Intervista a Canio Guglielmi, Amministratore di Fitness Contract.

Dott. Guglielmi, ci spiega cos’è il progetto ReZoning?
ReZoning è un progetto nato dall’esperienza di Fitness Contract, pensato per dare nuova vita agli spazi fitness. Non parliamo solo di ristrutturazione, ma di un vero e proprio ridisegno strategico della palestra. L’obiettivo è trasformare un ambiente ordinario in uno spazio immersivo, identitario e funzionale, dove il design incontra la tecnologia e la sostenibilità. Ogni metro quadro viene progettato per generare valore, energia e benessere.
Perché oggi un centro fitness dovrebbe investire in un progetto simile?
Il mercato del fitness è sempre più competitivo. Il cliente non si accontenta di una sala attrezzi ben fornita: cerca un’esperienza coerente, ambienti curati e spazi che comunichino professionalità. Con il ReZoning, i vantaggi sono concreti:
- più capacità operativa e possibilità di accogliere un numero maggiore di utenti;
- incremento del valore percepito, che consente di posizionarsi più in alto e giustificare un aumento dei prezzi medi;
- maggiore fidelizzazione: un ambiente studiato e coinvolgente trattiene i clienti e riduce il tasso di abbandono;
- risparmio sui costi grazie a soluzioni energetiche intelligenti e materiali durevoli;
- valore immobiliare accresciuto, perché una palestra riqualificata diventa un bene più appetibile anche sul mercato immobiliare.
In quanto tempo un centro può rientrare dell’investimento?
Nella maggior parte dei casi il rientro è rapido, nell’ordine di pochi mesi. Questo perché i benefici non sono solo estetici, ma direttamente economici: più iscritti, più rinnovi, più ricavi per metro quadro. Spesso vediamo centri che, dopo il ReZoning, riescono a incrementare i propri incassi anche del 20-30%. È un investimento che si ripaga da sé e che mette in moto un ciclo virtuoso di crescita.
Quali sono le fasi operative del servizio?
Il nostro processo è strutturato e guidato in quattro step:
1. Presentazione 2D: studiamo il layout degli spazi, con particolare attenzione a ingressi, spogliatoi, aree comuni e sale attività. Questo permette di capire fin da subito la portata del progetto.
2. Moodboard: qui si definisce l’identità estetica e sensoriale del centro. Ogni cliente può scegliere tra diversi stili (urban, natural, digital, boutique) e personalizzare cromie, materiali e illuminazione.
3. Render 3D fotorealistici: questa è la fase più emozionante. Il gestore può “entrare” nella sua futura palestra, vedere luci, arredi e atmosfere prima che vengano realizzati.
4. Conferma e messa in opera: validazione del progetto, definizione del budget e avvio dei lavori con tempi e forniture già concordati.
Quanto conta la personalizzazione?
È tutto. Una palestra non deve somigliare a un’altra: deve avere un’identità unica, riconoscibile dal cliente al primo ingresso. Per questo lavoriamo molto con i moodboard: la scelta dello stile è fondamentale per attrarre il target giusto. Ad esempio, un centro di quartiere potrà puntare su uno stile accogliente e natural wellness, mentre una struttura orientata alla performance potrà scegliere un design urban-industrial.
Il tema della sostenibilità è sempre più centrale. Come lo affrontate?
La sostenibilità per noi non è un accessorio, ma una parte integrante del progetto. Utilizziamo materiali certificati, riciclabili e durevoli, riducendo gli sprechi e i costi di manutenzione. Inoltre, la progettazione degli spazi include soluzioni di illuminazione LED a basso consumo e una distribuzione intelligente che riduce la dispersione energetica. Risultato: minori costi in bolletta e minore impatto ambientale.

Ci può fare un esempio pratico di ReZoning riuscito?
In un centro fitness del Nord Italia siamo intervenuti ottimizzando gli spazi di sala pesi e corsi collettivi. Prima la struttura riusciva a gestire circa 1.500 iscritti; dopo il ReZoning è arrivata a oltre 1.900, con un incremento degli abbonamenti premium e una riduzione del 15% dei tassi di abbandono. L’investimento è stato recuperato in meno di 8 mesi.
Qual è la differenza tra ReZoning e una normale ristrutturazione?
La differenza è l’approccio. Una ristrutturazione tradizionale si concentra solo sul rifacimento estetico. Il ReZoning, invece, nasce da una visione più ampia: ogni scelta è orientata a generare valore economico e identità. Non si tratta solo di cambiare pavimenti o macchinari, ma di creare un ambiente che comunichi una filosofia e che renda il centro competitivo.
Che ruolo ha l’innovazione tecnologica nei vostri progetti?
Molto importante. Parliamo di illuminazione scenografica, sistemi multimediali integrati, materiali tecnici e soluzioni digitali che arricchiscono l’esperienza dell’utente. L’obiettivo è rendere la palestra non solo un luogo di allenamento, ma uno spazio immersivo, in linea con le aspettative di una clientela sempre più esigente e connessa.
In sintesi, qual è la missione di Fitness Contract con il ReZoning?
La nostra missione è semplice: aiutare i gestori di centri fitness a crescere e a distinguersi. Vogliamo trasformare la palestra in un ambiente identitario, sostenibile e redditizio. Ogni progetto è una sfida per dimostrare che lo spazio, se progettato bene, non è un costo, ma un investimento che produce valore. ReZoning è la chiave per fare il salto di qualità in un mercato sempre più competitivo.

Headquarter
Via Maurizio Quadrio 13 MILANO
canio.guglielmi@fitnesscontract.it
https://www.fitnesscontract.it/
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