Skip to main contentSkip to footer

Una palestra accogliente: ecco cosa fare

Gestione

Condividi su:

Come rendere una palestra accogliente anche per chi non si allena, e far sì che le persone varchino la soglia dell’ingresso per trascorrere insieme piacevoli momenti di socialità.

In breve

  • L’articolo (13/02/2020) afferma che la maggior parte delle persone frequenta la palestra anche per socializzare e che il tempo medio dedicato all’allenamento non supera il 60 percento della permanenza.
  • L’atrio della palestra dovrebbe essere progettato come ambiente «socializzante» e permeabile alla città per attrarre passanti e contrastare il comportamento del «mordi e fuggi».
  • Gli spazi devono essere polivalenti e dotati di servizi pratici (ricariche, connessioni, angoli lettura, bevande) per favorire permanenze più lunghe e relazioni.
  • Roberto Panizza sostiene che investire sulla socializzazione dei clienti è un affare e richiede definizione degli spazi, progettazione, gestione dei flussi e formazione dello staff.

La maggior parte dei sondaggi realizzati nei centri fitness concordano nel rilevare che in palestra si va anche per socializzare e per stringere nuove amicizie. Si stima che il tempo medio dedicato all’allenamento non superi il 60 percento della permanenza in palestra. Le condizioni migliori per la socializzazione sono quelle che si realizzano durante l’allenamento. Le innovazioni “socializzanti“ che nel tempo hanno investito i centri fitness sono andate proprio in questa direzione, sfornando di continuo allenamenti e attività di gruppo, tralasciando però altri reparti che meritano attenzione.

Palestra accogliente: Progettare un atrio “socializzante”

Prendiamo per esempio l’atrio del centro fitness, che spesso è considerato un luogo di passaggio dove il cliente si affretta a oltrepassare il tornello, il più delle volte, con la speranza di non essere intercettato dal consulente commerciale di turno. Potrebbe invece essere visto come un ambiente innovativo dove trascorrere volentieri del tempo in compagnia di altre persone. Rendere quest’area “socializzante” significa innanzitutto far sì che l’ambiente esterno diventi parte integrante della geografia dell’atrio della palestra, attraverso la realizzazione di ambienti polifunzionali, capaci di soddisfare le più diversificate esigenze della clientela.

Porte aperte

Il centro fitness deve essere sempre più permeabile alla città. La porta di ingresso passa da essere respingente ed esclusiva, a essere aperta e trasparente, in modo che qualunque passante abbia la sensazione di poter partecipare alla vita del centro stesso. Questa impostazione progettuale ha molto a che fare con la socializzazione perché, se da una parte aiuta a intercettare una possibile clientela, che non è quella tipica del centro fitness, e non sapendo bene cosa avviene nel centro stesso lo evita, dall’altra sicuramente contrasta la tendenza del “mordi e fuggi” di molti clienti. Più clienti con diversi interessi e con più tempo di permanenza sono un’associazione vincente per l’innesco di momenti di socializzazione.

Palestra accogliente: Più utilizzi

Gli ambienti, per essere predisponenti alla socializzazione, devono essere strutturalmente polivalenti, in grado di cambiare pelle, offrendo funzioni inaspettate per stupire il cliente nel giro di pochi secondi. Così può capitare che in una particolare serata uno scrittore presenti il suo ultimo libro, seduto al centro di un’area conferenza che durante le altre ore viene modulata in differenti funzioni. In questa maniera, durante la giornata, la stessa area può diventare una sorta di soggiorno, dove è possibile imbattersi in persone che fanno riunioni, in lettori sprofondati in comode poltrone o in semplici consumatori del bar, ma comunque in persone messe nella condizione di costruire relazioni interpersonali.

Gli spazi ovviamente devono essere cablati in modo da consentire la ricarica dei cellulari, la connessione alle reti oltre a offrire la possibilità di utilizzare basi per altoparlanti per il cellulare/mp3 per ascoltare tranquillamente la propria musica. Inoltre, trovare il quotidiano a disposizione e magari dei biscotti con acqua calda per the o una tisana fredda a volte non ha prezzo.

