Dipartimento per lo Sport ha riaperto dal 7 al 18 settembre 2026 la terza finestra di rendicontazione del Fondo Dote Famiglia 2025. L’opportunità riguarda esclusivamente ASD, SSD, ETS e ONLUS di ambito sportivo già destinatari dei pagamenti che non hanno completato il caricamento dei moduli di attestazione delle presenze, oppure devono integrare singole posizioni rimaste in sospeso.
Una riapertura con una scadenza definitiva
Il nuovo avviso del Dipartimento per lo Sport stabilisce che i moduli possono essere caricati dal 7 settembre fino al 18 settembre 2026. Il termine viene definito improrogabile e l’amministrazione precisa che non saranno concesse ulteriori deroghe.
Non si tratta quindi dell’apertura di una nuova domanda per ottenere il contributo. La finestra serve a completare un adempimento già previsto per gli enti sportivi inseriti nel programma e destinatari dei pagamenti. Chi ha già caricato correttamente tutti i moduli nella precedente apertura non deve ripetere l’operazione, salvo che abbia singole posizioni non completate.
Chi deve verificare la propria posizione
Il controllo riguarda gli enti sportivi che hanno organizzato corsi frequentati dai minori beneficiari del Fondo: associazioni e società sportive dilettantistiche, enti del Terzo settore e ONLUS di ambito sportivo compresi negli elenchi ufficiali.
La verifica è necessaria soprattutto in tre situazioni:
- il modulo della terza rendicontazione non è stato caricato entro i termini precedenti;
- il caricamento è stato effettuato soltanto nella seconda finestra;
- alcune posizioni sono state completate, mentre altre risultano ancora prive del documento richiesto.
Il Dipartimento chiarisce che il caricamento relativo alla seconda finestra non sostituisce quello richiesto per la terza. Gli enti che non avevano completato neppure la fase precedente possono ancora regolarizzare la posizione: in questo caso la seconda tranche non accreditata sarà corrisposta insieme al saldo, se ricorrono tutte le condizioni.
Il modulo e la soglia minima di presenza
Le istruzioni della terza rendicontazione prevedono il caricamento del modulo di attestazione nella piattaforma dedicata, all’interno dell’area riservata e della sezione “iscrizioni corsi”. Il documento deve essere aggiornato alla conclusione dell’attività e sottoscritto dal rappresentante legale dell’ente e dal genitore o tutore del minore.
Per ottenere il saldo è necessario documentare la frequenza richiesta. Il Fondo considera come riferimento l’intero periodo compreso tra il tesseramento o l’iscrizione e la data di conclusione del corso indicata in piattaforma. Le assenze dovute a malattia o infortunio, se adeguatamente certificate all’ente, non concorrono al calcolo.
Quando il minore non è stato tesserato oppure non ha raggiunto almeno il 70% delle lezioni, il contributo non può essere mantenuto per quella posizione. In questi casi l’ente non deve caricare un’attestazione non corrispondente alla realtà, ma seguire le indicazioni ufficiali per la restituzione delle somme non dovute.
Cosa succede se il modulo non viene caricato
Il punto più delicato dell’avviso è la conseguenza dell’inadempimento. L’assenza del modulo entro il 18 settembre comporta automaticamente la revoca del beneficio e l’obbligo di restituire le somme già percepite.
Il Fondo è stato infatti costruito con pagamenti progressivi: una prima tranche all’avvio delle attività, una seconda durante il corso e il saldo finale dopo la verifica delle presenze. La rendicontazione non è quindi un passaggio formale separato dal contributo, ma la condizione che dimostra l’effettivo svolgimento dell’attività finanziata.
Per le somme da restituire, l’avviso indica l’IBAN della Presidenza del Consiglio dei ministri e richiede una causale contenente “Fondo dote Famiglia”, il codice del corso e il nome del minore interessato. Prima di effettuare qualunque versamento è prudente verificare la posizione in piattaforma e conservare ricevuta, documenti e corrispondenza.
Una verifica operativa in sei passaggi
Per evitare errori negli ultimi giorni disponibili, il responsabile dell’ente dovrebbe organizzare un controllo puntuale:
- accedere alla piattaforma e individuare tutte le iscrizioni collegate al proprio ente;
- separare le posizioni già completate da quelle ancora prive di attestazione;
- verificare date del corso, tesseramento e percentuale effettiva di presenza;
- raccogliere eventuali certificazioni per assenze dovute a malattia o infortunio;
- controllare firme, aggiornamento del modulo e corrispondenza dei dati prima del caricamento;
- salvare ricevute e prove dell’invio in un archivio condiviso con amministrazione e consulente.
È utile non attendere l’ultimo giorno. Un errore nel file, una firma mancante o un problema di accesso alla piattaforma potrebbero richiedere verifiche che diventano difficili da risolvere a ridosso della chiusura.
La lezione gestionale per ASD e SSD
Questa riapertura mostra quanto i contributi pubblici richiedano una gestione documentale continua. Presenze, tesseramenti, firme e scadenze dovrebbero essere raccolti durante l’intero corso, non ricostruiti soltanto alla fine. Lo stesso principio vale per molti adempimenti collegati alla riforma dello sport: la coerenza tra attività svolta e documentazione riduce il rischio di contestazioni e restituzioni.
La comunicazione ufficiale mette a disposizione l’indirizzo dotefamiglia@governo.it per richieste di chiarimento. Il precedente servizio telefonico non è più attivo dal 1° agosto 2026. Il consiglio operativo è quindi formulare eventuali domande per iscritto, indicando con precisione ente, corso e posizione interessata, senza inviare dati personali non necessari.
La data da segnare è il 18 settembre 2026. Per gli enti coinvolti non è una scadenza generica: è l’ultima possibilità annunciata per completare la terza rendicontazione ed evitare la revoca del beneficio sulle posizioni ancora irregolari.











