Consumare alimenti ricchi di sodio può creare diversi problemi di salute come malattie cardiache e ipertensione.
In breve
- L’articolo (2020) avverte che consumare alimenti ricchi di sodio può aumentare il rischio di malattie cardiache e ipertensione e consiglia limiti di 2.300 mg/giorno (1 cucchiaino) o 1.500 mg per over 50 e persone con ipertensione, insufficienza renale cronica o diabete.
- Lo studio citato dell’Università di Bonn (dott. Christian Kurts, 1 settimana) ha reclutato volontari che hanno consumato 2.400 mg di sale al giorno e ha osservato un abbassamento delle difese immunitarie.
- L’articolo riferisce che una pubblicazione su Nature (2020) collega elevato consumo di sale a infiammazione, ridotta funzione immunitaria, alterazione del microbiota e malattie autoimmuni croniche.
- L’articolo (2020) raccomanda di ridurre alimenti trasformati (es. pane bianco, cereali da colazione, salumi), leggere le etichette, sostituire salse con spezie/aglio/limone e mantenere frutta, verdura, cereali integrali, sonno e esercizio regolare.
È consigliabile limitare il consumo di sodio a meno di 2.300 mg al giorno, che equivalgono a circa 1 cucchiaino. Per quanto riguarda persone con età superiore ai 50 anni e che presentano patologie come ipertensione, malattie renali croniche o diabete è consigliabile consumare 1.500 mg.
Per quanto riguarda invece gli atleti il consumo può essere più elevato poiché gran parte viene eliminato attraverso il sudore.
In questo articolo vedremo gli effetti negativi di un elevato consumo di alimenti ricchi di sodio, quali sono e quali alternative si possono trovare per limitare il suo consumo.
Un eccesso di sodio nella nostra alimentazione può avere effetti negativi sul nostro sistema immunitario?
Uno studio, effettuato presso l’Istituto di immunologia sperimentale dell’Università di Bonn (Germania), tenuto dal dottor Christian Kurts che ha reclutato volontari che hanno consumato per 1 settimana 2.400 mg (6 grammi) di sale al giorno, ha rivelato un abbassamento delle difese immunitarie significativo legato ad un aumento dell’assunzione di sodio.
Sempre nello stesso studio, i topi alimentati con una dieta ricca di sodio ha mostrato un tasso di infezioni batteriche più elevato.
Inoltre uno studio pubblicato sulla rivista Nature ha scoperto come un elevato consumo di sale sia la causa di:
- Elevati livelli di infiammazione
- Riduzione della funzione delle cellule immunitarie
- Alterazione del microbiota intestinale
- Creazione di malattie autoimmuni croniche
È importante precisare anche come periodi brevi di eccessiva assunzione di sale (es. periodi di abbuffate) possano creare danni al nostro sistema immunitario.
Come ridurlo nella propria alimentazione?
Per poter ridurre il consumo di sodio nella nostra alimentazione è importante ridurre al minimo il consumo di alimenti trasformati come:
- Pane bianco
- Cereali (da colazione)
- Salumi
È importante anche saper leggere le etichette riportate sui prodotti alimentari, soprattutto dei cibi in scatola come zuppe e legumi. Osservare quindi le quantità di sale riportate e cercare di conseguenza alternative più salutari.
Per quanto riguarda le salse e i condimenti come ketchup, senape, salsa di soia ecc. le persone tendono ad ignorare la presenza di sodio in esse contenute. Il consiglio è quello di usare, in alternativa, a questi prodotti spezie, aglio, pepe, limone ed erbe fresche, perfette per aromatizzare i nostri piatti.
Tuttavia sono tante le alternative e le soluzioni che possiamo attuare per migliorare e aumentare le nostre difese immunitarie, oltre al consumo di frutta e verdura è importante integrare nella nostra alimentazione anche i cibi integrali, migliorare la qualità del sonno ed eseguire un regolare esercizio fisico, così da sostenere al meglio il nostro sistema immunitario e la nostra salute generale.
Domande e risposte
Quali sono i limiti di sodio raccomandati indicati nell’articolo?
L’articolo riporta che è consigliabile limitare il sodio a meno di 2.300 mg al giorno (circa 1 cucchiaino); per persone con età superiore ai 50 anni o con ipertensione, insufficienza renale cronica o diabete la raccomandazione è di 1.500 mg al giorno.
Il consumo elevato di sodio può influire sul sistema immunitario?
Sì: uno studio dell’Università di Bonn (dott. Christian Kurts) con volontari che hanno assunto 2.400 mg di sale al giorno per una settimana ha mostrato un abbassamento delle difese immunitarie; esperimenti sui topi hanno evidenziato un aumento delle infezioni batteriche. Una pubblicazione su Nature (2020) associa inoltre alto consumo di sale a infiammazione, ridotta funzione delle cellule immunitarie, alterazione del microbiota e malattie autoimmuni croniche.
Come si può ridurre il sodio nella dieta secondo l’articolo?
L’articolo suggerisce di limitare alimenti trasformati (es. pane bianco, cereali da colazione, salumi), leggere le etichette dei cibi in scatola, e sostituire salse e condimenti ricchi di sodio con spezie, aglio, pepe, limone ed erbe fresche; raccomanda inoltre frutta, verdura, cereali integrali, buon sonno ed esercizio regolare per sostenere la salute.








































