Dal 14 dicembre 2027 il Regolamento (UE) 2024/3015 vieta di immettere, mettere a disposizione o esportare dal mercato europeo prodotti realizzati, anche solo in parte, con lavoro forzato. Il 22 ottobre 2026 Assosport ha richiamato l’attenzione dello sport system italiano sulle FAQ della Commissione europea. La regola riguarda produttori, importatori, distributori, rivenditori e operatori online, senza esclusioni legate alla dimensione aziendale. Per palestre e fornitori italiani la conseguenza concreta è anticipare la mappatura di componenti, siti produttivi e documenti: dalle macchine isotoniche agli accessori, fino ai prodotti a marchio del club.
In breve
- Il divieto europeo si applicherà dal 14 dicembre 2027 a tutti i prodotti immessi o esportati dal mercato UE.
- Il perimetro comprende produttori, importatori, distributori, rivenditori e venditori online.
- Il regolamento non prescrive un unico modello di audit, ma l’azienda resta responsabile del risultato: il prodotto deve essere privo di lavoro forzato.
- Per il fitness conviene iniziare ora da fornitori, componenti critici, siti produttivi e reperibilità delle prove.
Che cosa cambia dal 14 dicembre 2027?
La Commissione europea chiarisce che il divieto copre tutti i prodotti, indipendentemente dall’origine, e tutte le imprese che li collocano sul mercato dell’Unione o li esportano. Se le autorità accertano l’uso di lavoro forzato, possono vietare il prodotto, ordinarne il ritiro e disporne lo smaltimento; i controlli alle frontiere spettano alle autorità doganali.
Il testo del Regolamento (UE) 2024/3015 è la fonte vincolante. Le linee guida e le FAQ aiutano a interpretare il funzionamento operativo, ma non sostituiscono il regolamento né una valutazione legale sul singolo caso.
Perché la norma interessa attrezzature e accessori da palestra?
La filiera fitness combina spesso metalli, elettronica, tessili, gomma, imbottiture, packaging e lavorazioni affidate a fornitori di più Paesi. Un’attrezzatura commercializzata con un unico marchio può quindi incorporare componenti provenienti da catene produttive diverse. Anche abbigliamento tecnico, elastici, tappetini, piccoli accessori e merchandising rientrano nel problema quando sono prodotti e messi in commercio nell’Unione.
Secondo l’approfondimento di Assosport del 22 ottobre 2026, le imprese dello sport system devono prestare particolare attenzione alla conoscenza e alla tracciabilità della catena di fornitura. L’associazione richiama inoltre la necessità di poter produrre evidenze documentali tempestive in caso di indagine.
Questa esigenza è collegata, ma distinta, dal controllo delle promesse commerciali e ambientali già affrontato da LA PALESTRA nell’analisi sui green claims nel fitness: in entrambi i casi una dichiarazione credibile richiede un perimetro chiaro e documenti verificabili.
Quali documenti conviene preparare lungo la filiera?
Il regolamento non impone un identico sistema di due diligence a tutte le aziende. La Commissione spiega però che i processi di dovuta diligenza possono fornire informazioni utili durante le indagini. Per produttori, importatori e distributori del fitness, una base operativa può comprendere:
- anagrafica aggiornata di fornitori, subfornitori e siti produttivi;
- distinta dei componenti e indicazione dell’origine delle lavorazioni più esposte;
- clausole contrattuali che richiedano informazioni, cooperazione e diritto di verifica;
- audit, certificazioni e altri riscontri, valutati per qualità, data e campo di applicazione;
- procedura interna per raccogliere e trasmettere rapidamente la documentazione richiesta dalle autorità;
- criteri di escalation per anomalie, dati mancanti o fornitori non collaborativi.
Questa è una proposta organizzativa editoriale, non un elenco legale esaustivo. Ogni impresa deve definire controlli proporzionati alla propria filiera e far verificare gli obblighi applicabili da professionisti competenti.
Che cosa devono chiedere i gestori ai propri fornitori?
Una palestra che acquista prodotti finiti non deve trasformarsi in un’autorità investigativa. Può però migliorare la qualità delle decisioni di acquisto chiedendo chi immette il prodotto sul mercato UE, quali informazioni di tracciabilità sono disponibili e come verranno gestite eventuali contestazioni o ritiri.
Il tema diventa più rilevante quando il club importa direttamente, vende online o commercializza prodotti con il proprio marchio. In questi casi il gestore dovrebbe chiarire il ruolo giuridico ricoperto nella catena e non limitarsi alle rassicurazioni commerciali del produttore. Prezzo e tempi di consegna restano importanti, ma dal 2027 la capacità del fornitore di produrre evidenze può diventare un criterio di selezione.
Come organizzare il lavoro nei prossimi dodici mesi?
La nostra valutazione è che attendere la fine del 2027 concentri troppo rischio in poco tempo. Un percorso prudente può iniziare con una categoria pilota: per esempio accessori a marchio proprio o macchine con componenti elettronici provenienti da più fornitori. Il team può ricostruire la filiera, verificare che cosa manca e misurare il tempo necessario per ottenere risposte utilizzabili.
Il risultato del test dovrebbe tradursi in una procedura semplice, con un responsabile, una cartella documentale coerente e scadenze di aggiornamento. L’obiettivo non è accumulare certificati, ma sapere quali prove esistono, a quale prodotto si riferiscono e chi può spiegarle.
Domande frequenti
Il regolamento riguarda solo i prodotti importati da Paesi extra UE?
No. La Commissione indica che il divieto riguarda tutti i prodotti, importati o fabbricati nell’Unione, e anche quelli esportati dal mercato UE.
Le piccole imprese del fitness sono escluse?
No. Assosport evidenzia che l’applicazione riguarda gli operatori economici indipendentemente da forma societaria, dimensione o fatturato.
Una certificazione del fornitore basta da sola?
Non necessariamente. La sua utilità dipende da campo di applicazione, aggiornamento e affidabilità; va inserita in un sistema che permetta di collegare le prove al prodotto e alla filiera effettiva.







































