Prepariamoci alla riapertura delle palestre - La Palestra

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Gestione

Prepariamoci alla riapertura delle palestre

Vediamo come capire se i macchinari hanno sofferto in questi mesi di stop forzato e scopriamo come “rimetterli in forma”.

Il nostro settore è stato tra quelli più colpiti e danneggiati da questa pandemia, come se l’aria che respiriamo e le cose che tocchiamo in un qualsiasi negozio siano diversi dagli ambienti delle palestre. Ma bisogna guardare al futuro e iniziare a pensare quando sui blocchi di partenza sentiremo quel “Bang” che ci darà il via per ricominciare a lavorare.
Che sia in modo contingentato oppure a normative restringenti, oppure a pieno regime, la cosa da chiedersi sarà: ”Siamo veramente pronti?”

Moltissimi locali hanno attrezzature che sono rimaste ferme per mesi e sicuramente a temperature basse senza riscaldamento e probabilmente con più umidità rispetto al normale, quindi sarà necessario iniziare a capire e vedere se tutto è in ordine e se possiamo “riaprire” senza avere delle sorprese inaspettate.

Vediamo allora alcune cose da verificare e controllare, per non attaccare al primo giorno di riapertura, il famoso foglietto “guasto” su qualche attrezzo.

Isotoniche

Come già detto in altre occasioni sono attrezzi che non hanno bisogno di particolari attenzioni, ma se sono ferme da mesi una pulita sulle camme di scorrimento dei pesi e una lubrificata non farebbe male, consiglio: non utilizzate un panno di carta per pulire e spargere il lubrificante dopo averlo applicato perché è troppo assorbente, capisco che in una sala attrezzi sia la cosa più semplice e facile da reperire, ma sarebbe meglio un panno di tessuto o meglio ancora di lana o similare, che si può riutilizzare nel tempo e che permette di mantenere una pellicola protettiva sulla camma, facilitando lo scorrimento e aumentando la durata dell’effetto. Altro particolare a cui fare attenzione è il pellame di ricopertura delle sedute e degli schienali. Nel primo lockdown sicuramente li avrete puliti e sanificati molte volte ma attenzione: mi è capitato di vedere già pellami scoloriti e opacizzati, probabilmente il prodotto usato era troppo aggressivo, c’è chi usa alcool puro oppure prodotti con percentuale di ammoniaca relativamente alta. Capisco che è una voce di spesa in più da sommare a tutte le altre per adeguarsi a questa situazione, ma a conti fatti costa meno un prodotto idoneo piuttosto che dover ricoprire o cambiare intere imbottiture.

Ultima cosa provatele una a una e sentite se il movimento è fluido o a scatti e soprattutto che non si sentano cigolii, altrimenti verificate prima tutti i cuscinetti e i leveraggi: probabilmente basta solo un po’ di lubrificante.

Treadmill

Entriamo poi nel dettaglio dei treadmill, se sono stati fermi diversi mesi non spaventatevi se quando lo accendete sentite un “toc” che si ripete ciclicamente alla stessa velocità, probabilmente è la piegatura del nastro creatasi sui rulli rimasti fermi, dopo qualche minuto di utilizzo dovrebbe sparire se così non fosse allora bisogna capire da dove viene il rumore. Restando fermi e non essendo utilizzati prima di far salire qualcuno verificatene le lubrificazione tra nastro e tavola, soprattutto se avete tappeti autolubrificanti (con vaschetta di lubrificante nel vano motore o nel telaio) perché può essere che si sia asciugato. Comunque per questi tappeti sarebbe importante capire se tutto il sistema di lubrificazione funziona oppure se è da revisionare perché intasato o bloccato. Per tutti gli altri tappeti la verifica è molto semplice, infilate una mano al centro del tappeto tra nastro e tavola e sentite se ancora leggermente “umida” oppure “secca”, in questo caso è bene fare una buona lubrificazione. Mi raccomando non usate solventi come WD40, Svitol, o similari: non fanno altro che peggiorare la cosa, utilizzate solo lubrificanti idonei a seconda del tipo di modello che avete, tavole e nastri non sono tutti uguali, per farvi un esempio è come l’olio del motore delle automobili, non si usa certo lo stesso per quelli a benzina, quelli diesel, i marini, oppure quelli a 2 tempi. Per i tappeti vale lo stesso principio!

Attrezzature cardiovascolari

Cosa un po’ più delicata sono le attrezzature cardiovascolari che sono da controllare e verificare nel loro funzionamento. Bike, ellittiche, step, scale, se non sono state in ambienti freddi e umidi, alla riaccensione non dovrebbero dare problemi salvo abbiate attrezzi autoalimentati, in questo caso anche se al primo movimento si accendono subito sarebbe opportuno verificare lo stato di carica della batteria, molti attrezzi permettono di verificare lo stato di carica direttamente dal display, con altri c’è da accenderli e provarli uno ad uno. Se non volete fare questo lavoro potete fare alcune verifiche iniziali. Salite sull’attrezzo e utilizzatelo almeno per 5 minuti, se il display impiega qualche secondo ad accendersi è il caso di verificare la batteria, stessa cosa se interrompendo l’esercizio il display si spegne subito, probabilmente la batteria tampone ha un voltaggio troppo basso. Di norma utilizzando gli attrezzi la carica si ristabilisce, ma se sapete che quella batteria ha già diversi anni vi conviene preventivamente cambiarla. Concludendo: sugli attrezzi autoalimentati fatevi un bell’allenamento facendo un circuito di almeno 5 min su ogni attrezzo, è sempre stato il modo migliore per verificarne l’efficienza di ogni sua parte.

Adesso sapete come fare i primi check: cosa Vi serve? Un paio di scarpe da ginnastica e buona volontà, magari potrebbe essere una scusa per ricominciare ad allenarsi perché a volte si “predica bene, ma si razzola male”.

Glauco Grassi
Fondatore di Fullsport. Creatore nel 1999 di una delle prime reti di assistenza tecnica dello Spinning®. Formatore e consulente Tecnico (I.S.E.F. statale di Milano) con l’abilitazione dei principali marchi del fitness mondiale.

glauco@fullsport.it

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