Oggi i centri fitness sono chiamati a evolversi in veri centri salute. Struttura, linguaggio e formazione del personale diventano elementi decisivi per offrire un servizio più credibile, professionale e di maggior valore.

Da tempo ormai si parla di centri fitness come centri di salute; la stessa casa di attrezzi e macchine più famosa, attraverso il suo proprietario e mentore, parla sempre di salute e tutti gli operatori del settore si stanno riempiendo di parole come salute, l’esercizio fisico come medicina, ecc. C’è anche da osservare un dato: ultimamente spazi commerciali come ex banche o concessionari d’auto vengono riqualificati in supermercati alimentari oppure in centri medici, poliambulatori.
È inutile negarlo: la strada va sempre di più verso servizi medici e centri salute e, attenzione, sempre di più si sente il mondo della sanità parlare dell’importanza del movimento per creare salute. Allora balza all’occhio un punto essenziale: se fare movimento è importantissimo, come ci si può presentare al pubblico come risposta a questo quesito?
Se tutti i medici, chi più chi meno, consigliano al proprio assistito di praticare movimento e sport, allora i centri fitness devono essere pronti a presentarsi come coloro che offrono il servizio richiesto. Quello che determina il cambiamento è la totale sterzata verso il concetto di salute e l’abbandono della vecchia impostazione basata su performance, potenziamento muscolare fine a sé stesso e bellezza narcisista. Non si può più parlare di glutei scolpiti, o di addominali ferrei o record di corsa sul tapis roulant. Ora bisogna parlare di battiti cardiaci rallentati, stato di idratazione o volume d’ossigeno.
Per effettuare questo cambiamento radicale occorre affrontare due tematiche fondamentali che però corrono sullo stesso binario:
• impostazione strutturale
• formazione professionale.
Impostazione strutturale
Quando un centro fitness si propone come centro salute e promuove l’attività motoria come medicina naturale, deve per forza essere adeguato alla sua filosofia. La visita medica che viene proposta all’interno del centro non è più una richiesta burocratica noiosa voluta dalle normative, o una scelta del proprietario per trovare nuove entrate attraverso servizi aggiuntivi, bensì un passaggio, il passaggio iniziale, di un percorso benessere che parte dalla verifica dello stato di salute del cliente. Ecco che allora la struttura necessaria deve rappresentare nei fatti ciò che si propone.
Lo studio medico (che a volte non è neanche presente) deve rispettare i requisiti richiesti: luce forte che permetta di leggere il tracciato dell’elettrocardiogramma, muri bianchi, pavimento lavabile, lavandino con acqua corrente e bagno (se non all’interno dello studio medico) allora in prossimità. Occorre inoltre una scrivania dove il medico può scrivere, un armadio dove poter archiviare i tracciati ECG e materiale di consumo (gel per ECG, carta stampante, sfigmomanometro e fonendo per auscultazione). Lo studio poi deve essere munito di una bilancia e uno statimetro per poter rilevare peso e altezza e di un attaccapanni per permettere al cliente di appendere i suoi abiti al momento della visita.
Infine, estrema pulizia! Del pavimento, anche nei punti poco visibili, e della scrivania. Il personale dovrà rispettare lo spazio per quello che rappresenta e per quello che serve, non deve usarlo per fare altro all’infuori di un’attività che rispecchia tutto ciò che è salute e benessere. Va bene se usata per eventuali terapie di massaggio, chinesi, osteopatia, ma non per riunioni di lavoro o, peggio, per mangiare.
Formazione professionale
Chi legge questo titolo so già che dirà: sempre la solita solfa, essere sorridenti, disponibili, capire le esigenze del cliente e offrire proposte appetibili di pacchetti vari. In realtà, come ho detto precedentemente, il cambiamento è culturale, il personale deve modificare totalmente la sua impostazione di approccio e di descrizione del centro e dei suoi servizi. Anche il rapporto con i colleghi tra settori deve essere modificato. Come abbiamo sempre detto, il commerciale deve interloquire con il tecnico e con il medico, tutti propongono salute e tutti sono al servizio del cliente per un unico obiettivo: trasmettere al cliente la filosofia della salute, attività sportiva e movimento come medicina naturale.
Con questa impostazione, i primi argomenti da proporre non sono i tipi di abbonamento e i suoi prezzi a listino, ma le attività che mirano alla salute: attività cardio, stretching e mobilità, rafforzamento muscolare per garantire una corretta postura, ecc. La visita medica è, come abbiamo sempre detto, il primo step del programma necessario per il cliente. Non è quindi un favore che il commerciale fa al medico, o al centro o, peggio, un solo obiettivo provvigionale.
Detto ciò, anche l’ordine nelle prenotazioni di qualsiasi attività, che sia la visita medica o la prima seduta con il PT o corsi particolari, è fondamentale per definire una serietà di organizzazione che rispetta la professione altrui e il servizio stesso. Se per fare budget inserisco più persone del previsto, creo solo un danno: non viene rispettato il lavoro del professionista, sminuisco il valore del servizio e indispettisco il cliente.
Il valore dell’azienda
Queste poche righe servono per capire l’importanza che hanno tali passaggi per dare valore all’attività, al valore dell’azienda. Una struttura ben definita, attrezzata in modo corretto, e il personale ben formato, che parla una lingua precisa per l’obiettivo che si prefigge, offrono un servizio molto professionale e danno valore all’azienda che, a sua volta, è in grado di sostenere un aumento dei prezzi. Il settore deve crescere anche dal punto di vista finanziario: più l’azienda è sana e più può pagare meglio il suo personale, dal quale può pretendere di più.
Qualcuno ha scritto che le aziende del fitness investono poco nelle fiere espositive, vero, ma se un centro incassa poco a causa di un listino basso, è costretto a pagare poco il suo personale che sarà sempre di basso profilo e dal quale potrà pretendere sempre poco, accontentandosi di quello che ha e puntando solo ad aumentare i clienti per stare dentro i costi e ovviamente non è in grado di investire in altre iniziative promozionali.
Investire nella struttura e nella formazione del personale è la strada corretta per far crescere la propria azienda.
Fabio Swich
Ideatore di UpWell, società di servizi benessere, e pioniere del cardio-fitness
dal 1986, consulente wellness. Autore del libro “MUOVERSI OGGI”.
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