risparmio energetico

Facciamo luce sui L.E.D. nelle palestre

Inizia in questo numero una nuova rubrica dedicata al risparmio energetico nelle palestre, con tanti consigli per aiutare i titolari a tagliare i costi ove necessario, risparmiare in bolletta e scegliere soluzioni efficienti che permettano anche di ottenere sgravi fiscali. Abbiamo scelto di affidare questo spazio a un esperto del settore, Sergio De Bortoli, Direttore Vendite BPE Beam Power Energy S.p.A. – E.G.E. certificato (www.beampowerenergy.com), che in ogni numero affronterà una tematica specifica, per sciogliere i tanti dubbi sollevati da una materia così vasta e complessa.

La moda del LED è scoppiata in questi ultimi anni: il LED fa risparmiare, rispetta l’ambiente e sicuramente migliora la luminosità degli ambienti. La legge della domanda e dell’offerta ha portato molte aziende a commercializzare prodotti a LED perché sono sempre di più le persone che vogliono il LED per illuminare la propria casa, il proprio negozio o l’azienda.

Il LED può far risparmiare, ma è sempre conveniente sostituire una lampada tradizionale per una a LED?

Facciamo prima qualche considerazione tecnica e poi analizziamo il caso specifico delle palestre. Le nuove lampadine a LED (Lighting-Emitting-Diode) somigliano molto a quelle tradizionali, anche se incorporano una tecnologia sofisticata grazie alla quale possono illuminare il triplo, consumare un decimo e vivere cinquanta volte più a lungo rispetto alle lampade a incandescenza. Il costo di queste lampade non è ancora competitivo, ma lo sarà sempre di più ed è pertanto auspicabile che tali e tanti vantaggi possano invogliare chiunque a sostituire il proprio parco lampade.

Una cosa è certa, a parità d’illuminamento, i LED sono caratterizzati da potenze inferiori in grado di assicurare, con la sostituzione, un rilevante risparmio in bolletta.

Nella tabella che segue, vengono messe a confronto le caratteristiche delle lampade ad incandescenza, di quelle alogene e di quelle a basso consumo rispetto al LED.

luci a led

Gli aspetti da valutare

I LED, così come qualsivoglia altra lampada, debbono essere valutati non solo sotto il profilo del costo, ma altresì sulla durata, sull’efficienza luminosa, nonché sulla resa cromatica, ovvero la capacità della lampada di rendere “naturali” i colori illuminati dalla sorgente medesima.

La vita media dei LED è molto elevata: si parla di ~50000 ore. In teoria i LED dovrebbero avere una “vita” più lunga rispetto a qualsiasi altra forma di illuminazione, ma in pratica la durata di queste sorgenti dipende quasi esclusivamente dalla qualità degli alimentatori che trasformano la tensione di 230 V nei 12 V o 24 V di corrente continua necessari. Questi alimentatori, di dubbio comportamento nel tempo, se non protetti correttamente contro i disturbi elettrici (armoniche), potrebbero ingenerare problemi con conseguente aumento dei costi di manutenzione.

Qual è l’impiego previsto?

La sostituzione di una lampada tradizionale con una lampada a LED deve essere inoltre valutata in ragione dell’utilizzo: più ore di accensione consigliano generalmente con lampade a LED. I centri sportivi sono caratterizzati normalmente da un numero di ore di accensione degli impianti d’illuminazione pari a circa 3500. Un numero di ore così elevato rende pertanto consigliabile la sostituzione delle lampade obsolete con nuovi LED e in una palestra a maggior ragione è importante curare la qualità degli interni valorizzando gli spazi ed evidenziando le attrezzature. Viviamo nell’era del fitness e per questo motivo riteniamo sia di estrema attualità fare chiarezza sul tema legato all’illuminazione di palestre e ambienti adibiti all’attività fisica. In questi ambienti, l’utente è il protagonista della scena e occorre fare attenzione a quali sono gli obiettivi illuminotecnici da tenere presenti quando si realizza un progetto per questi spazi. Solitamente gli arredi sono minimi anche perché l’elemento importante è lo spazio e pur se con la sua valenza, il comfort visivo dell’utente risulta essere il cardine dell’intero progetto.

Un progetto illuminotecnico adeguato

Illuminare le attrezzature è sicuramente uno degli obiettivi principali da tenere in considerazione sia per le diverse caratteristiche di posizione che hanno i vari attrezzi, sia per la posizione in cui l’utente si posiziona su di essi per adoperarli.

Nel redigere il progetto illuminotecnico dovranno essere tenute in considerazione le zone dove solitamente vengono posizionati gli specchi a tutta altezza che non solo amplificano l’area della palestra stessa, ma vengono sfruttati frequentemente dall’atleta stesso per controllare la corretta esecuzione degli esercizi che andrà a svolgere. Riflessi e angolo di visuale dell’utente stesso, posizione, orientamento, riflesso sugli specchi e comfort visivo sono quindi gli elementi più importanti che il progettista illuminotecnico dovrà verificare durante il suo lavoro.

L’impiego dei LED porta innumerevoli vantaggi in quanto si accendono istantaneamente come le lampadine tradizionali, a differenza delle lampade fluorescenti che hanno bisogno di qualche minuto di tempo per arrivare al 100% di luminosità, hanno colori vivaci e molto saturi, si può regolare il flusso luminoso, si verifica la totale assenza di sfarfallio percepibile all’occhio e generalmente si riscontrano minori interventi di manutenzione nel lungo periodo.

La luce è però materia complessa, capace di influenzare a livello biologico il benessere fisico e psicologico dell’uomo legato all’ambiente in cui vive. Questa tecnologia, anche se di grande innovazione, applicata in modo non corretto non permette di ottenere il buon risultato. È quindi consigliabile addentrarsi nella “qualità” delle luci a LED e dei progettisti

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