% entro il 2030 e UFIT – Universal Fitness Innovation Trasformation promosso dall’UNESCO che fornisce linee guida specifiche per l’inclusione sociale nei Fitness Club.

Andrea Pambianchi
Proprietario dei Club Dabliu di Roma, lavora da oltre 20 anni nel Fitness & Wellness Management. Fondatore nel 2017 di Fitness Network Italia, la rete di imprese sportive, che supporta i club a diventare più competitivi ed innovativi.

andrea@fni.fitness

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