Il progetto nazionale Circolo 65 apre una finestra concreta per le organizzazioni sportive che lavorano con la popolazione senior. L’iniziativa è promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani, per il tramite del Dipartimento per lo Sport, ed è realizzata con Sport e Salute. L’obiettivo dichiarato è diffondere il movimento nella terza età, favorire stili di vita salutari e utilizzare lo sport come strumento di prevenzione e socialità.
Il punto operativo è vicino: ASD, SSD ed enti del Terzo settore sportivi possono presentare la candidatura fino alle ore 16 del 18 settembre 2026. Il 3 settembre è inoltre previsto un webinar pubblico dedicato all’avviso, alla rendicontazione e alla compilazione della domanda.
Chi può candidarsi e con quale struttura
I destinatari indicati dall’avviso sono le ASD e SSD iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche e gli enti del Terzo settore di ambito sportivo iscritti al RUNTS. Non basta però presentarsi da soli: il progetto deve essere costruito con un partenariato obbligatorio che comprenda almeno altri due soggetti.
Questo requisito cambia la natura della candidatura. Il club non è chiamato soltanto a proporre un corso, ma a organizzare una rete territoriale. Comuni, strutture sanitarie, associazioni sociali, università della terza età e realtà impegnate nei servizi alla persona possono diventare interlocutori coerenti, purché ruoli e responsabilità siano reali e documentati.
Le informazioni ufficiali e i documenti sono raccolti nella piattaforma bandi di Sport e Salute. La candidatura è prevista tramite SPID o CIE del legale rappresentante.
Almeno cinque eventi in dodici mesi
Il programma richiede l’organizzazione di almeno cinque eventi nell’arco di dodici mesi, scegliendo tra format indicati dall’iniziativa: cammino, giornate dedicate a salute e benessere, attività nei quartieri, iniziative intergenerazionali e proposte che collegano movimento e scoperta del territorio.
Il fatto verificato è questo: l’avviso definisce destinatari, partenariato, durata e tipologie di attività. Non è invece corretto considerare la candidatura come un finanziamento già acquisito. Ammissione, modalità di sostegno e obblighi devono essere letti nell’avviso completo e valutati sulla situazione specifica dell’ente.
Perché il target senior merita una strategia dedicata
Per una palestra, lavorare con gli over 65 non significa semplicemente aggiungere una lezione di ginnastica dolce al palinsesto. Servono accoglienza, progressioni adeguate, ambienti leggibili, competenze tecniche e relazioni con professionisti e servizi del territorio. Un precedente approfondimento di LA PALESTRA ha analizzato proprio il rapporto tra senior e palestre, evidenziando quanto l’offerta debba essere progettata oltre il singolo corso.
La valutazione editoriale è che Circolo 65 possa essere utile anche come laboratorio organizzativo. Costringe il centro a definire un bisogno, costruire alleanze, programmare attività misurabili e imparare a comunicare con un pubblico spesso poco raggiunto dal marketing fitness tradizionale.
Dal progetto alla continuità del servizio
Il rischio tipico dei programmi a termine è concentrare tutto sugli eventi senza progettare ciò che accade dopo. Per evitare questo limite, il gestore può usare le attività aperte come porta d’ingresso a percorsi continuativi: valutazione iniziale, piccoli gruppi, frequenza sostenibile, contatti con le famiglie e verifiche periodiche.
Il valore non si misura soltanto con il numero di presenze. Indicatori utili sono il ritorno al secondo appuntamento, la continuità dopo tre mesi, la partecipazione di persone precedentemente sedentarie, la qualità delle collaborazioni territoriali e la capacità di trasformare l’iniziativa in un servizio stabile.
Una checklist prima della domanda
Prima di candidarsi, ASD e SSD dovrebbero verificare almeno sei aspetti:
- iscrizione e dati dell’ente nei registri previsti;
- coerenza dello statuto con le attività proposte;
- disponibilità di almeno due partner con compiti definiti;
- competenze dello staff per il lavoro con persone senior;
- calendario realistico di almeno cinque eventi in dodici mesi;
- sistema di raccolta dei documenti e degli indicatori necessari alla rendicontazione.
La comunicazione ufficiale di Sport e Salute segnala anche il webinar del 3 settembre: seguirlo prima di chiudere la domanda può aiutare a ridurre errori formali e interpretazioni non supportate.
Un’opportunità gestionale, non una scorciatoia
Per il settore italiano la notizia è importante perché mette gli operatori sportivi dentro una politica di prevenzione e invecchiamento attivo. La possibile ricaduta per i club è concreta, ma richiede progettazione. Il senior non è un segmento da trattare con un’offerta indistinta: sicurezza, relazione e continuità sono parte del servizio.
Circolo 65 può quindi diventare un’occasione per rafforzare il ruolo sociale delle palestre e, nello stesso tempo, costruire competenze utili a un mercato destinato a crescere. La scelta di partecipare va però presa dopo aver letto integralmente avviso e linee guida e aver verificato sostenibilità economica, organizzativa e professionale del progetto.











