Skip to main contentSkip to footer

Friuli Venezia Giulia: contributi 2026 per defibrillatori e DPI sportivi

News

Condividi su:

Dal 15 settembre al 15 ottobre 2026 le associazioni e società sportive dilettantistiche del Friuli Venezia Giulia possono presentare due domande di contributo dedicate alla sicurezza: una per manutenzione e revisione dei defibrillatori semiautomatici esterni, con rimborso fino al 50% della spesa e massimo 1.000 euro; l’altra per dispositivi di protezione individuale necessari negli sport ad alto rischio, sempre al 50% e fino a 3.000 euro. Le richieste sono a sportello e devono essere inviate tramite PEC. Per i gestori interessati conta quindi la rapidità, insieme alla completezza di fatture, allegati e requisiti.

Friuli Venezia Giulia: contributi 2026 per defibrillatori e DPI sportivi

In breve

  • Le domande sono aperte dal 15 settembre al 15 ottobre 2026.
  • Il bando DAE dispone di 81.054,73 euro e concede fino a 1.000 euro per richiedente.
  • Il bando DPI dispone di 20.475,78 euro e concede fino a 3.000 euro per richiedente.
  • Entrambe le misure coprono fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile.
  • Le risorse sono assegnate in ordine cronologico fino a esaurimento.

Chi può chiedere il contributo per i defibrillatori?

Il secondo bando 2026 per i defibrillatori è rivolto alle associazioni e società sportive dilettantistiche operanti in Friuli Venezia Giulia e affiliate a Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate o Enti di Promozione Sportiva.

La misura riguarda la revisione dei DAE, cioè i defibrillatori semiautomatici esterni presenti nelle sedi o negli impianti sportivi. La dotazione complessiva è pari a 81.054,73 euro. Il contributo copre fino al 50% della spesa ammissibile, entro il limite di 1.000 euro per ciascun richiedente.

Quali spese per i DAE sono ammissibili?

L’avviso indica come ammissibili le spese sostenute e documentate tra il 1° luglio e il 15 ottobre 2026. Il richiedente deve utilizzare la modulistica allegata e inviare la domanda esclusivamente tramite la propria posta elettronica certificata, secondo le modalità ufficiali.

Prima dell’invio è utile controllare coerenza tra intestazione della fattura, soggetto affiliato, sede dell’apparecchio e intervento effettuato. Il contributo non sostituisce gli obblighi di controllo e gestione del dispositivo: riduce una parte del costo documentato.

Chi può accedere al contributo per i DPI?

Il secondo sportello 2026 per i dispositivi di protezione individuale riguarda ASD e SSD che praticano le discipline o specialità ad alto rischio individuate dal regolamento allegato. Non è quindi un rimborso generico per qualunque attrezzatura sportiva.

Le spese devono essere state sostenute dal 1° maggio 2026 alla data di presentazione della domanda. La misura copre il 50% della spesa ammessa, fino a 3.000 euro per richiedente. Ogni ASD o SSD può presentare una sola domanda su questa misura. La dotazione complessiva è di 20.475,78 euro.

Perché l’ordine di arrivo è decisivo?

Entrambi gli avvisi prevedono l’assegnazione in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse. Essere veloci non basta: una domanda incompleta o priva della documentazione richiesta può risultare non ammissibile.

La procedura corretta è quindi preparare in anticipo PEC, modulistica, prova dell’affiliazione, fatture, pagamenti e allegati indicati nei regolamenti. Le organizzazioni interessate devono verificare sui testi ufficiali che il proprio caso rientri esattamente tra quelli finanziabili.

Checklist operativa per ASD e SSD

  1. verificare che sede operativa e affiliazione soddisfino i requisiti territoriali;
  2. leggere il regolamento e non limitarsi alla sintesi della notizia;
  3. controllare periodo, intestazione e tracciabilità delle spese;
  4. compilare tutti gli allegati richiesti;
  5. usare la PEC dell’associazione o società richiedente;
  6. conservare ricevute di accettazione e consegna;
  7. separare chiaramente la domanda DAE dall’eventuale domanda DPI.

Qual è la lezione per i gestori fuori regione?

Le due misure sono riservate al Friuli Venezia Giulia e non possono essere utilizzate da un centro situato altrove. Il principio gestionale è però generale: manutenzione dei dispositivi salvavita e protezioni per attività a rischio devono avere un budget, un responsabile e scadenze tracciate, anche quando non esiste un contributo pubblico.

Questa sintesi non sostituisce i regolamenti allegati né una verifica amministrativa. Importi, requisiti e finestre temporali sono fatti riportati dal CONI Friuli Venezia Giulia; l’organizzazione concreta della pratica resta responsabilità del richiedente.

Domande frequenti

Quando si possono inviare le domande?

Dal 15 settembre al 15 ottobre 2026. Poiché le risorse seguono l’ordine cronologico, è opportuno inviare una pratica completa senza attendere la scadenza.

Quanto coprono i contributi?

Fino al 50% della spesa ammissibile: massimo 1.000 euro per la revisione dei DAE e massimo 3.000 euro per i DPI.

Una palestra fuori dal Friuli Venezia Giulia può partecipare?

No. Le misure descritte sono territoriali e richiedono i requisiti indicati dai bandi regionali.

Autore

Potrebbero interessarti…

Programmi fitness più brevi e mobilità in crescita: i dati Hyperhuman 2026

Iscriviti alla Newsletter