Skip to main contentSkip to footer

Ausili sportivi 2026: 1,5 milioni, domande dal 1° ottobre

News

Condividi su:

Il Dipartimento per lo Sport ha pubblicato il 28 settembre l’avviso Ausili 2026: mette a disposizione 1,5 milioni di euro per acquistare ausili destinati gratuitamente alle persone con disabilità che iniziano una pratica sportiva. Le domande aprono il 1° ottobre 2026 alle 12:00. Per associazioni e società sportive dilettantistiche ammissibili la priorità è verificare beneficiari, affiliazione e documenti prima dell’apertura: il fondo è limitato e le richieste saranno valutate in ordine cronologico. Per palestre e centri sportivi italiani, la misura offre anche uno spunto concreto per progettare attività accessibili insieme alle organizzazioni paralimpiche del territorio.

Ausili sportivi 2026: 1,5 milioni, domande dal 1° ottobre

In breve

  • La dotazione nazionale è di 1,5 milioni di euro.
  • La piattaforma apre il 1° ottobre 2026 alle 12:00 e chiude all’esaurimento del fondo.
  • La domanda è presentata da una ASD o SSD per un proprio tesserato che soddisfa i requisiti.
  • Affiliazione paralimpica, iscrizione al registro sportivo e requisiti del beneficiario devono essere controllati prima dell’invio.
  • Il contributo riguarda ausili per l’avviamento sportivo, da destinare gratuitamente alla persona beneficiaria.

Chi può presentare la domanda?

Secondo il testo ufficiale dell’avviso, la richiesta può essere presentata esclusivamente da una ASD o SSD presso cui la persona destinataria è tesserata. L’organizzazione deve avere l’affiliazione sportiva paralimpica richiesta e l’iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, il RASD.

Non basta quindi gestire una palestra o avere una generica attività inclusiva. Prima di annunciare l’iniziativa agli iscritti, il responsabile deve verificare che la propria organizzazione rientri nel perimetro dell’avviso. Un centro commerciale del fitness può valutare una collaborazione con una realtà ammissibile, senza presentarsi automaticamente come soggetto autorizzato a richiedere il contributo.

Quali controlli fare sulla persona beneficiaria?

Il beneficiario deve essere residente in Italia, avere una disabilità eleggibile secondo i criteri indicati, possedere il tesseramento previsto e un certificato valido di idoneità sportiva non agonistica. Sono richiesti anche requisiti legati all’avviamento: la persona non deve aver partecipato al Campionato nazionale assoluto della disciplina per cui viene chiesto l’ausilio.

Chi ha già ricevuto un ausilio finanziato dagli avvisi precedenti è escluso anche per una disciplina diversa. Per ciascun beneficiario è possibile procedere tramite una sola ASD o SSD e per una sola disciplina. Le condizioni complete vanno lette nel Regolamento Fondo Ausili 2026, insieme agli allegati applicabili.

Quando e come si presenta la richiesta?

La procedura si svolge sulla piattaforma indicata nella comunicazione del Dipartimento per lo Sport. Le domande sono disponibili dalle 12:00 del 1° ottobre e vengono valutate secondo l’ordine di arrivo, fino al limite delle risorse. Ogni organizzazione può chiedere il contributo per un massimo di due beneficiari negli sport individuali e quattro negli sport di squadra; per le polisportive i limiti sono cumulabili per disciplina.

La velocità non sostituisce l’esattezza dei dati. Un referente amministrativo dovrebbe controllare la documentazione prima dell’apertura e, dopo l’invio, monitorare la pratica e le eventuali richieste di integrazione.

Come tradurre l’opportunità in un servizio accessibile?

Dal punto di vista gestionale, ottenere un ausilio è soltanto un passaggio del percorso. Prima di avviare l’attività è utile verificare gli accessi alla struttura, gli spazi di manovra, gli spogliatoi, l’organizzazione delle sessioni e le competenze degli istruttori coinvolti.

Il consiglio operativo per i gestori è preparare un piano semplice: chi accoglie il nuovo praticante, chi segue la sessione, dove viene custodito l’ausilio e come si registrano utilizzo e manutenzione. La progettazione deve partire dalla persona e dalla disciplina, senza promettere che una singola attrezzatura risolverà ogni barriera.

Una collaborazione tra centro fitness e società paralimpica può avere valore quando chiarisce responsabilità, disponibilità degli spazi e continuità dell’attività. L’eventuale comunicazione al pubblico dovrebbe spiegare il servizio offerto e i criteri di accesso, evitando promesse di finanziamento garantito.

Domande frequenti

Un privato può presentare direttamente la domanda?

No: la richiesta viene presentata dalla ASD o SSD ammissibile presso cui il beneficiario è tesserato.

Quando apre la piattaforma?

Il 1° ottobre 2026 alle 12:00. Le richieste proseguono fino all’esaurimento del fondo.

È un contributo per acquistare comuni attrezzature da palestra?

La misura riguarda gli ausili sportivi previsti per avviare alla pratica le persone con disabilità. L’ammissibilità dell’ausilio va verificata nel regolamento e negli allegati.

I.A.

Autore

Potrebbero interessarti…

Arrampicata e intelligenza artificiale: il video diventa uno strumento per i tecnici
Barbabietole fresche o precotte: tre modi per portarle nei pasti d’autunno

Iscriviti alla Newsletter