portiamo i runners in palestra

Facciamo entrare i runners in palestra

a cura di LOGO Pazienti

I corridori, amatoriali o esperti, tendono spesso a tralasciare gli esercizi per la parte superiore del corpo. Ma sbagliano, perché una muscolatura bilanciata aiuta a migliorare i risultati nella corsa e a ridurre gli infortuni

 

Che i runners tendano a focalizzare il loro allenamento solo sulla corsa è un dato risaputo. Altrettanto vero, però, è che questa loro abitudine non giova di certo al fisico e alla loro salute.
La corsa deve necessariamente essere affiancata da esercizi indoor, che mirino a equilibrare la parte superiore e quella inferiore del corpo. Curare in palestra la muscolatura di braccia, schiena e addome permette, infatti, di ottenere un miglioramento dei gesti tecnici e di migliorare anche i risultati nella corsa.

Fate entrare dunque i runners in palestra, e aiutateli a rendere armonioso e bilanciato il loro fisico. Come? Non si tratta di aumentare la massa muscolare, bensì di eseguire lavori mirati a ottenere un duplice vantaggio: correre più velocemente – o più a lungo – e resistere di più alle sollecitazioni, riducendo dunque gli infortuni.

L’attività in palestra consente di ottimizzare il rapporto fra la massa magra e grassa del corpo, ottenendo un fisico armonioso ed efficiente anche grazie a un’alimentazione sana ed equilibrata. Per velocisti e corridori di lunghe distanze, palestra e running devono, dunque, andare di pari passo.

Gli esercizi indoor per i runners

Partiamo da un presupposto: i corridori non vogliono – e non devono – aumentare eccessivamente la propria massa muscolare. Dunque, il modello bodybuilder deve essere subito scartato: rassicurateli sotto questo punto di vista, spiegando però l’importanza di un buon programma di allenamento indoor.

Non fate mai mancare esercizi statici e di sollevamento pesi. Attenzione, però, ai massimali.
Se si ha a che fare con un fondista, è bene prediligere pesi leggeri, con alte ripetizioni e brevi pause, ottimi per l’ipertrofia muscolare e lo sviluppo della resistenza.

L’uso di carichi più pesanti, invece, aiuta a sviluppare la velocità, con contrazioni muscolari più potenti. In entrambi i casi, lo scopo di una muscolatura bilanciata può essere raggiunto.

articolo scritto da Lorenzo Bichi, fisioterapista, specialista del movimento, delle sue patologie, del suo recupero e della preservazione. Tra le aree di competenza del dr. Bichi: riabilitazione, taping, trattamento manipolativo osteopatico, fisioterapia in ambito ortopedico. lore11@live.it

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