Analisi e prospettive del settore fitness nel primo bilancio di Marco e Chiara Biffi.
A un anno dalla nascita di Business Fit, che fotografia emerge dal mondo del fitness italiano?
Dopo dodici mesi di analisi sul campo, da Nord a Sud, confermiamo l’ottimo stato di salute del settore. Tuttavia, emerge una necessità chiara: per continuare a crescere, gli operatori devono evolvere. Le palestre e i centri sportivi sono a tutti gli effetti delle aziende. La gestione moderna richiede che il buon andamento passi necessariamente attraverso il controllo rigoroso dei numeri; solo con basi solide la qualità del servizio può generare profitto.
Siete partiti con un servizio pionieristico in Italia: la consulenza specifica per la compravendita di centri sportivi. Com’è stata l’accoglienza?
L’interesse è stato immediato. Oltre alle richieste di valutazione per la messa in vendita, abbiamo stretto collaborazioni strategiche con consulenti e aziende del settore. Molti di loro avevano nei propri database clienti intenzionati a vendere e hanno trovato in noi il partner ideale per concretizzare queste opportunità.
Un nostro punto di forza distintivo? Viviamo le stesse sfide dei nostri clienti: siamo proprietari di 5 palestre tra Milano, Roma e Catania. Questa esperienza diretta ci permette di parlare la stessa lingua dell’imprenditore e di conoscere profondamente le dinamiche del mercato nazionale.
Chi sono i vostri acquirenti e come si è evoluto il rapporto con i player del settore?
Grazie a un background di 15 anni come socio e responsabile sviluppo in Fit Express (con oltre 60 aperture), ho mantenuto rapporti di profonda stima con quelli che un tempo erano i miei competitor. Oggi, molti di questi grandi imprenditori sono i nostri principali acquirenti. Vedere le porte dei loro “quartieri generali” aprirsi con rispetto e fiducia è stata una delle soddisfazioni più grandi di questo primo anno.

Come si sono svolte le trattative concluse finora?
Il nostro ruolo è quello di mediatori: accompagniamo venditore e acquirente verso un accordo equilibrato che soddisfi entrambi. Curiosamente, la maggior parte delle cessioni non riguarda attività in crisi, ma è legata al passaggio generazionale. Molti titolari, dopo 20 anni di successi, scelgono di monetizzare i sacrifici di una vita, non avendo eredi o la forza di affrontare nuovi cicli di investimento. Circa il 30% dei casi riguarda invece realtà che necessitano di un rilancio strutturale e strategico per restare competitive.
Gestire attività in crisi o con criticità nascoste è complesso. Come affrontate i casi più difficili?
È un campo minato dove la trasparenza è tutto. Ci è capitato di scoprire, in fase di due diligence, debiti erariali importanti o immobili ipotecati non dichiarati inizialmente. In questi casi, la nostra forza risiede nel team di professionisti che ci affianca: grazie a competenze legali e fiscali specifiche, siamo riusciti a risolvere situazioni critiche e a portare a termine passaggi di proprietà che sembravano impossibili.
Cosa vi ha insegnato questa esperienza sul campo?
Ci ha spinto a creare un servizio di reportistica gestionale avanzata. Collaboriamo con esperti per offrire pacchetti che vanno dalla “fotografia” istantanea dell’azienda fino all’affiancamento annuale. L’obiettivo è insegnare all’imprenditore a interpretare i numeri della propria attività per decidere con consapevolezza.

Perché oggi il monitoraggio dei dati è vitale per una palestra?
Non è burocrazia, è una bussola strategica. Un Report Gestionale permette di misurare la reale marginalità, identificare sprechi nei costi e pianificare investimenti sicuri. Trasforma la gestione “a sensazione” in una gestione basata sull’evidenza. È come il cruscotto di un aereo: passare da un utile di 4.000ÿ a una previsione di 41.000ÿ per il 2026 non è fortuna, è il risultato di azioni mirate basate sui dati (vedi tabelle in alto).
Iniziative recenti e prossimi appuntamenti?
È stato un onore essere invitato al ForumClub di Bologna per un workshop con Andrea Pambianchi (Presidente CIWAS). Abbiamo analizzato la crescita record del fitness in Italia, che oggi conta più praticanti attivi dei tesserati della Federcalcio. Seguiamo da vicino l’espansione del modello Low Cost e saremo presenti al Rimini Wellness a fine maggio, con nuovi contenuti economici e strategici.
Il vostro sito web sta diventando un punto di riferimento per il settore…
Sì, Business Fit non è solo una vetrina, ma un hub di informazioni sulle acquisizioni dei grandi gruppi e l’ingresso dei fondi di investimento. La sezione più letta è la classifica dei principali player italiani, che abbiamo recentemente arricchito con i volti degli imprenditori che stanno cambiando il mercato. A fine maggio aggiorneremo il ranking separando i segmenti Low Cost e Medium/Premium, per offrire un’analisi ancora più dettagliata e omogenea del settore.
“Stai pensando di vendere o vuoi semplicemente capire quanto vale oggi la tua azienda? Contattaci per una valutazione preliminare riservata.”
Perché affidarsi a Business Fit?
- Esperienza diretta: non siamo solo consulenti, siamo titolari di 5 centri. Sappiamo cosa significa stare “in trincea”.
- Riservatezza assoluta: la vendita di una palestra è un processo delicato. Garantiamo la massima discrezione per non allarmare staff e clienti.
- Network certificato: accesso diretto ai principali acquirenti e fondi di investimento del settore.
Chi sono Marco e Chiara Biffi
Con oltre 15 anni di esperienza ai vertici del settore fitness, Marco Biffi è stato socio e responsabile sviluppo di Fit Express, coordinando l’apertura di oltre 60 centri tra Italia ed estero. Oggi è Founder di Business Fit Consulting, la prima realtà italiana specializzata nella compravendita di palestre. Mentre Chiara, per 10 anni all’interno della società, è stata il supporto tecnico dei franchisee, ora gestisce come titolare i 5 centri sportivi tra Milano, Roma e Catania. La loro missione è trasformare la gestione delle palestre da “emozionale” a “basata sui dati”, supportando gli imprenditori nella massimizzazione del valore della propria azienda.

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