L’attivazione glutei 5 minuti è una mini-routine per “svegliare” i glutei prima di camminare, correre o fare pesi. In pratica fai 4–5 esercizi semplici, a corpo libero (o con elastico), per sentire i glutei lavorare davvero. Risultato: movimento più stabile e schiena più leggera.

Perché i glutei diventano pigri?
Spesso non è “mancanza di forza”, ma di utilizzo. Se passi molte ore seduto, il corpo tende a usare di più schiena e quadricipiti e di meno i glutei. Col tempo ti ritrovi con:
- gambe che fanno tutto loro (sopratutto nei salti o nelle salite)
- schiena che si irrigidisce nei gesti semplici
- squat e affondi “sentiti” davanti, ma poco dietro
La buona notizia è che una attivazione glutei 5 minuti fatta bene può cambiare subito le sensazioni.
Come capisco se ho glutei pigri?
Non serve un test complicato: basta ascoltare dove “senti” il lavoro.
Segnali comuni:
- durante squat/affondi senti più coscia davanti che gluteo
- in salita o sul tapis roulant ti bruciano i quadricipiti subito
- dopo l’allenamento hai la schiena stanca, ma i glutei “niente”
Dove dovrei sentire l’attivazione glutei 5 minuti?
Durante la routine dovresti percepire un lavoro netto su:
- parte alta e laterale del gluteo (stabilità del bacino)
- parte centrale del gluteo (spinta)
- addome “attivo” ma non in tensione
Se senti tutto nel lombare, c’è da aggiustare due dettagli (te li spiego sotto).
Attivazione glutei 5 minuti: la routine pronta
Ti serve solo un tappetino. Un miniband (elastico piccolo) è utile, ma non obbligatorio.
Imposta un timer: 45 secondi lavoro + 15 secondi cambio (5 giri = 5 minuti).
1) Ponte glutei
- sdraiati, piedi a terra, ginocchia piegate
- spingi i talloni e solleva il bacino
- in alto stringi i glutei 1 secondo, poi scendi controllato
Cues semplici:
- costole “giù”, non inarcare la schiena
- pensa a spingere il pavimento via con i talloni
2) Abduzione in piedi (senza o con elastico)
- in piedi, una mano appoggiata al muro per equilibrio
- porta la gamba tesa lateralmente di pochi cm
- torna lento senza “dondolare” col busto
Deve bruciare un po’ sul lato del gluteo: è normale.
3) Squat corto con pausa
- piedi a larghezza anche/spalle
- scendi poco (mezzo squat) e fai una micro-pausa di 1 secondo
- risali spingendo dai talloni
Obiettivo: controllo, non profondità. Non serve accellerare.
4) Calcio indietro (hip extension) a corpo libero
- mani su un supporto (schienale sedia o muro)
- gamba leggermente piegata, spingi indietro come a “chiudere una porta”
- torna lento, senza ruotare il bacino
Pensa: movimento piccolo ma “pulito”.
5) Camminata laterale (monster walk) con elastico
(se non hai elastico, ripeti l’abduzione in piedi)
- elastico sopra le ginocchia o alle caviglie
- passi piccoli laterali, busto stabile
- ginocchia leggermente aperte, piedi paralleli
Qui senti subito il lato dei glutei: perfetto.
Quali errori rovinano l’attivazione glutei 5 minuti?
Gli errori classici fanno lavorare schiena e cosce al posto dei glutei.
Evita questi:
- spingere con la punta del piede (usa il tallone)
- inarcare la schiena nel ponte
- fare movimenti enormi e veloci
- trattenere il respiro (respira tranquillo, ritmo regolare)
Quando usarla: prima o dopo l’allenamento?
Questa attivazione glutei 5 minuti dà il meglio prima:
- prima di camminare veloce o correre
- prima di squat, stacchi, affondi
- prima di un allenamento a corpo libero
Dopo l’allenamento, meglio mobilità leggera o stretching: l’attivazione serve a “preparare”, non a distruggere.
Esempio concreto (realistico) per capire l’effetto
Giulia, 38 anni, lavora al PC e il sabato fa 30 minuti di cammino in salita. Diceva sempre: “mi esplodono le cosce e la schiena tira”. Ha iniziato a fare l’attivazione glutei 5 minuti in casa prima di uscire. Dopo una settimana, stessa salita, ma sensazione diversa: più spinta dietro e meno rigidità lombare.
Quante volte farla per vedere risultati?
Se hai “glutei pigri”, prova così:
- 5 minuti, 3 volte a settimana prima dell’attività
- oppure tutti i giorni se fai solo camminate leggere (è breve e sostenibile)
La costanza vale più di aggiungere esercizi.
Quando è meglio fermarsi?
Se hai dolore acuto (non “fatica”), formicolii o un problema alla schiena già diagnosticato, meglio sentire un professionista. La routine deve farti sentire più stabile, non peggio.
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