A proposito di lettura, potrebbe colpire i clienti in modo positivo un angolo segreto per la lettura, collocando una panca con morbidi cuscini con una modulazione perfetta della luce in un’area appartata e accessibile in modo discreto. Utile potrebbe essere anche mettere a disposizione un paio di occhiali, e-book, kit con matita, segnalibro e magari dei fazzolettini per pulire le lenti degli occhiali. Il principio è semplice, di solito le persone con gli stessi interessi tendono a cercarsi e a condividere la stessa passione, e questo avviene sempre di più in un’atmosfera informale vivendo una sensazione di comfort avvolgente.

Palestra accogliente: Scelte di arredo azzeccate

Il design dell’ambiente gioca un ruolo fondamentale; deve essere inteso come uno strumento che aiuta ad amplificare la vitalità degli spazi e a creare risonanza, costruendo spazi ibridi e ricchi di appeal. In questi ultimi anni vanno di moda i muri ad acqua: pareti più o meno ampie, a seconda dello spazio di cui si dispone, su cui scorre un flusso d’acqua continuo. Il rumore dell’acqua ha la capacità di calmare e distendere l’animo umano e quindi di predisporre le persone a relazionarsi tra di loro.
Nella scelta cromatica è importante sapere che alcuni specifici colori hanno un influsso positivo sulla psiche delle persone, influenzandone le emozioni e gli stati d’animo. Ad esempio quelli pastello, in particolar modo quelli associati alle tonalità del giallo, sono ottimi per invogliare a socializzare, perché ispirano ottimismo. Infine, anche se può sembrare banale, abbellire alcuni ambienti con piante e fiori aiuta a liberarsi dallo stress. Bonsai, piccole piante grasse o fiori freschi o ancora erbe aromatiche accanto a candele profumate, rendono l’atmosfera confortevole e rilassante.

Occuparsi della socializzazione dei clienti è un affare

L’area della reception dei centri fitness si configura in molti casi ancora come luogo del passato con ingressi che respingono, con un banco accoglienza dall’aspetto austero e a volte con un triste salottino che fa le veci della sala d’attesa. Mettere a rendita ogni singolo metro quadrato della propria struttura vuole dire anche innovare e rinnovare di continuo le proprie aspettative e la propria idea di centro fitness.

Clienti che rimangono più tempo in palestra non rappresentano un maggior costo orario ma piuttosto un investimento. Di lavoro da fare ce n’è molto. Vanno definiti gli spazi, la progettazione, le dinamiche di circolazione, i tempi di permanenza nei vari locali evitando il sovraffollamento, la scelta dello staff con caratteristiche comunicative e la sua formazione e ancora tanto altro. Occuparsi della socializzazione dei clienti è un affare, perché è sinonimo di comunità, che è uno dei principali strumenti di fidelizzazione degli utenti.

Roberto Panizza
Professionista di tour operator, catene alberghiere e amministrazioni pubbliche per lo sviluppo e la promozione della vacanza a tema sportivo e attivo.

panizzarobi@yahoo.it

Domande e risposte

Perché progettare un atrio della palestra come ambiente “socializzante”?

Perché l’atrio è spesso luogo di passaggio e può invece diventare uno spazio dove trascorrere volentieri tempo in compagnia: rendendolo permeabile alla città si intercetta nuova clientela e si contrasta il comportamento del “mordi e fuggi”, favorendo permanenze più lunghe e momenti di socializzazione.

Quanto tempo dedicano gli utenti all’allenamento rispetto alla permanenza in palestra?

Secondo l’articolo (13/02/2020) si stima che il tempo medio dedicato all’allenamento non superi il 60 percento della permanenza in palestra, il che sottolinea l’importanza di offrire attività e spazi anche non strettamente legati all’allenamento.

Quali interventi pratici possono favorire la socializzazione negli spazi della palestra?

Creare spazi polivalenti modulabili per diversi usi, dotarli di cablaggi e prese per ricariche e connessioni, angoli lettura con luce calibrata e materiali a disposizione, offrire bevande e quotidiani, usare colori pastello e elementi come muri d’acqua e piante per un clima rilassante.

Perché investire sulla socializzazione è considerato vantaggioso?

Roberto Panizza sostiene che clienti che rimangono più tempo non sono un costo orario ma un investimento: la socializzazione crea comunità, che è uno strumento di fidelizzazione; richiede però progettazione degli spazi, gestione dei flussi e formazione dello staff.

Autore

Potrebbero interessarti…

Crioterapia: il benessere viene col freddo
Lamentele in palestra: ecco come gestirle

Iscriviti alla Newsletter