Ecco una breve carrellata di consigli e aspetti tecnici da prendere in considerazione per una scelta consapevole per l’acquisto dei vostri futuri Treadmill.
In breve
- Il treadmill fu brevettato come “macchina per l’esercizio fisico” il 17 giugno 1913, l’uso medico iniziò dopo gli anni ’50 e Wayne Quinton è morto nel 2015.
- Glauco Grassi consiglia di scegliere il treadmill in base all’uso previsto (riscaldamento, riabilitazione, trekking o allenamenti di velocità) e non solo per prezzo o marca.
- Il gestore deve verificare ingombro, lunghezza del nastro per chi corre oltre 10 km/h, potenza del motore per soggetti pesanti e qualità dell’ammortizzazione.
- L’articolo raccomanda di valutare l’elettronica e il consumo energetico; nel 2019 esistono anche tappeti non motorizzati che possono produrre energia e va privilegiata la funzionalità rispetto all’estetica.
Chiunque entri in una palestra “fitness” in qualsiasi parte del mondo nella sala cardio si troverà davanti almeno un treadmill, ma quasi nessuno sa, che questo attrezzo comunemente usato è un’invenzione recente, nonostante fosse brevettato come “macchina per l’esercizio fisico” il 17 giugno del 1913. Solo dopo gli Anni 50 del secolo scorso, furono inizialmente utilizzati per il monitoraggio medico. Uno dei realizzatori dei primi progetti fu un ingegnere americano che di cognome faceva Quinton, e pensate un po’, in Italia qualcuno di voi ha ancora dei tappeti marchiati con questo nome.
Per la cronaca Wayne Quinton è morto nel 2015, possiamo quindi affermare che la storia di questo attrezzo è veramente recente, ma rimane uno degli attrezzi ginnici più conosciuti e venduti al mondo.

Quale scegliere?
Forse la vera domanda iniziale dovrebbe essere “a che cosa mi serve?”, “qual è l’utenza dei miei utilizzatori tipo?”, purtroppo nelle mie consulenze sono le ultime domande che i gestori si chiedono, sapete le prime quali sono? Quanto costa e in quanto si può pagare. Cerchiamo allora di fare un po’ di chiarezza. Non sempre il più caro, il più conosciuto e il più grande è sinonimo di migliore, bisogna partire sempre dalle esigenze che si hanno, come: solo riscaldamento pre allenamento, oppure di utilizzo riabilitativo e correzione posturale, per un allenamento per chi fa trekking magari in montagna, o abbiamo degli atleti che hanno bisogno di fare lavori di interval e velocità con programmi specifici. Molte sono gli utilizzi per un tappeto, ma non è detto che un modello sia l’equivalente dell’altro. Dunque, scegliete il miglior treadmill in base ai vostri bisogni specifici.
Le caratteristiche
Quali sono allora le caratteristiche principali da verificare, prima del prezzo? Per iniziare direi gli ingombri e la dimensione del piano di lavoro, se abbiamo bisogno di un tappeto per clienti che corrono oltre i 10 km orari, più lungo è il nastro di corsa e meglio è, se al contrario abbiamo prevalenza di persone sovrappeso o che camminano, il primo parametro da verificare è sicuramente la “forza” di trazione del motore. Nonostante il pensiero comune, quando si cammina si ha bisogno di un motore più potente e “grande”, rispetto a quando si corre, questo perché tutto il sistema elettronico è sottoposto a maggior stress, quando le velocità sono basse, soprattutto se a camminare c’è un soggetto di 100 kg di peso. L’ultimo parametro, ma non meno importante, è come viene ammortizzata la corsa o camminata; sicuramente il tipo di ammortizzatori e materiali usati per tavola e nastri, per poter assorbire l’impatto del piede ad ogni appoggio sul tappeto, è fondamentale. Se avete molti attrezzi cardiovascolari a disposizione nel vostro club, potete prendere anche prodotti non sovradimensionati, ma se i tappeti o il tappeto che avete in struttura viene utilizzato praticamente tutto il giorno, forse vale la pena di acquistare un articolo “serio” e non la super offerta del momento, magari trovato su internet, di un usato di 15 anni fa, spacciato per “rigenerato”, oppure qualche offerta del tipo prendi 2 il terzo te lo regaliamo noi. Ricordate, i treadmill moderni hanno specifiche caratteristiche da cercare.

