Il Dipartimento per lo Sport ha pubblicato il 30 settembre 2026 l’Avviso EPS 2026, mettendo a disposizione 4.251.386 euro per progetti che promuovano attività fisica, uguaglianza, inclusione e contrasto alle discriminazioni. Possono candidarsi soltanto gli Enti di Promozione Sportiva (EPS) nazionali riconosciuti dal CONI o dal Comitato Italiano Paralimpico, entro le ore 12:00 del 15 ottobre 2026. Per palestre, ASD e SSD affiliate la conseguenza concreta è immediata: non possono presentare domanda autonomamente, ma possono proporre attività, sedi, competenze e reti territoriali al proprio EPS, che può coinvolgerle nell’esecuzione del progetto.
In breve
- Il fondo complessivo è di 4.251.386 euro e ogni progetto può ricevere al massimo 283.425,73 euro.
- La domanda può essere presentata solo da un EPS nazionale riconosciuto da CONI o CIP.
- ASD e SSD affiliate possono partecipare come unità operative del progetto, se indicate e documentate dall’EPS proponente.
- La scadenza è il 15 ottobre 2026 alle ore 12:00; i progetti dureranno al massimo 12 mesi e partiranno nel primo semestre 2027.
Chi può presentare domanda e quale ruolo hanno ASD e SSD?
Il Dipartimento per lo Sport precisa che la candidatura è riservata agli EPS nazionali riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) o dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP). Ogni ente può presentare una sola proposta.
L’avviso integrale consente però all’EPS di realizzare le attività attraverso articolazioni territoriali e associazioni o società sportive dilettantistiche affiliate. Per una palestra organizzata come ASD o SSD, quindi, il percorso corretto non è l’invio diretto della domanda, ma il contatto con la direzione nazionale o territoriale del proprio ente per verificare se esiste una progettazione in corso e quali apporti siano richiesti.
L’elenco degli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI aiuta a individuare il soggetto istituzionale di riferimento. L’affiliazione, da sola, non garantisce il coinvolgimento: servono una funzione concreta, un territorio coerente con la proposta e documenti compatibili con i tempi molto brevi.
Quanto vale il contributo e quali costi sono ammessi?
Le risorse complessive ammontano a 4.251.386 euro. Il contributo massimo per singolo progetto è pari a 283.425,73 euro. La durata non può superare 12 mesi e l’avvio è previsto nel primo semestre del 2027, dopo la stipula della convenzione.
Tra le spese ammissibili rientrano beni non durevoli, attrezzature sportive, noleggi, servizi e personale interno o esterno. Il costo del personale non può superare il 20% dei costi diretti, mentre le spese generali possono arrivare al 10%. È inoltre possibile imputare, in quota proporzionale, il costo di utilizzo di un impianto quando sia effettivamente dedicato alle attività progettuali.
Non sono invece finanziabili acquisti di beni durevoli, canoni ordinari e utenze della sede o costi sostenuti prima della convenzione. Per i gestori, questa distinzione è decisiva: il progetto non può diventare uno strumento per coprire genericamente i costi fissi della palestra, ma deve collegare ogni voce a un’attività specifica e misurabile.
Come saranno valutati i progetti?
La valutazione assegna fino a 100 punti. La parte più pesante, 45 punti, riguarda innovazione, qualità progettuale e congruità del budget. Altri 25 punti misurano il valore educativo, psicofisico e sociale e la capacità di promuovere uguaglianza e inclusione; 20 punti premiano reti e collaborazioni; 10 punti sono dedicati alla comunicazione. Per accedere al finanziamento servono almeno 60 punti.
Il sistema di erogazione previsto è articolato in tre tranche: 30% come anticipo, 50% in corso d’opera dopo la rendicontazione intermedia e 20% a saldo. Questa struttura richiede controllo documentale e capacità finanziaria: chi realizza attività per conto dell’EPS dovrebbe chiarire prima responsabilità, calendario dei pagamenti e standard della rendicontazione.
Che cosa può fare subito una palestra affiliata?
- Contattare l’EPS di riferimento: chiedere se la proposta nazionale è già in preparazione e quale area territoriale o tematica necessita di partner.
- Preparare una scheda operativa: descrivere target, numero di partecipanti, calendario, spazi, istruttori, attrezzature e risultati attesi.
- Costruire una rete verificabile: scuole, enti locali e soggetti sociali sono interlocutori coerenti con l’avviso; occorrono ruoli reali, non semplici adesioni formali.
- Separare i costi progettuali da quelli ordinari: preventivi, ore del personale e utilizzo degli spazi devono essere tracciabili.
- Definire indicatori semplici: accessi, continuità di frequenza, partecipazione dei gruppi prioritari e valutazione dei benefici devono poter essere misurati.
La comunicazione è parte della valutazione e deve essere coerente con la finalità sociale. Sul tema può essere utile l’approfondimento di LA PALESTRA dedicato a pubblicità e comunicazione per ASD e SSD, soprattutto quando il progetto prevede open day, attività nelle scuole o iniziative rivolte a pubblici fragili.
Qual è la lettura manageriale per il settore fitness?
Il fatto è che il bando si rivolge agli EPS, non direttamente alle singole palestre. La valutazione editoriale è che l’opportunità più interessante per gestori e operatori sia diventare partner esecutivi affidabili: strutture capaci di tradurre gli obiettivi sociali in programmi, turni, personale qualificato e dati di risultato.
Progetti su giovani, persone con disabilità, famiglie vulnerabili e contrasto alle discriminazioni richiedono inoltre procedure di tutela adeguate. Le organizzazioni coinvolte dovrebbero verificare che modelli, responsabili e canali di segnalazione siano coerenti con il proprio sistema di safeguarding nello sport dilettantistico.
Domande frequenti
Una palestra può presentare direttamente la domanda?
No. La candidatura è riservata agli EPS nazionali riconosciuti da CONI o CIP. Una palestra può partecipare attraverso il proprio EPS se opera come articolazione o affiliata indicata nel progetto.
Qual è la scadenza dell’Avviso EPS 2026?
La domanda deve arrivare via PEC al Dipartimento per lo Sport entro le ore 12:00 del 15 ottobre 2026.
Il contributo può pagare il normale affitto della palestra?
No. I canoni ordinari della sede non sono ammissibili; può essere riconosciuta soltanto la quota di utilizzo dell’impianto direttamente collegata alle attività progettuali.
I.A.












