Lo stile giusto per la tua palestra - La Palestra

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Gestione

Lo stile giusto per la tua palestra

Chi intende avviare un nuovo centro sportivo non può improvvisare e affidarsi all’istinto. Occorre un indirizzo progettuale e uno studio approfondito

Il primo passo da compiere per la realizzazione di una nuova struttura sportiva consiste nella definizione di un “programma di intervento” basato su una serie di analisi che prendano in considerazione l’assetto urbanistico dell’area su cui si decide di intervenire, al fine di quantificare la domanda dell’utenza sportiva presente sul territorio, lo stato delle infrastrutture, degli impianti, dei servizi e dei trasporti esistenti e la potenzialità economica e gestionale, con particolare riferimento all’efficienza dell’organizzazione sportiva locale.

Il gestore di un centro sportivo non può ignorare il ruolo sociale che svolge il suo complesso. In quest’ottica si devono razionalizzare target e flussi di influenza e garantire una buona qualità dei servizi: indispensabile, per avere successo e per far sì che la propria azienda sia vincente, è dotarsi di strutture ed attrezzature moderne e offrire sempre nuovi servizi, per far sentire la clientela gratificata e motivata.

Gli spazi esterni

Di grande importanza è il controllo delle relazioni fra la struttura e il suo intorno, considerando soprattutto la continuità e il rapporto con l’ambiente. Di particolare interesse diventano tutti quegli elementi che intervengono nella progettazione e contribuiscono in modo sensibile al miglioramento delle caratteristiche funzionali dello spazio e delle condizioni ambientali, sia per interventi di nuova costruzione che di recupero di locali esistenti.

Le norme generali e le caratteristiche costruttive

Una volta definite le caratteristiche della struttura in termini esigenziali, sarà possibile individuare i requisiti che l’impianto dovrà possedere e che, in linea generale, possono essere suddivise nelle seguenti classi:

  • agibilità e fruibilità
  • sicurezza
  • manutenzione e gestione
  • benessere ambientale.

Ricadono nell’agibilità e fruibilità i requisiti inerenti alla costruzione e alle dimensioni dei diversi spazi in relazione alla funzione, alle destinazioni d’uso e alle caratteristiche distributive; sono compresi gli aspetti relativi alla dotazione di attrezzature e impianti, nonché le caratteristiche di arredabilità.

Si riferiscono alla sicurezza i requisiti relativi a tutti gli aspetti connessi con la sicurezza degli spazi: la struttura sportiva deve garantire adeguate condizioni di sicurezza statica che andranno verificate nell’insieme dell’organismo, nelle singole parti costituenti e negli elementi costruttivi componenti; in particolare dovranno sussistere idonee condizioni di sicurezza ai carichi e sovraccarichi accidentali o permanenti (in relazione alle attività che inducono particolari sollecitazioni), alla prevenzione incendi e all’evacuazione.

Nella classe di manutenzione e gestione sono ricomprese la manutenibilità degli spazi, la trasformabilità e il contenimento dei consumi energetici. I requisiti di benessere ambientale e di comfort termoigrometrico degli ambienti rivestono un ruolo fondamentale, da valutare in base alla destinazione d’uso e definiti da parametri che riguardano la posizione e l’orientamento degli spazi, le condizioni microclimatiche, visive e acustiche e le condizioni igieniche.

Libertà compositiva

Le strutture adibite a palestra appartengono a un tipo edilizio che va oltre la soluzione architettonica: per giungere alla configurazione della struttura bisogna che ogni scelta derivi da esigenze sia organizzative e funzionali che formali, in una stretta relazione fra architettura e design.

L’impianto deve soddisfare le condizioni d’uso con soluzioni il più possibile non troppo condizionanti, capaci di tollerare più interpretazioni spaziali e, soprattutto, disponibili ad adattarsi nel tempo al variare delle necessità; l’attenzione del progettista e del gestore dovrà focalizzarsi sulle attività prioritarie, puntando a soddisfare nei modi d’uso la concentrazione individuale e la socializzazione poiché la permanenza nella struttura degli utenti riguarda non solo l’allenamento, bensì arriva ad interessare più in generale il tempo libero e lo svago.

La gerarchia degli spazi definisce il programma funzionale che può essere articolato in aree di ritrovo, aventi un ruolo chiave come spazi di mediazione e di incontro per i soci (atrio e bar-caffetteria), sale per gli attrezzi e il fitness, locali accessori (spogliatoi e servizi), zona uffici e locali tecnici, il tutto orientato a definire un centro dinamico e flessibile.

La qualità architettonica è garantita dalla ricerca di una spazialità interna particolarmente curata, che salvaguardi l’individualità e la specificità delle aree, diversificate per dimensioni e caratteristiche in base alle attività che vi si svolgono, ma che consenta una introspezione ed una continuità visiva, andando a creare spazi concatenati seppur indipendenti.

Particolari che contano

Difficile da definire, l’eleganza è una questione di equilibrio, armonia, piccoli dettagli. Questo vale per ogni settore, arredamento compreso; se si parla di palestre, a fare la differenza sono la raffinata cura riservata alla scelta dei materiali, l’accostamento dei colori e la ricerca di particolari che siano, insieme, caratterizzanti e poco vistosi.

Uno stile essenziale è indispensabile quando si parla di funzionalità, mentre la fantasia rende tutto più leggero e piacevole, ecco perché in una palestra c’è bisogno dell’uno e dell’altra. Gli arredamenti contemporanei ne tengono conto, privilegiando un design pulito dalle linee semplici e forme essenziali, e un’organizzazione dello spazio razionale senza rinunciare al colore, ai materiali più attuali, ai dettagli di stile.

Il look moderno consente di scegliere fra arredi dal design rigoroso e asciutto oppure con linee più morbide e avvolgenti. Anche nella scelta dei colori e delle finiture si può spaziare dai laminati di gusto hi-tech, ai toni caldi del legno, all’intramontabile bianco lucido perfetto per ogni contesto: il contrasto che nasce dall’abbinamento fra materiali, finiture, cromie diverse aggiunge valore estetico a tutti quegli ambienti chiamati a svolgere un ruolo di vero e proprio living.

Gli arredi degli spazi comuni, oltre a svolgere la tradizionale funzione pratica, hanno il compito di definire e sottolineare l’identità degli ambienti e creare uno spazio rispondente a necessità funzionali ed estetiche, azzerando i limiti posti dalle dimensioni del locale e dalle logiche della progettualità tradizionale.

L’estetica, però, è solo una delle componenti da considerare: importantissima è la qualità dei materiali che dovranno resistere, senza danneggiarsi, ad un uso intenso. La sicurezza è un altro elemento da non trascurare, insieme all’organizzazione dello spazio a disposizione. Risulta così fondamentale iniziare dalle dimensioni e dalla tipologia degli ambienti, per una progettazione accurata circa la disposizioni degli arredi e degli attrezzi nel modo più ergonomico possibile: quello, cioè, che permette di muoversi liberamente e di lavorare con grande agio e senza pericoli. Nel caso di ambienti di dimensioni contenute, la parola d’ordine è ottimizzare lo spazio: basta una scelta mirata per centrare l’obiettivo!

Barbara Baldrati

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