Crioterapia: il benessere viene col freddo - La Palestra

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Crioterapia: il benessere viene col freddo

Con l’esposizione del corpo, per poco tempo, a temperature molto basse moltissime persone ritrovano la forma fisica. Una nuova metodica che sta prendendo piede in tantissime palestre.

Da secoli si conoscono gli effetti benefici del freddo per il corpo umano, già gli antichi romani erano soliti immergersi nei corsi d’acqua del Nord Europa dopo le battaglie con le popolazioni barbare, oppure basti pensare al percorso kneipp che, almeno una volta, ha riattivato la circolazione delle nostre gambe. Oggi le terapie basate sull’utilizzo del freddo sono ampiamente utilizzate nel trattamento sintomatologico di numerose condizioni patologiche e non, come stati infiammatori acuti e cronici, traumi, tumefazioni e sindromi da sovraccarico.
A differenza del passato però non ci si immerge più in vasche con acqua gelata, né è previsto l’utilizzo di ghiaccio: si parla di crioterapia.

Una volta erano i VIP

I trattamenti crioterapici vengono effettuati in criosaune a -140°, mediante l’utilizzo di azoto liquido gassificato, o in criocamere elettriche a -110° in cui il corpo viene sottoposto a bassissime temperature con percentuali di umidità quasi nulle, un freddo secco che trova grande apprezzamento tra vip e professionisti dello sport come Cristiano Ronaldo, LeBron James e Shaquille O’Neal. Sì, perché la vita di un atleta non è fatta soltanto di allenamenti e risultati in campo, ma anche dalla capacità di preservarne il fisico e recuperare velocemente da infortuni, contratture, microtraumi e infiammazioni, soprattutto nel caso dei professionisti di alto livello in cui ogni stop può compromettere la carriera. Ma se un tempo questi trattamenti erano appannaggio solo dei grandi club, i recenti avanzamenti tecnologici hanno notevolmente ridimensionato i dispositivi fino a renderli accessibili e tali da poter essere collocati anche in ambienti ridotti e con minimi accorgimenti in materia di sicurezza.

Tre tipi di trattamento

Parlare di crioterapia, tuttavia, è generico. Esistono tre diverse tipologie di trattamento crioterapico: localizzato, partial body e sistemico. La prima prevede l’applicazione del trattamento direttamente sulla parte lesionata come un ginocchio o una caviglia. Questo genere di terapia del freddo è utile in caso di infortuni perché permette di intervenire sull’area interessata riducendo ematomi e contusioni. C’è poi la crioterapia partial body che viene praticata all’interno di una criosauna, una cabina cilindrica in cui viene vaporizzato azoto liquido che fa raggiungere temperature che oscillano tra i -110° C e i -140° C. La durata della sessione varia da uno a tre minuti. Infine abbiamo la crioterapia sistemica, cosiddetta perché coinvolge tutto il corpo, che si svolge all’interno di una criocamera e può essere fruita contemporaneamente da più persone. Gli ambienti sono ampi e accoglienti e con temperature che decrescono gradualmente fino a massimo -160°. Se le anticamere sono 2, la prima ha una temperatura di -18°C e la seconda di -60°C. Le persone vi transitano in meno di un minuto. Le anticamere hanno lo scopo di stabilizzare la temperatura ed evitare la formazione di umidità all’interno della camera principale.

Tanti benefici

Criosauna e criocamera hanno pressoché gli stessi benefici, sebbene solo nella seconda tutto il corpo è sottoposto alle basse temperature compresi cervello e ipotalamo – il nostro centro di termoregolazione – che possono quindi inviare segnali a tutto l’organismo. Il trattamento viene eseguito in abbigliamento minimo. Il soggetto è generalmente in costume da bagno e, nel caso della criocamera, indossa anche protezioni per le estremità (guanti, calzettoni, paraorecchie) in lana o pile, calzature protettive e una mascherina chirurgica che, mantenendo calda la zona di bocca e naso, evita che espirando, venga emessa umidità nell’aria.

Il freddo intenso stimola la produzione di sostanze antidolorifiche e antinfiammatorie (come endorfine e citochine), rilassa i muscoli e riattiva la circolazione favorendo l’eliminazione delle tossine e la riduzione dei gonfiori. Inoltre, le basse temperature rallentano il metabolismo cellulare, diminuendo la produzione dell’ormone dello stress, il cortisolo, e liberando nel cervello le endorfine, i neurotrasmettitori che garantiscono la sensazione di piacere e benessere. Un effetto che migliora il sonno, distendere i nervi e fa percepire meno la fatica. La crioterapia è inoltre impiegata per il mantenimento del peso forma, ridurre gli accumuli adiposi, diminuire la ritenzione idrica e tonificare la pelle.

Tecnologia sicura

Ma ciò che conta di più è che la crioterapia sta vivendo in questo periodo un vero e proprio boom, innescato dall’utilizzo sempre più massiccio da parte di sportivi e personaggi famosi di ogni tipo. Quello che una volta veniva visto come un trattamento specializzato e adatto solo per applicazioni specifiche è oggi richiesto da tantissime persone e reso via via più accessibile da tecnologie sempre più sicure, affidabili ed economiche. Non parliamo quindi di una moda passeggera ma di un investimento che rende ogni palestra, centro estetico o fisioterapico un luogo in grado di offrire trattamenti all’avanguardia a chiunque voglia goderne i benefici.

Luca Lorandi
Chief Executive Officer di
www.crioterapia.com
è coach della Nazionale italiana di Football americano e opera da più di 35 anni nel mondo dello sport

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