La palestra in un hotel - La Palestra

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Gestione

La palestra in un hotel

Per superare la crisi è necessario reinventarsi: facile e dirsi ma non così semplice da mettere in pratica. Perché allora non provare a sfruttare le sinergie con il mondo dell’hospitality, magari anche solo per un periodo limitato?

Oggi i servizi fitness, alla pari della connessione Wi-Fi, risultano essere tra i primi posti tra quelli ritenuti indispensabili in una struttura ricettiva. Chi meglio di un gestore di palestra può cogliere al volo questa opportunità? Eppure gli albergatori il più delle volte, a digiuno di tutto ciò che riguarda il mondo fitness, si rivolgono ai produttori e rivenditori di attrezzature sportive che nel tempo si sono attrezzati per rispondere a questa domanda.

Sfruttare l’opportunità

Le cose da fare sono tante: tra tutte si possono offrire servizi fitness, di terapia, personal trainer, e simili direttamente in camera ai clienti dell’hotel che lo richiedono. Se l’hotel è in prossimità della palestra è possibile stipulare anche una bella convenzione con la quale gli ospiti possono usufruire della vostra palestra.
Fino a qui fin troppo facile. Un passo avanti potrebbe essere quello di proporre agli hotel dei servizi di consulenza. L’attività di consulenza potrebbe consistere nell’affiancare il progettista nella scelta e definizione dei locali disponibili e idonei, nella selezione delle attrezzature, nella definizione dell’organico necessario, nella fornitura e relativa formazione del personale, nella scelta del sistema gestionale e controllo accessi, etc..

Gestire una palestra all’interno di un hotel

A parte queste soluzioni, avete mai pensato di aprire la vostra palestra direttamente all’interno di un hotel? Attenzione: non sto parlando di gestire banalmente la zona fitness di un hotel, ma di creare una sinergia tra voi e la struttura ricettiva per dimezzare i costi e massimizzare gli introiti. Ne vale la pena? Direi di sì, ma solo se vengono rispettate determinate condizioni. Prima di tutto è importante individuare la struttura, considerando che l’ospitalità in ambito ricettivo non è fatta solo da hotel ma anche da altre soluzioni quali villaggi turistici, agriturismi, campeggi vacanze, residenze turistiche alberghiere e tant’altro, tutte bisognose di servizi fitness. Non lasciatevi però ingannare dalle dimensioni, dalla posizione e importanza della struttura ricettiva perché alla fine della fiera quello che conta sono due semplici dati: l’occupazione delle camere e il bacino d’utenza intorno all’hotel.

Poche regole ma chiare

A questo punto è giunto il momento di bussare alla porta dell’albergatore per proporre la vostra idea di business e ottenere un contratto di affitto calcolato sulla base delle presenze e la possibilità di vendere ai clienti esterni. Un altro elemento chiave del contratto è la manleva completa dell’hotel da qualsiasi responsabilità derivante dall’utilizzo della palestra, delle attrezzature sportive e dei trattamenti estetici da parte dei clienti. Infine, dato che normalmente l’accesso dei clienti dell’hotel alla zona palestra è gratuito, questo è un aspetto importante da definire in fase contrattuale trovando l’accordo tra diverse possibilità, come ad esempio con un compenso forfettario pagato dall’hotel, un affitto calmierato, etc. Il rapporto contrattuale con l’albergatore non si esaurisce qui. L’albergo è un microcosmo che richiede l’accettazione da parte di tutti i reparti, servizi fitness e benessere compresi, di regole di comportamento sia formali, sia sostanziali che sono alla base dell’accoglienza e dell’ospitalità alberghiera.

Le differenze con una palestra classica

Aprire una palestra in un hotel non è come aprirla esternamente, anche se molti dei possibili clienti sono frequentatori di palestre. È quindi importante, a mio avviso, non cadere nell’errore di riprodurre la palestra tradizionale tale e quale. Sono richiesti maggiori investimenti sui servizi che devono essere di qualità, sulla cura dei dettagli, sul design, sulla scelta degli arredi e persino sull’armonia di spazi e colori. I servizi devono essere innovativi e di tipo esperienziale, facili da consumare in tempi ben definiti. Quindi city tour in bicicletta abbinati a sedute di relax, programmi di allenamento caricati sull’App dell’hotel e gestiti dal personale della palestra, e soluzioni simili sono ben accettate. La palestra di un hotel non può quindi essere confinata tra le quattro mura ma deve essere vissuta senza soluzione di continuità con il territorio, a maggior ragione se si tratta, ad esempio, di un hotel nei pressi di una stazione sciistica. Rispetto alla classica palestra commerciale è diversa l’attività di vendita degli abbonamenti, dei servizi fitness ed estetici sia ai clienti dell’hotel, sia a quelli residenti. Un esempio tra tutti è la vendita dei prodotti dermocosmetici utilizzati in cabina che è utile abbinare al marchio dell’hotel e da utilizzare anche come prodotti di cortesia per una più incisiva promozione sul cliente.

Offerta personalizzata

Gli albergatori sono solitamente molto abili nel vendere le camere ma anche pacchetti turistici comprensivi di servizi benessere e fitness. In tal senso una idea interessante, seppur non inedita, è quella di proporre all’albergatore di ristrutturare una camera di grandi dimensioni trasformandola in “fitness suite” da vendere a clienti selezionati come sportivi professionisti o simili. La riuscita di questo pacchetto turistico mette bene in evidenza quello che serve per il successo dell’operazione “palestra in hotel”, ovvero una forte sinergia e unione d’intenti tra chi gestisce la palestra e l’albergatore.

Roberto Panizza
Professionista di tour operator,catene alberghiere e amministrazioni pubbliche per lo sviluppo e la promozione della vacanza a tema sportivo e attivo.
panizzarobi@yahoo.it

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