L’apericena può essere un momento conviviale e un vero pasto, purché non venga costruita come una sequenza interminabile di patatine, focacce, salumi, formaggi, cocktail e successiva cena. A settembre, quando pomodori, peperoni e altri ortaggi di fine estate sono ancora disponibili, bastano quattro preparazioni semplici per creare una tavola varia, piacevole e senza inutili etichette detox o fit.
In breve
- L’autore afferma che l’apericena può essere un momento conviviale e un vero pasto se non diventa una sequenza interminabile di patatine, focacce, salumi, formaggi e cocktail.
- L’autore segnala che a settembre, con pomodori, peperoni e altri ortaggi di fine estate ancora disponibili, bastano quattro preparazioni semplici per una tavola varia e piacevole.
- L’autore raccomanda di decidere prima se l’occasione sarà un aperitivo — sufficiente una bevanda e pochi assaggi — o una cena sostitutiva, che deve comprendere ortaggi, una fonte proteica, cereali o pane e condimenti in quantità ragionevole.
- L’articolo cita le Linee guida per una sana alimentazione del CREA (12/09/2026) che invitano ad aumentare il consumo di frutta, verdura, cereali integrali e legumi.
Prima decisione: aperitivo o cena?
La difficoltà dell’apericena non dipende da un singolo alimento. Nasce soprattutto dalla somma: si inizia con olive, patatine e bevande, si continua with pane, formaggi e assaggi caldi e, una volta rientrati a casa, si mangia di nuovo perché nessuna delle piccole portate è stata percepita come un pasto.
Prima di preparare o ordinare, conviene quindi decidere quale ruolo avrà l’occasione. Se è un aperitivo prima di cena, saranno sufficienti una bevanda e pochi assaggi. Se sostituisce la cena, dovrà contemplare ortaggi, una fonte proteica, una componente a base di cereali o pane e condimenti in quantità ragionevole.
Le Linee guida per una sana alimentazione del CREA invitano ad aumentare le occasioni di consumo di frutta, verdura, cereali integrali e legumi, limi…







































