L’età dell’oro delle app è terminata. Gli americani, rivela Forbes, hanno praticamente smesso di scaricarne: la maggior parte delle persone, infatti, usa quelle che possiede e dà la precedenza a servizi di messaggistica e social networking.
La novità, adesso, è rappresentata dall’avvento di un nuovo astro nascente: i bot, inclusi i chat bot.
In breve
- Forbes ha rilevato che, secondo l’articolo del 2016, gli americani hanno praticamente smesso di scaricare nuove app e la novità sono i bot, compresi i chat bot.
- I bot sono software che interagiscono con gli utenti apparendo umani e, sempre nel 2016, l’articolo segnala che arricchiranno le interazioni per aziende e marchi offrendo esperienze più personalizzate grazie ai dati a disposizione.
- In Cina, secondo l’articolo del 2016, app come WeChat (circa 650 milioni di clienti attivi) trasformano la messaggistica in piattaforme commerciali dove si possono prenotare e pagare servizi direttamente in chat.
- L’autore Marco Magnani indica che le palestre possono utilizzare i bot per automatizzare alcune funzioni del customer care, dalle richieste di informazioni alle schede di allenamento personalizzate.

Non solo risponditori automatici
Un bot, abbreviazione per robot, è un software che interagisce con gli utenti apparendo umano, ma dietro le quinte, per gestire il traffico dell’interfaccia: uomini e robot lavorano insieme.
La prima cosa da capire è che i bot non introdurranno nuove funzionalità all’interno dei social network o delle chat. Molto più semplicemente, andranno ad arricchire le possibilità di interazione per aziende e marchi che vogliono entrare in contatto con gli utenti.
I social network si trasformeranno in una sorta di piattaforma operativa, grazie alla quale sarà possibile offrire nuovi servizi agli utenti.
I bot non saranno dei semplici risponditori automatici in grado di fornire solo risposte preconfezionate: sfruttando tutti i dati e le informazioni a loro disposizione, tenteranno di offrire un’esperienza personale e personalizzata a ogni utente.
I bot per l’assistenza clienti, tanto per fare un esempio, potranno contare sui dati e le abitudini di consumo degli utenti per fornire, nel minor tempo possibile, risposte corrette alle richieste in arrivo.
Considerata questa novità, le aziende hanno cominciato a utilizzare servizi di messaggistica come una piattaforma “polifunzionale” per entrare in contatto con i propri clienti.

In Cina è già boom dei bot
Per ipotizzare le potenzialità di questa novità, basta vedere cosa sta succedendo in Cina, dove milioni di aziende ricevono pagamenti e si fanno pubblicità su app come WeChat, il più grande servizio di messaggistica che conta 650 milioni di clienti attivi. In pratica, il paese sta passando da un sistema basato sul web a uno basato sulla messaggistica.
Ma una fetta crescente del business deriva dalle transazioni commerciali, perché le aziende utilizzano queste piattaforme come un vero e proprio punto vendita. Per esempio, per prenotare un volo si può utilizzare la chat di una compagnia aerea, digitare la data e la destinazione del viaggio e, una volta scelto il volo, si paga direttamente con una carta di credito dalla chat.
Facebook, lo scorso agosto ha lanciato M, un’assistente digitale che utilizza una combinazione di operatori e software bot che imparano dalle risposte delle persone. A oggi, circa 80 marchi, fra cui Mtv, Cnn e il Washington Post intrattengono conversazioni con i clienti tramite bot su Kik Messanger.
L’utente “contatta” il bot, l’intelligenza artificiale risponde
Per farlo basta aprire il browser web del proprio smartphone o tablet, con sistema operativo Android o iOS che sia, e digitare l’indirizzo: “m.me/f8bot”. Dare invio e confermare al messaggio che chiede di aprire la pagina in Messenger, ovviamente con il proprio profilo (bisogna avere l’app).
Per connettersi con le aziende ci sono anche i Codes (con QR Code) e Link.
Devo prenotare un biglietto aereo? Apro Messenger e interrogo in chat il bot di SkyScanner. Voglio le previsioni meteo? Apro la chat, sempre su Messenger, e chiedo al bot Hi Poncho.
Bot suddivisi per argomento
Su Botlist.co si trova una lista di bot divisi per argomento, tra cui il benessere e l’attività fisica e piattaforme. Ad Esempio MyWorkout . Gimmy.e Fitwell sono bot attivi sulla piattaforma Messenger. Mentre MuscleRobot e Coach Bot girano sulla piattaforma Telgram.
Quindi le palestre hanno uno strumento che può in futuro sostiture alcune funzioni del customer care in modo automatico grazie ai progressi dell’intelligenza artificiale: dalla richiesta di informazioni rigurdo attività e corsi alle schede di allenamento personalizzate .
Marco Magnani @BewellnessBlog
Potrebbe interessarti anche:
Intelligenza Artificiale per la tua palestra
ChatGPT e Intelligenza Artificiale per i Titolari di Palestra
Domande e risposte
Che cos’è un bot?
Un bot è un software, abbreviazione di robot, che interagisce con gli utenti apparendo umano e lavora insieme agli operatori per gestire il traffico dell’interfaccia.
Cosa cambierà nei social network con i bot?
I bot non introdurranno nuove funzionalità ma arricchiranno le possibilità di interazione: i social network diventeranno piattaforme operative per offrire nuovi servizi e un’esperienza più personale grazie ai dati a disposizione.
Come vengono già usati i bot in Cina?
In Cina app come WeChat (circa 650 milioni di clienti attivi) trasformano la messaggistica in piattaforme commerciali dove le aziende ricevono pagamenti e vendono servizi direttamente in chat.
In che modo le palestre possono sfruttare i bot?
Le palestre possono usare i bot per automatizzare funzioni di customer care, dalle richieste di informazioni ai corsi fino alle schede di allenamento personalizzate.






































