Sport Missione Comune 2026 entra nelle ultime settimane: Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Unioni di Comuni possono presentare domanda entro le ore 23:59 del 30 settembre 2026 per finanziare interventi sugli impianti sportivi. L’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale ha stanziato 42 milioni di euro di contributi in conto interessi, destinati ad abbattere gli interessi di mutui a tasso fisso. Sono finanziabili costruzione, riqualificazione, messa a norma ed efficientamento energetico. Per gestori e concessionari la conseguenza concreta è accelerare il confronto con l’ente proprietario: la domanda può essere presentata soltanto dall’ente territoriale.
In breve
- Le domande per Sport Missione Comune 2026 chiudono il 30 settembre 2026 alle 23:59.
- Il fondo dispone di 42 milioni di euro per contributi in conto interessi.
- Il mutuo deve essere richiesto prima dell’istanza e stipulato entro il 31 dicembre 2026.
- L’importo massimo agevolabile è di 2, 4 o 6 milioni di euro in base al tipo e alla dimensione dell’ente.
- La richiesta del parere CONI deve accompagnare l’istanza; il parere favorevole può arrivare entro il 31 ottobre 2026.
Che cos’è Sport Missione Comune 2026?
Sport Missione Comune 2026 è l’iniziativa dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale dedicata agli investimenti degli enti territoriali nelle infrastrutture sportive. Il fondo non eroga un contributo diretto al gestore privato: sostiene gli interessi sui mutui richiesti dagli enti beneficiari.
Lo stanziamento è di 42 milioni di euro in contributi in conto interessi. Il beneficio è calcolato su una durata massima di dieci anni, anche quando il finanziamento ha una durata superiore. Le istanze complete sono esaminate con procedura a sportello fino a esaurimento delle risorse.
Quali interventi sugli impianti sono finanziabili?
Possono rientrare costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, ristrutturazione, efficientamento energetico, completamento e messa a norma di impianti sportivi o strutture strumentali all’attività sportiva, compresi impianti scolastici, piste ciclabili e acquisizione di aree o immobili destinati allo sport.
Il bando ammette inoltre, alle condizioni indicate nell’Avviso, finanziamenti per maggiori costi dei materiali, perizie suppletive, prescrizioni normative e copertura di quote di contributi pubblici ridotte dopo l’appalto. Il progetto deve essere approvato amministrativamente: la sola approvazione in linea tecnica non è sufficiente.
Quanto può essere agevolato?
Il limite massimo per ciascuna istanza e complessivo varia in base al beneficiario:
- 2 milioni di euro per i Comuni fino a 5.000 abitanti;
- 4 milioni di euro per i Comuni da 5.001 a 100.000 abitanti non capoluogo, le Unioni di Comuni e i Comuni associati;
- 6 milioni di euro per Comuni capoluogo, Comuni oltre 100.000 abitanti, Città metropolitane, Province e Regioni.
Un progetto può avere un valore superiore, ma la quota eccedente non beneficia del contributo in conto interessi secondo i limiti indicati. L’ente deve quindi costruire un piano economico che distingua chiaramente la parte agevolata dalle altre fonti.
Quali scadenze e documenti sono decisivi?
L’istanza deve essere inviata entro le ore 23:59 del 30 settembre 2026. Il mutuo deve essere stato richiesto, ma non ancora concesso, prima della domanda. Dovrà poi essere stipulato entro il 31 dicembre 2026; in caso contrario l’istanza viene rigettata.
Il progetto richiede il parere CONI. Alla scadenza di settembre è possibile allegare la richiesta del parere, ma il documento favorevole deve essere acquisito e trasmesso entro le ore 23:59 del 31 ottobre 2026. Poiché l’esame tecnico non è immediato, l’Istituto invita ad attivarsi il prima possibile.
Che cosa possono fare gestori e concessionari?
Un concessionario non può sostituirsi al Comune nella presentazione della domanda. Può però fornire all’ente dati operativi indispensabili: consumi energetici, costi di manutenzione, utilizzo degli spazi, criticità di accessibilità, numero di utenti e previsioni di ricavo o risparmio.
Il programma ammette interventi su impianti pubblici dati in gestione a terzi. Può inoltre sostenere mutui dell’ente destinati a contributi agli investimenti per concessionari, nei casi previsti dalla disciplina richiamata dall’Avviso. Ogni struttura finanziaria deve essere verificata dall’ente e dai suoi consulenti.
Una checklist per arrivare pronti alla scadenza
- confermare che il soggetto richiedente sia un ente territoriale ammissibile;
- verificare l’approvazione amministrativa del progetto e l’inserimento negli atti di programmazione e bilancio;
- presentare la richiesta di mutuo prima dell’istanza di contributo;
- richiedere subito il parere CONI;
- raccogliere quadro economico, cronoprogramma e coperture finanziarie;
- definire il ruolo del gestore o concessionario durante lavori e riapertura;
- caricare la domanda senza attendere le ultime ore, perché la procedura è a sportello.
Domande frequenti
Una ASD o SSD può presentare direttamente la domanda?
No. Sport Missione Comune 2026 è riservato agli enti territoriali indicati dall’Avviso. ASD e SSD possono dialogare con l’ente proprietario e contribuire alla progettazione operativa.
Il parere CONI deve essere già disponibile il 30 settembre?
Entro il 30 settembre deve essere allegata almeno la richiesta del parere. Il parere favorevole può essere trasmesso entro le 23:59 del 31 ottobre 2026.
Qual è la scadenza per stipulare il mutuo?
Il mutuo deve essere stipulato entro il 31 dicembre 2026. Deve però essere già stato richiesto, e non ancora concesso, quando viene presentata l’istanza di contributo.











