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Personal Trainer Cercasi per la tua palestra

Gestione

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Personal Trainer Cercasi: il proprio staff è il riflesso dell’immagine del proprio centro.

In breve

  • L’articolo (2023) raccomanda al manager di mantenere un recruitment costante durante tutto l’anno per trovare il candidato migliore possibile.
  • Cristian Valente consiglia di considerare solo candidature corredate da un curriculum formale inviato via mail o consegnato in reception e di leggere il CV per errori o incongruenze.
  • L’autore descrive un processo di selezione in tre step: primo colloquio per valutare il carattere, secondo test tecnico di circa 30 domande e terzo prova pratica con clienti e raccolta di feedback.
  • Valente conclude che il manager deve introdurre il candidato scelto nel team al momento opportuno perché lo staff riflette l’immagine del centro.

Vi piacerebbe che la vostra palestra avesse un fantastico staff di istruttori preparati ed appassionati al loro lavoro? Anche voi siete stufi di vedere i vostri collaboratori andare in giro per la vostra palestra chiacchierando tra loro rivolgendo attenzioni solo ai clienti preferiti?

Ecco per voi, manager, un approccio differente per un recruitment perfetto.

Recruitment costante durante tutto l’anno

È capitato ad ogni manager di aver dovuto rimpiazzare un collaboratore per la classica emergenza dell’ultimo minuto o magari dover completare lo staff a fine agosto con la stagione in partenza a settembre. Si può fare? Sì certo! Ma non aspettiamoci un risultato esaltante. Sono convinto che il focus di ogni fitness-manager sia quello di trovare il candidato migliore possibile, il top di gamma per il proprio centro.
Vi svelo qualche trucchetto che nella mia esperienza come manager mi ha sempre aiutato: il curriculum parla da solo: ascoltatelo.

Innanzitutto partiamo sempre dalle candidature: prendete in considerazione esclusivamente le candidature corredate da un curriculum vero e proprio, inviato via mail o consegnato a mano in reception. Il vostro tempo è prezioso: ignorate la classica raccomandazione oppure di chi vi scrive solo un’email o un messaggio chiedendovi un colloquio.

Leggere bene il curriculum può darvi molte indicazioni positive e negative: il mio obiettivo odierno è quello di farvi sbagliare il meno possibile quindi vi indico quali punti critici notare. Se sono presenti diversi errori ortografici o relativi alle certificazioni che vengono riportate ad esempio box, joga, kettel-bels – probabilmente la persona è poco attenta o non sta dando la giusta importanza alla candidatura: fa al caso vostro questo candidato? Valutate bene.

Un bravo Personal Trainer è una figura di riferimento per molti clienti

Di conseguenza del centro stesso. È quindi imprescindibile che abbia effettuato un percorso di studi importante ed adeguato alla professione che svolge. I percorsi formativi che vi suggerisco di prendere in considerazione vanno dalla laurea in Scienze Motorie ai Diplomi Professionali specifici riconosciuti CONI, che abbiano durata almeno annuale e che prevedano un esame teorico-pratico al termine. Una volta terminata questa prima scrematura avrete le prime basi per stabilire se contattare il candidato per fissare il primo colloquio conoscitivo.

Personal Trainer Cercasi: primo colloquio, il più importante

Il primo colloquio deve portare a due obiettivi: conoscere la persona che avete di fronte e individuare le sue principali caratteristiche spingendolo a “chiacchierare”, anche del più e del meno se capita. Dovete provare a capire se è socievole, visto che si troverà a lavorare in un team, oppure se ha particolarità che a vostro parere possano non essere consone per un lavoro a contatto con il pubblico. In questa fase bisogna essere un po’ investigatori (Personal Trainer Cercasi).

Alcuni punti a cui porre attenzione: è arrivato puntuale? Si è vestito in modo adeguato alla situazione? Si è presentato in maniera formale o informale? Sa ascoltare? Come si esprime? È timido o arrogante? Si esprime in maniera chiara?

Se meritevole di passare al passo successivo fissate direttamente con lui una nuova data per un secondo incontro.

Secondo colloquio: la selezione naturale

Il secondo colloquio ha l’obiettivo di evidenziare il lato professionale del candidato che dovrà rispondere ad un test di 30 domande inerenti argomenti quali anatomia, fisiologia, biomeccanica, teoria dell’allenamento ecc (vi consiglio di prepararle voi e non prenderle da internet)

Il punteggio finale, che gli comunicherete solo successivamente, sarà una cartina tornasole fondamentale e vi aiuterà a definirne il grado di preparazione.

Solo chi raggiunge un punteggio ben al di sopra della sufficienza potrà passare al terzo step.

Terzo colloquio: dentro o fuori

Se il candidato è arrivato fino al terzo colloquio significa che sta dimostrando del valore. L’ultima fase della selezione prevede il vederlo lavorare “sul campo”.

Nell’ultimo colloquio gli proporrete di allenare una o due persone – da voi precedentemente selezionate alle quali chiederete poi un feedback mentre voi, sarete ovviamente in osservazione. Durante la sua prova ponete attenzione ad atteggiamento posturale, modalità di comunicazione ed ovviamente scelta adeguata degli allenamenti.

Personal Trainer Cercasi: scelta finale

Dopo aver incontrato il candidato per tre volte ed averlo visto anche all’opera le vostre idee saranno sicuramente molto chiare. Se sarete convinti e vi piace, non vi resta che trovare il momento giusto per introdurlo nel tuo team ed augurargli buon lavoro!

Il manager moderno è obbligato a pensare che il proprio staff sia il riflesso dell’immagine del proprio centro verso il mondo esterno.

Cristian Valente
Laureato in Scienze Motorie, personal trainer, fitness manager e consulente marketing con esperienza, maturata dal 1999 a oggi, collaborando con importanti club della Lombardia. Nel 2016, insieme ad Elisa
Granetto, fonda Next Gym Studio.

www.nextgymstudio.com

info@nextgymstudio.com

Domande e risposte

Perché è importante mantenere un recruitment costante durante l’anno?

L’articolo (2023) spiega che aspettare l’emergenza dell’ultimo minuto o completare lo staff solo prima della stagione raramente dà risultati esaltanti; il focus del manager deve essere trovare il candidato migliore possibile.

Quali candidature dovrei prendere in considerazione?

Prendete in considerazione esclusivamente candidature corredate da un curriculum formale inviato via mail o consegnato in reception; ignorate chi manda solo messaggi o chiede un colloquio senza CV.

Qual è il processo di selezione consigliato?

L’autore descrive tre step: primo colloquio per valutare il carattere e la presentazione personale; secondo colloquio con un test tecnico di circa 30 domande su anatomia, fisiologia, biomeccanica e teoria dell’allenamento; terzo step prova pratica sul campo con clienti selezionati e raccolta di feedback.

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