Per le palestre e i centri wellness dotati di piscina la sicurezza del sistema di ricircolo non è più soltanto un tema tecnico da affidare al manutentore. L’articolo 4-bis inserito nel Decreto Sport impone che prese di aspirazione, griglie di fondo, bocchettoni e componenti analoghi impediscano fenomeni vorticosi e il cosiddetto effetto ventosa sul corpo dei bagnanti.
In breve
- La legge n. 142 del 4 agosto 2026, convertendo il decreto-legge n.108/2026 e pubblicata il 7 agosto 2026, introduce nuove regole sulla sicurezza delle piscine.
- L’articolo 4-bis impone che prese di aspirazione, griglie di fondo, bocchettoni e componenti analoghi impediscano fenomeni vorticosi e l’effetto ventosa sul corpo dei bagnanti.
- La disposizione riguarda piscine pubbliche e private destinate a un’utenza pubblica e, secondo la FIPE, è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione senza periodo transitorio (2026).
- La ricostruzione di Sport&Impianti segnala che in caso di violazione è disposta la chiusura immediata dell’impianto fino all’adempimento.
La legge n. 142 del 4 agosto 2026, che ha convertito il decreto-legge n. 108/2026, è stata pubblicata il 7 agosto. La ricostruzione aggiornata di Sport&Impianti evidenzia la conseguenza più rilevante: in caso di violazione è disposta la chiusura immediata dell’impianto fino all’adempimento.
Un obbligo già operativo
La disposizione riguarda piscine pubbliche e quelle private destinate a un’utenza pubblica, comprese le strutture a uso collettivo. Secondo l’analisi della FIPE, l’articolo 4-bis è entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione della legge di conversione e non prevede un periodo transitorio.






































