È il tempo di digitalizzare il mondo del fitness - La Palestra

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È il tempo di digitalizzare il mondo del fitness

Anche nel fitness, come in ogni altro ambito, il lockdown ha costretto e permesso lo svilupparsi di una propensione alla tecnologia che sino a tre mesi fa era inimmaginabile

Ai vertici della classifica della digitalizzazione del fitness ci sono senza dubbio le video lezioni e le prenotazioni tramite app. Le parole evidenziate nel sommario ritengo siano il punto fondamentale su cui ci si debba soffermare. Lo dico con una certa sicurezza, dopo aver parlato e assistito – personalmente e con il mio staff – centinaia di centri sportivi negli ultimi due mesi, in una maratona fisica e psicologica per agevolare, per ciò che ci compete, la riapertura delle attività.

La domanda che vi pongo perciò è: vi sentite costretti a trasmettere le video lezioni e a far prenotare i clienti con un’app o vedete invece in tutto questo un’entusiasmante opportunità di innovazione e una nuova fonte di fatturato?

Sono cambiate alcune regole del gioco, o della gara se preferite i termini sportivi. Le possibilità sono due: ritirarsi o affrontare questa nuova sfida.

Ho visto operatori del fitness disorientati, totalmente riluttanti alla tecnologia, trasformarsi nell’arco di poche settimane in cercatori su Amazon per scegliere un certo tipo di microfono per migliorare le loro video lezioni; persone che oggi mi chiedono come analizzare i dati delle prenotazioni fatte dai loro clienti tramite app. Io ingenuamente pensavo fosse già un miracolo che usassero quegli strumenti nella modalità più semplice possibile. Che bella sorpresa! Questi professionisti non si sono arresi: si sono informati, hanno letto articoli, su riviste specializzate come questa, hanno parlato con consulenti del settore e capito che non devono concentrarsi su quello che non esiste più ma sulle le nuove possibilità che hanno davanti agli occhi per continuare a fare il lavoro che hanno scelto di fare nella loro vita.

Le video lezioni sono oggi una nuova realtà. Se qualcuno pensa ancora sia stato un fuoco di paglia si sbaglia alla grande: siamo solo agli inizi. Se durante il lockdown si potevano trasmettere lezioni dal salotto con un qualità audio e video approssimativa adesso questo non è più accettabile. Stiamo iniziando solo ora a proporre questa attività in modo professionale e le evoluzioni saranno ancora moltissime. C’è da divertirsi davvero!

Le prenotazioni tramite app non sono fondamentali solo ora, lo sono sempre state; almeno se per fondamentali intendiamo uno strumento che ci fa risparmiare tempo e che ci fa guadagnare di più.

Scrivere in poche righe i vantaggi dell’utilizzo di un’app di prenotazione è un esercizio davvero arduo. Proviamo comunque a sintetizzarne i principali.

Il tempo risparmiato

Ho dimostrato in molteplici occasioni, numeri alla mano, che un centro di medie dimensioni risparmia attraverso un’app di prenotazione una cifra che si aggira tra i 15 e i 25 mila euro annui. Attenzione: se gestite voi manualmente le prenotazioni, o una persona non retribuita, questo non significa che quella spesa non ci sia. Si evitano inoltre errori e fastidiosi disguidi specialmente nella gestione delle liste di attesa, cosa che un’app gestisce in modo automatizzato e con relativi avvisi.

La fidelizzazione

L’app è un potente strumento psicologico a vostro favore nelle mani del cliente. Quali sono le app che apriamo senza un apparente scopo quando stiamo distrattamente giocando col telefonino? Quelle dove abbiamo i nostri dati personali e dove vediamo delle attività di persone che sono collegate con noi… un social network per fare l’esempio più banale, ma anche un’app dove vediamo le nostre prenotazioni, le attività della nostra palestra, informazioni che ci riguardano direttamente. A tutto questo aggiungiamo l’enorme potere di comunicazione che ha una notifica push rispetto a un’email: parliamo di quel messaggino che compare accompagnato da un avviso acustico anche quando l’app è spenta e il telefono è in stand-by, che ci comunica magari una nuova attività di video lezioni che tiene il nostro centro.

E parlando di video lezioni, una buona app di prenotazione è integrata con le piattaforme di video conferenza – come Zoom o Skype – nel senso che permette agli iscritti di partecipare dall’app con un click invece di dover ricevere il link di partecipazione via mail o tramite messaggio, rischiando così di generare troppi invii ai clienti col rischio che si perdano nello spam, oltre al fatto di evitare la condivisione di quel link anche a utenti non iscritti e che non hanno pagato la lezione.

Vi dà fastidio quando, usando inglesismi di marketing, si parla di CRM? Beh, proviamo allora a chiamarle semplicemente statistiche. Quali dati vi può fornire una buona app per le prenotazioni? Un vero e proprio tesoro! Informazioni che senza il suo utilizzo non sapreste davvero mai. Non ci credete? Allora provate a prendere il vostro vecchio calendario di Excel o su carta e cercate di capire in un arco temporale definito e in una determinata fascia oraria se avete delle attività in cui avete avuto persone in lista di attesa che avrebbero voluto partecipare. Senza un applicativo serio questo è impossibile. E parliamo di analisi velocissime e automatiche che porteranno ad azioni concrete che potremo attuare subito per non perdere quel potenziale fatturato che non sapevamo neppure di avere! Forse dovremo acquistare un’attrezzatura in più, potenziare un corso o modificare semplicemente la nostra programmazione. Questo è solo uno delle decine di esempi che si potrebbero fare.

Luca Zivelonghi
Amministratore della APS società di Servizi socio fondatore di Unitstyle: agenzia internazionale di comunicazione. Socio fondatore di BookyWay: App di prenotazione per il fitness, tradotta in 4 lingue e distribuita in tutto il mondo, scelta da Curves per i suoi 180 centri europei.
lucazivelonghi@bookyway.com

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