E l’elettronica?
Poi c’è l’elettronica da valutare, ormai tutti i tappeti hanno all’interno della console un’enormità di programmi preinstallati o da caricare, led dai colori più vari, quasi tutti hanno l’opzione della tv anche touch, tutte cose belle e accattivanti, ma vi servono? Se siete un club che punta sull’immagine e utilizza giornalmente protocolli di lavoro integrati con le macchine, e se utilizzate i dati di ogni singolo allenamento del vostro cliente, probabilmente sono macchine che fanno al caso vostro, ma siamo onesti, chi usa tutta o in parte l’elettronica che c’è dentro a ogni treadmill? In molti casi basterebbe il tasto start e stop con la velocità più e meno. Considerate bene l’elettronica del treadmill che scegliete.
Il consumo
Per chiudere le valutazioni iniziali di come scegliere un nuovo tappeto metterei anche il consumo elettrico, quanto mi consuma un tappeto? Se ne avessi uno solo o due, poco mi cambierebbe, ma quando diventano 6-7 oppure 10, allora un computo energetico varrebbe la pena farlo. Lo sapevate che da due, tre anni esistono anche dei tappeti piani non motorizzati, addirittura con la possibilità di produrre energia da mettere in rete. Per molti anni, infatti, la concorrenza tra le aziende veniva fatta prevalentemente sull’affidabilità del prodotto, poi siamo passati ai gadget corredati (tv integrate, elettronica, scrivanie al posto dei display), mentre negli ultimi anni abbiamo visto reinventare esteticamente l’attrezzo, dal famoso bananone, al piano inclinato fino a 45%, agli ultimi citati prima con nastro a “tapparella” come lo chiamano gli addetti ai lavori. Abbiamo poi attrezzi che sono a metà tra treadmill ed ellittiche ma questo è un altro capitolo.
Per concludere il consiglio è di non fermarsi alla sola estetica, comunque importante, ma alla funzionalità per le vostre esigenze. Nel prossimo numero vedremo cosa sia meglio fare per mantenere in forma i vostri treadmill. Scegliete un treadmill che consuma meno energia per un risparmio a lungo termine.
Scopriamo i segreti nascosti di un Treadmill






Glauco Grassi
Fondatore di Fullsport. Creatore nel 1999 di una delle prime reti di assistenza tecnica dello Spinning®. Formatore e consulente Tecnico (I.S.E.F. statale di Milano) con l’abilitazione dei principali marchi del fitness mondiale.
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Domande e risposte
Come devo scegliere un treadmill per la mia palestra?
Sceglietelo in base all’uso previsto e all’utenza tipo (riscaldamento, riabilitazione, trekking o allenamenti di velocità), non soltanto per prezzo, marca o estetica.
Quali caratteristiche tecniche verificare prima dell’acquisto?
Controllate ingombro e dimensione del piano di lavoro, lunghezza del nastro per chi corre oltre 10 km/h, potenza del motore per soggetti pesanti e qualità dell’ammortizzazione (materiali e sistema di assorbimento).
Quanto conta l’elettronica integrata nel treadmill?
Molti modelli offrono programmi e display sofisticati, ma spesso bastano comandi semplici (start/stop, velocità). Valutate se i protocolli e i dati forniti siano realmente utilizzati nel vostro club.
Devo considerare il consumo energetico?
Sì: se avete più macchine (6–10) conviene valutare il consumo. Dal 2017 circa esistono anche tappeti non motorizzati che possono produrre energia; scegliete macchine funzionali e a basso consumo per risparmi a lungo termine.












