Caro energia i contributi a fondo perduto per il mondo dello sport - La Palestra

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Caro energia i contributi a fondo perduto per il mondo dello sport

Le bollette aumentano (raddoppiano rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) e la sopravvivenza di molte realtà è a rischio.

L’autunno e l’inverno 2022-2023 che a lungo abbiamo considerato come il banco di prova per la tenuta delle famiglie e delle realtà imprenditoriali e sociali del nostro Paese sono ormai arrivati con tutte le incognite e i timori che ben conoscevamo. Il caro energia, infatti, con aumenti delle bollette energetiche superiori al 50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, pesa e peserà in maniera profonda sui bilanci non solo delle famiglie e delle piccole e medie imprese, ma anche e forse soprattutto su quello degli Enti del Terzo Settore oggetto troppo spesso di una certa indifferenza o poca considerazione.

Il Decreto Aiuti ter in sostegno del mondo dello sport

Basti pensare, infatti, a quanto accaduto (e non è stata una novità) con l’approvazione del Decreto Aiuti (il Decreto Legge 50 del 17 maggio 2022 su “Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi Ucraina”). Inizialmente, infatti, non erano previste misure per gli Enti del Terzo Settore e si è dovuto attendere solamente il Decreto Aiuti ter (il Decreto Legge 144 del 23 settembre 2022 entrato in vigore il giorno successivo) per veder stanziati fondi per le associazioni e le società sportive dilettantistiche con un’importante quota riservata a quelle che gestiscono impianti destinati all’attività notatoria.

I contributi per ASD e SSD

“Fare fronte alla crisi economica determinatasi in ragione dell’aumento dei costi dell’energia termica ed elettrica”. Così recita il testo del Decreto Aiuti bis e, come anticipato, il Decreto Aiuti ter agli articoli 7 e 8 prevede misure specifiche per gli enti del terzo settore e in maniera specifica per quelli dello sport.

L’articolo 7, infatti, riporta “Disposizioni urgenti in materia di sport” prevedendo che i 50 milioni di euro stanziati siano erogati per il 2022 come contributo a fondo perduto per “associazioni e società sportive dilettantistiche, per le discipline sportive, per gli enti di promozione sportiva e per le federazioni sportive, anche nel settore paralimpico, che gestiscono impianti sportivi e piscine”. Viene quindi previsto lo stanziamento di un apposito Fondo di 50 milioni di euro di dotazione per erogare agli enti iscritti al RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, alle associazioni di promozione sociale, alle organizzazioni di volontariato e alle Onlus un contributo straordinario per rispondere al caro energia. Tale contributo straordinario sarà erogato in relazione alla componente energia e del gas naturale acquistata calcolati in proporzione ai costi che gli enti richiedenti hanno sostenuto nel 2021.

L’articolo 8, invece, prevede “Disposizioni urgenti in favore degli enti del terzo settore” e dispone lo stanziamento di un Fondo di 50 milioni di euro di dotazione per gli Enti del Terzo Settore (e quelli religiosi civilmente riconosciuti) che gestiscono “servizi sociosanitari e sociali svolti in regime residenziale, semiresidenziale rivolti a persone con disabilità”.

In attesa del decreto attuativo

Quanto disposto dovrà trovare applicazione e modalità operative in un apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da emanare entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto Aiuti ter. Complice il cambio di governo e le lungaggini burocratiche che spesso hanno interessato questi provvedimenti non è da escludere uno slittamento.

Il decreto, che dovrà essere emanato congiuntamente con il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dovrà definire nel dettaglio quali sono i requisiti che ASD, SSD ed Enti del Terzo Settore dovranno avere per richiedere l’accesso al contributo a fondo perduto, le modalità di presentazione della richiesta, i termini di scadenza, le modalità di erogazione del contributo e, ancora, i controlli previsti.

I contributi a fondo perduto saranno sufficienti?

La domanda è lecita e più che generare allarmismo è orientata ad affrontare con consapevolezza un problema enorme, non solo dal punto di vista economico. Sono diverse le denunce e gli allarmi lanciati dai vari organi competenti segnalando come sono a rischio migliaia di strutture, piscine, campi, palazzetti e luoghi nei quali lo sport non è solamente un elemento economico, ma anche e soprattutto una componente sociale ed educativa di straordinaria importanza.

Non va dimenticato che il mondo dello sport viene un periodo in cui ha pagato un prezzo enorme per le misure restrittive prese contro l’emergenza Covid-19. Palestre e centri sportivi, infatti, sono stati i primi a chiudere e gli ultimi a riaprire e ora che sembrava potersi paventare una sorta di ripresa la mazzata del caro energia rischia di essere definitiva e impedire a tutte queste realtà di continuare il loro lavoro.

Lavoro che incide su più dell’1% del PIL e che dà impiego a oltre quattrocentomila dipendenti (secondo uno studio recente dell’Istituto di Credito Sportivo). Non sostenere queste realtà, oltre al danno all’economia nazionale, significa togliere un fondamentale e strategico apporto sociale radicato in maniera capillare sul territorio.

Il ruolo degli enti del Terzo Settore e in modo particolare di quelli dello sport, infatti, è anche quello di coinvolgere le nuove generazioni dando loro un ambiente sano nel quale crescere e ritrovarsi, togliendoli dalla strada e da una sedentarietà domestica che rovinerebbe non solo il presente, ma anche il loro futuro. Supportare il mondo dello sport è investire sulla stabilità e sul futuro del Paese specialmente in un periodo di crisi nel quale il rischio di conseguenze negative è elevatissimo.

Anche per questo ASD, SSD ed Enti del Terzo Settore necessitano di un supporto costante e adeguato. Lo Studio Co.De. Accounting di Roma (Circ.ne Clodia 88 Ð 00195 Roma tel 06.39722933) è una realtà specializzata nella gestione economica, fiscale e finanziaria degli enti sportivi; un partner qualificato cui affidarsi per affrontare e superare anche le fasi più critiche e delicate.

Daniele Di Geronimo
Giornalista pubblicista e Copywriter per passione e professione. Laureato in Lettere Moderne collaboro con lo Studio Co.De Accounting di Roma per la redazione di contenuti editoriali per il web con particolare attenzione verso il settore dello sport, degli enti sportivi dilettantistici e delle varie tematiche fiscali e normative che li regolamentano

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