Il ciclista in palestra - La Palestra

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Gestione

Il ciclista in palestra

5 regole per attrarre il ciclista nell’orbita di palestre e centri fitness, per arricchire l’offerta e massimizzare gli utili.

Diciamolo, il più delle volte il ciclista non considera il centro fitness come la prima scelta dove fare la preparazione a terra o meglio indoor per la sua disciplina, ma questo non vuole dire che non si debba dargli la giusta considerazione, anche in virtù del ritorno per il centro sportivo.
Questo cliente costituisce una domanda di mercato pazzesca sia in termini di numeri che, soprattutto, in termini di potenziale introito per il centro medesimo. Il ciclista è notoriamente ben propenso a spendere per la sua passione. Basta pensare a quanti ciclisti si incrociano per strada e al valore del loro equipaggiamento
Sono clienti affamati di novità e desiderosi di tanto allenamento, spesso lasciati al supporto del web e ultimamente di quei centri specializzati in endurance e in preparazione fisica.
I primi a percepire il potenziale economico nel settore delle bike sono stati gli hotel, per altro parte di un indotto e non della diretta sfera delle due ruote, che negli anni si sono ingegnati per trovare soluzioni e idee per indurre questo cliente a soggiornare -e spendere- nelle loro strutture.
Partendo da questa forma di business, trovate di seguito 5 regole del bikehotel che possono essere mutuate e fornire ispirazione anche ai gestori dei centri fitness. In questo caso possono essere ribattezzate come le “5 regole del Bike Fit”.
Naturalmente le stesse regole possono essere applicate non solo ai ciclisti, ma a tutta una serie di altri sportivi, come i podisti e così via dicendo, diventato ulteriore veicolo di attrazione e fonte di business per l’imprenditore del fitness.

No frills

Gli hotel scelti dai ciclisti non hanno molti fronzoli, sono smart. Il loro personale si capisce al volo con il ciclista, parla la sua lingua. Al ciclista amatore non serve altro che un interlocutore chiaro e preciso anche in palestra, accertatevi di avere un minimo di competenze specifiche.

Bike friendly

L’hotel deve essere percepito dal ciclista come “bike friendly”. Per dirla alla Farinetti deve essere “figo” per un ciclista soggiornare in quell’hotel o, nel caso del centro fitness, fare parte proprio di quella palestra. Cosa non sempre semplice da realizzare, talvolta intrecciata a un mix di abilità fortuna, scelte e momenti. Ma mai come in questo momento sembra essere quello opportuno.

Bike service

È buona regola costruire i servizi e i prodotti intorno alle vere esigenze del ciclista. L’hotel ci prova tutti i giorni con menù e orari ristorante dedicati, late check-out oltre al limite del possibile e chi più ne ha più ne metta. Ma non solo, il prodotto cosiddetto “combinato” con il quale l’hotel abbina soggiorni “leisure” ad allenamenti “chiavi in mano” piace molto al ciclista. Anche per le palestre dovrebbe essere preferibile un combinato rispetto ad un servizio bike parziale, serve qualcosa di più completo di un semplice personal trainer specializzato in endurance e basta.

Si potrebbe ad esempio unire l’uscita in bicicletta ad una seduta allenamento in palestra offrendo il servizio di custodita della bicicletta in un locale dedicato e sorvegliato e la possibilità di prenotare il personal trainer specializzato e/o il massaggiatore sportivo magari tramite un’App.

A questo punto tutto è possibile, come ad esempio allestire un’area test con la possibilità di monitoraggio dei vari parametri fisiologici utili per programmare l’intensità e durata degli allenamenti o addirittura di una area endurance con ciclomulini, schermi video e ambientazioni che riproducono la sensazione di pedalare in strada con utilizzo di software di allenamento anche di gruppo.
La scelta dei servizi e prodotti bike è importante anche per diversificare l’offerta ai vari tipi di ciclista. Si potrebbe ipotizzare un programma per le famiglie che hanno in previsione una vacanza in ciclabile e devono arrivare preparate a questo evento con allenamenti specifici. E’ solo una delle tante possibilità, i cui limiti sono solo nella fantasia del gestore.

Leitmotiv

All’hotel piace molto il ciclista perchè gli permette di allungare la stagione andando a occupare le camere nei periodi lontani dall’alta e altissima stagione, in genere troppo caldi o troppo freddi per l’attività outdoor in bici. Quale può essere invece la motivazione di un gestore di palestra? Innanzitutto sono prodotti e servizi che permettono di marginare molto e questo non guasta, poi non è da sottovalutare l’emulazione dei clienti “normali” e neofiti di ciclismo già presenti nella palestra, che potrebbero in corso d’opera essere interessati all’argomento.
Ma più di tutto il ciclista potrebbe essere la chiave per mettere le mani sull’on-line vendendo programmi di allenamento, test funzionali, iscrizioni a gare, insomma quello che già fanno i competitor del web, ma dirottando il ciclista in palestra, ottimizzando le risorse interne per produrre nuovi affari.

Commercial oriented

Una volta capito cosa vuole il ciclista dobbiamo trovare il modo per raggiungerlo, lo si può fare accedendo ai database di ciclisti e di società sportive, utilizzando i social e vendendo tramite market place. Sono solo alcuni degli strumenti assolutamente da utilizzare. Il consiglio è quello di familiarizzare con questi canali distributivi e di vendita selezionandoli sulla base della tipologia di ciclista che si vuole intercettare.
Per concludere, seguendo quello che alcune palestre già fanno, per iniziare a lavorare con il ciclista è utile offrire alle società ciclistiche di zona una sorta di outsourcing della preparazione atletica.
Mettere a disposizione spazi, attrezzature, orari e istruttori che la maggior parte delle società ciclistiche non possiedono ma ambiscono ad avere. Trovare queste società sportive è facile, ma individuare una formula di adesione alla palestra è compito dell’intraprendenza del gestore.
Un’altra idea di facile realizzazione è quella di avvalersi dell’innovativa sedia Owheel, con la quale sarà più facile affacciarsi al paraciclismo offrendo allenamenti e servizi al cliente disabile che pratica handbike. In questo modo l’allenamento con macchine isotoniche, fondamentale per la preparazione atletica, sarà facilmente accessibile

Mai come adesso il detto: lavora per il tuo Brand, un giorno lui lavorerà per te, è azzeccato. L’importante è iniziare, la fuori c’è un mondo fatto di appassionati sportivi disposti a spendere qualunque cifra per le proprie esigenze.

Roberto Panizza
Professionista di tour operator,catene alberghiere e amministrazioni pubbliche per lo sviluppo e la promozione della vacanza a tema sportivo e attivo.

panizzarobi@yahoo.it

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