Nuove norme per il Bonus Pubblicità 2020 - La Palestra

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Normative

Nuove norme per il Bonus Pubblicità 2020

Grazie al Bonus Pubblicità le imprese che investono su LA PALESTRA possono usufruire di importanti agevolazioni fiscali – UPDATE: termini prorogati di sei mesi e modifiche.

Gli investimenti in campagne pubblicitarie aumentano la vostra notorietà o quella della vostra palestra e portano opportunità di business che incrementano gli introiti. La pubblicità vi permette infatti di consolidare la vostra posizione sul mercato e di incrementare il fatturato. Da due anni è stato introdotto anche un beneficio di carattere fiscale che rende ancora più convenienti gli investimenti pubblicitari: è il cosiddetto “Bonus Pubblicità”.

Con il bonus pubblicità, rinnovato anche per il 2020, fare pubblicità conviene, e non solo per far conoscere la propria attività. Le aziende hanno infatti diritto a un credito d’imposta del 30% su qualunque tipo di investimento pubblicitario. Cerchiamo di capire bene in cosa consiste e questo bonus.

Cos’è il Bonus Pubblicità

Dal 2018 è stato istituito un credito d’imposta per le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali in relazione agli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali (articolo 57-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e successive modificazioni). Ci sono inoltre importanti novità dovute al decreto “Cura Italia” (D.L. 18/2020): adesso il credito d’imposta è pari al 30% degli investimenti pubblicitari effettuati nell’anno 2020 e il termine di presentazione delle domande è stato spostato al 30 settembre 2020.

Fare pubblicita conviene due volte
Il sito Web e la rivista LA PALESTRA sono registrati al tribunale di Milano: hanno tutto ciò che serve per poter richiedere il Bonus 2020

Le modifiche apportate al Bonus pubblicità sono infatti finalizzate a contrastare il drastico calo degli investimenti pubblicitari che sta penalizzando le numerose realtà editoriali, prevedendo nell’anno 2020 un regime straordinario di accesso all’incentivo.

Il Bonus pubblicità è dunque un credito d’imposta sugli investimenti incrementali in campagne pubblicitarie effettuate sui mezzi di informazione: stampa (locale, nazionale, cartacea o digitale), sia quotidiani, sia periodici, purché si tratti di editori iscritti al Tribunale – e la rivista LA PALESTRA e il relativo sito www.lapalestra.it, sono regolarmente registrati presso il tribunale di Milano – oppure  iscritti al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) e dotati in ogni caso della figura del Direttore responsabile. Il credito è pari al 30% degli acquisti di spazi pubblicitari o inserzioni commerciali effettuati nel corso dell’anno. Tale percentuale è subordinata all’ammontare delle risorse stanziate e delle richieste pervenute nell’anno.

Chi può richiederlo

Il bonus può essere richiesto da liberi professionisti, imprenditori ed enti non commerciali, quindi titolari di reddito di lavoro autonomo, titolari di reddito d’impresa ed enti che non esercitano attività commerciale o che la esercitano marginalmente, indipendentemente dalla natura giuridica, dalle dimensioni o dal regime contabile adottato. L’agevolazione può essere richiesta anche da chi esercita professioni regolamentate, nel rispetto delle specifiche discipline che, di solito, richiedono che si tratti di pubblicità informativa, funzionale all’oggetto, corretta e veritiera ed effettuata nel rispetto delle norme deontologiche e del segreto professionale.

Facciamo un esempio

Se avete intenzione di investire 20.000 euro in pubblicità, il 30% di questa cifra (6.000 euro) può diventare un credito nei confronti dello Stato e compensare le imposte.

Come richiedere il Bonus

La richiesta va eseguita in due step. Per poter fruire dell’agevolazione il soggetto interessato deve presentare preliminarmente una specifica richiesta a carattere “prenotativo”. Successivamente lo stesso deve inviare la dichiarazione degli investimenti effettuati nell’anno.

Per il Bonus pubblicità 2020 la data di presentazione della richiesta è slittata di sei mesi, ora i soggetti interessati devono presentare la “prenotazione” a settembre dal 01/09/2020 al 31/09/2020. È comunque confermata la validità delle comunicazioni presentate dal 01.03.2020 al 31.03.2020.

È necessario inviare in via telematica al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio l’apposita comunicazione che dovrà contenere le seguenti informazioni:

  • I dati del beneficiario
  • L’ammontare degli investimenti effettuati o da effettuare
  • L’ammontare del credito spettante

Successivamente, tra l’1 e il 31 gennaio dell’anno successivo (es. 2021), bisognerà inviare una dichiarazione sostitutiva attraverso la quale un professionista abilitato al rilascio del visto di conformità (ad esempio il commercialista), o l’eventuale società di revisione del beneficiario, attesterà l’effettivo sostenimento degli investimenti indicati nella comunicazione preventiva. Entrambi i documenti dovranno essere inoltrati attraverso i canali messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. L’inoltro potrà essere effettuato direttamente dal beneficiario, se in possesso delle credenziali d’accesso (Entratel, Fisconline, identità SPID oppure CSN), oppure avvalendosi dell’intervento di un commercialista abilitato all’inoltro delle dichiarazioni fiscali.

La determinazione del credito d’imposta spettante al singolo richiedente è effettuata sulla base dei dati relativi agli investimenti effettivamente realizzati, che dovranno essere trasmessi con la medesima modalità utilizzata per la prenotazione. Tale “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, con riferimento agli investimenti effettuati nel 2020, andrà trasmessa nel mese di gennaio dell’anno prossimo (dall’01/01/2021 al 31/01/2021).

È più semplice di quanto non sembri

Se la comunicazione telematica è presentata direttamente dal richiedente l’agevolazione, la firma si considera apposta con l’inserimento delle proprie credenziali di accesso all’area riservata dell’Agenzia, e non è prevista l’allegazione di alcun documento di identità. Se la comunicazione telematica è presentata tramite intermediario, invece, il richiedente l’agevolazione compila il modello, lo sottoscrive con firma autografa o con una delle firme elettroniche previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale, e lo consegna, con una copia del documento di identità, all’intermediario, che dovrà conservarli. Anche in questo caso non è prevista l’allegazione del documento di identità alla comunicazione telematica.

Inoltre Nessun documento deve essere allegato alla comunicazione telematica né alle dichiarazioni sostitutive contenute nel modello e rese telematicamente. Il richiedente è tenuto a conservare, per i controlli successivi, e ad esibire su richiesta dell’Amministrazione tutta la documentazione a sostegno della domanda: fatture (ed eventualmente copia dei contratti pubblicitari) e attestazione sull’effettuazione delle spese sostenute.

Ulteriori informazioni, così come il modello di “comunicazione telematica” e le relative istruzioni per la compilazione sono reperibili sul sito internet del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri www.informazioneeditoria.gov.it e sul sito Internet dell’Agenzia delle entrate www.agenziaentrate.it.

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