Dal 14 al 16 ottobre 2026 InOut | The Hospitality Community ha riunito al Rimini Expo Centre operatori dell’ospitalità, progettisti e fornitori, dedicando il padiglione B1 a Sport, Fitness & Wellbeing. La collettiva Assofitness, sostenuta da Assosport, ha portato le aziende del fitness professionale nel punto d’incontro con hotel, resort e strutture ricettive. Il fatto rilevante per palestre e aziende italiane non è la semplice presenza in fiera: è l’emergere di un mercato nel quale attrezzature, progettazione e gestione devono diventare un servizio coerente con il soggiorno. La conseguenza concreta è che vendere macchine non basta più; servono format, assistenza e indicatori di utilizzo.
In breve
- InOut 2026 si è svolta dal 14 al 16 ottobre al Rimini Expo Centre ed è dedicata alla progettazione e innovazione dell’ospitalità.
- Il padiglione B1 ha ospitato Sport, Fitness & Wellbeing, con una collettiva Assofitness promossa da Assosport.
- Hotel e resort possono diventare clienti, partner o concorrenti dei fitness club, a seconda del modello di servizio scelto.
- Per valutare un progetto servono dati su utilizzo, assistenza, costi operativi, sicurezza e soddisfazione degli ospiti.
Che cosa ha mostrato InOut 2026 sul rapporto tra fitness e hospitality?
La manifestazione InOut si presenta come marketplace B2B per tecnologie, forniture, arredi, servizi e soluzioni wellness destinati al mondo dell’accoglienza. L’edizione 2026 ha dedicato uno spazio riconoscibile a sport, fitness e benessere, non come elemento accessorio ma come parte della progettazione dell’esperienza ospite.
Secondo Assosport, la collettiva Assofitness è stata collocata nel padiglione B1, vicino all’ingresso principale, mantenendo invariati i costi rispetto all’edizione precedente. È un dato organizzativo, ma segnala la volontà di aumentare visibilità e contatti tra produttori del fitness e decisori dell’hospitality.
La valutazione editoriale è che questo incrocio allarghi il mercato potenziale delle aziende fitness, ma renda anche più complessa la vendita. Un hotel non compra soltanto attrezzature: compra affidabilità, continuità di servizio, facilità di utilizzo per ospiti diversi, manutenzione prevedibile e coerenza estetica con la struttura.
Perché una palestra d’hotel non è una palestra commerciale in miniatura?
Il cliente di un fitness club sceglie di allenarsi e costruisce una routine. L’ospite di un hotel, invece, può usare l’area per una sola seduta, in orari variabili e senza conoscere gli attrezzi. Cambiano quindi layout, istruzioni, supervisione, pulizia, dotazioni e criteri di sicurezza.
Una sala compatta ma leggibile può generare più valore di uno spazio affollato di macchine. Il progetto dovrebbe partire dai profili d’uso: viaggiatori business con poco tempo, turisti, famiglie, persone abituate all’allenamento e principianti. Da questi segmenti derivano attrezzi, percorsi, segnaletica, disponibilità di trainer e soluzioni digitali.
LA PALESTRA aveva già analizzato le differenze gestionali della palestra inserita in un hotel, comprese responsabilità, vendita dei servizi e rapporto con la clientela residente. Il punto resta attuale: l’area fitness deve avere un modello operativo, non soltanto un progetto architettonico.
Quali opportunità si aprono per i fitness club del territorio?
Non tutti gli alberghi devono gestire internamente un centro completo. Per un club vicino possono nascere accordi di accesso, sessioni con personal trainer, classi riservate, programmi per soggiorni lunghi o servizi di assistenza alla piccola palestra interna. In questo modello l’hotel amplia l’offerta e il club acquisisce clienti senza sostenere il costo di una nuova sede.
La collaborazione richiede però condizioni precise: orari garantiti, sistema di prenotazione, coperture assicurative, gestione dei dati personali, responsabilità sull’attrezzatura e standard di accoglienza. Anche il prezzo deve evitare ambiguità tra ingresso singolo, pacchetto dell’hotel e servizi premium.
Un’alternativa è la consulenza B2B. Palestre e operatori con competenze consolidate possono offrire progettazione del palinsesto, formazione dello staff alberghiero, controlli periodici e report sull’utilizzo. Il valore non deriva dal noleggio di un trainer per qualche ora, ma dalla capacità di rendere il servizio ripetibile e verificabile.
Come si valuta l’investimento in un’area fitness per hotel?
Il business case deve collegare costi e risultati. Oltre all’investimento iniziale vanno considerati manutenzione, energia, pulizia, ricambi, software, assistenza e ore del personale. Dall’altra parte non sempre il ritorno appare come ricavo diretto: può manifestarsi in recensioni migliori, maggiore conversione delle camere, permanenza più lunga o capacità di sostenere una tariffa superiore.
- Tasso di utilizzo: accessi giornalieri e distribuzione per fascia oraria.
- Costo per utilizzo: costi operativi divisi per le sessioni effettive.
- Affidabilità: giorni di fermo e tempi medi di ripristino.
- Soddisfazione: giudizi specifici sul servizio fitness nelle survey e nelle recensioni.
- Conversione: acquisto di sessioni, pacchetti o servizi aggiuntivi.
Gli indicatori vanno concordati prima dell’acquisto. Senza una base di misurazione, la sala rischia di essere valutata per impressioni estetiche oppure per il numero di attrezzi installati.
Quali decisioni pratiche dovrebbero prendere aziende e gestori?
Per i produttori è utile sviluppare pacchetti pensati per l’hospitality: consegna, installazione, formazione, manutenzione e reportistica in un’unica proposta. Per i gestori di club, invece, la priorità è mappare gli hotel raggiungibili e proporre una collaborazione con obiettivi semplici e un periodo di prova.
Il primo test può durare tre mesi e includere accessi tracciati, un numero definito di ore di trainer e una survey agli ospiti. Alla fine si confrontano costi, utilizzo e qualità percepita. Solo dopo ha senso ampliare l’accordo o investire in ulteriori attrezzature.
La presenza del fitness a InOut conferma una convergenza di filiere. Non dimostra, da sola, che ogni struttura ricettiva debba aprire una palestra. Dimostra però che la domanda di movimento e benessere è entrata nel progetto dell’ospitalità e che il settore fitness può intercettarla con soluzioni più mature della semplice fornitura.
Domande frequenti
Quando e dove si è svolta InOut 2026?
Dal 14 al 16 ottobre 2026 al Rimini Expo Centre, nell’ambito della piattaforma dedicata all’ospitalità.
Che cos’è la collettiva Assofitness?
È uno spazio promosso da Assosport che riunisce aziende del comparto fitness; nel 2026 è stato collocato nel padiglione B1 dedicato a Sport, Fitness & Wellbeing.
Qual è il primo dato da misurare in una palestra d’hotel?
Il tasso di utilizzo per fascia oraria, da collegare a costo operativo, soddisfazione degli ospiti e affidabilità delle attrezzature.
Fonti principali
- InOut | The Hospitality Community – sito ufficiale
- Assosport – Collettiva Assofitness a InOut Rimini 2026
I.A.



























