Intervista a Francesco Caroli co-founder e CTO di GurYou - La Palestra

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Intervista a Francesco Caroli co-founder e CTO di GurYou

Abbiamo Intervistato Francesco Caroli, co-founder e CTO di GurYou (https://guryou.com).

“Mi chiamo Francesco Caroli lavoro sin dall’inizio al fianco della CEO Francesca Di Salvatore e mi occupo dell’architettura tecnica della piattaforma. Il mio ruolo è quello di coordinare gli sviluppatori e garantire rilasci di nuove versioni sempre più complete e aggiornate”.

Come vi è venuta l’idea di lanciare GurYou? Quali opportunità avete notato sul mercato?

“In quel periodo, Francesca e io collaboravamo per un progetto di un’altra società: io mi occupavo della parte tecnica e stavo approfondendo l’utilizzo delle nuove tecnologie Cloud, in particolare Amazon Web Services.
Un giorno Francesca mi ha chiesto se secondo me sarebbe stato possibile sviluppare un sistema che aiutasse gli operatori del wellness a gestire le prenotazioni in modo semplice, magari con un’app, anziché essere costretti ad andare a rispondere al telefono.  A partire da questa sua intuizione, abbiamo unito le nostre competenze: lei ha ideato e messo a punto il concetto, io ho accettato la sfida di provare le nuove tecnologie di sviluppo. In effetti, 5 o 6 anni fa il cloud di Amazon era già molto utilizzato, ma soltanto da grandi aziende e per progetti estremamente innovativi come Netflix. L’obiettivo è stato, dunque, creare da zero un gestionale per il wellness usando i prodotti web services più avanzati del mercato”. 

Qual è la proposta di valore di GurYou che vi differenzia dai vostri competitor?

“Uno dei nostri più grandi vantaggi è l’ottimizzazione dei costi grazie alla tecnologia avanzata cloud con la quale abbiamo sviluppato GurYou. Questo comporta ovviamente dei costi molto ridotti anche per i nostri clienti.  Al momento GurYou è l’unica piattaforma che garantisce un piano gratuito senza nessun limite di tempo o del numero di prenotazioni, di classi e di utenti. Nessun’altra piattaforma attualmente dà questa possibilità: i piani gratuiti ci sono, ma sono solo per un tempo limitato, oppure, se sono gratis a tempo illimitato, c’è un numero massimo di prenotazioni o di clienti oltre il quale si comincia a pagare. Grazie all’ottimizzazione dei costi, GurYou ci permette di offrire una piattaforma che ha tantissime funzionalità già nel piano gratuito
Un altro vantaggio è che riusciamo a sviluppare velocemente e continuamente nuove funzionalità, pur considerando che siamo un team giovane. Faccio l’esempio di un progetto abbastanza complicato che ho seguito all’estero: un’app per fare training ma sviluppata con una tecnologia diversa. Ci vollero 2 anni e alla fine il prodotto lanciato era molto bello, però non era flessibile. Noi abbiamo sviluppato le stesse funzionalità in meno di 6 mesi, con il vantaggio che invece di creare un’app personalizzata per ogni nostro cliente, noi offriamo la nostra app di training che è già di suo estremamente flessibile. Un professionista riesce così a configurare giornalmente e assegnare ai suoi clienti i programmi di allenamenti o di alimentazione, senza bisogno di ulteriori sviluppi”. 

Quali sono le funzionalità più richieste dai vostri utenti business?

“Il piano Free è molto utilizzato per esempio da chi vuole gestire solamente la parte del calendario delle prenotazioni. Poi ci sono gli utenti che vogliono l’app brandizzata del proprio centro, con il piano All-in-one che permette di avere la propria app, scegliendo solo i colori e il logo, per lanciarla sul mercato con i propri prodotti, servizi, corsi, abbonamenti, corsi online, video, programmi di allenamento, disponibile su Apple Store e Google Play. 
Altri si focalizzano sull’uso digitale della piattaforma con il piano +Video, a metà tra il Free e l’All-in-one, che permette di sfruttare tutte le funzionalità di corsi online, videolezioni e piani di allenamenti digitali (con le animazioni degli esercizi). 
C’è anche un ulteriore piano, il Grow, meno utilizzato ma molto interessante. Si tratta del piano più economico, che permette di avere tutto quello che si ha a disposizione nel Free, con l’aggiunta dei pagamenti online. I clienti del professionista o del centro wellness possono acquistare in qualsiasi momento servizi, in modo sicuro, con carta di credito direttamente dall’app. Il tutto sempre integrabile con il proprio sito web.
GurYou non trattiene alcuna percentuale sul prezzo dei servizi acquistati. L’unica piccola commissione è quella della tecnologia abilitata ai pagamenti online che abbiamo dovuto integrare alla nostra piattaforma. Anche in questo caso, dunque, il costo del piano è un fisso mensile senza sorprese”. 

Quali sono secondo te le sfide principali del settore wellness e come si svilupperà tra 10 anni? 

“Innanzitutto, credo che il fatto di avere la propria app brandizzata e quindi di differenziarsi sul mercato sia un plus per il business, che in questo modo fidelizza i propri clienti e ha con loro un rapporto molto più stretto.  L’altra forte tendenza al momento, che però secondo me non durerà a lungo, sono le app di wellness per soli servizi online, nei quali è l’app stessa a offrire un servizio e non c’è nessun professionista dietro. Abbiamo fatto un’analisi anche in altri stati e abbiamo scoperto che generalmente gli utenti non le usano per più di 2 settimane. Questo perché una volta che hai cominciato ad allenarti e che sai come farlo, non hai più bisogno dell’app, a prescindere dalla qualità. 
Anche soltanto con riferimento alla funzionalità di training, GurYou non si focalizza sull’allenamento, ma sul fatto che vieni seguito da un professionista col quale sei in diretto contatto, tramite messaggistica e monitoraggio. Il personal trainer o il dietologo possono aggiornare settimanalmente i programmi di allenamento o di alimentazione e seguire i progressi. 
Per qualunque cosa riguardi il proprio benessere, soprattutto dal punto di vista medico, nessuno vorrebbe essere curato solo da un’app, c’è bisogno del parere del professionista. GurYou è il ponte tecnologico tra utenti e professionisti, e dà la possibilità a chiunque operi nel settore wellness di riuscire a lanciare la propria app per essere in contatto costante con i propri clienti e riuscire a farli allenare ovunque”. 

Quindi nonostante l’incredibile avanzamento tecnologico, il contatto umano tra professionista e cliente secondo voi rimarrà sempre importante, anche se digitale

“Esatto, perché le tecnologie cambiano ma la professionalità è ciò che dà valore.  Da un momento che c’è un vastissimo numero di operatori del wellness che continuano a gestire il proprio lavoro su excel o anche su carta, noi vorremmo portarli sul digitale. Quindi, un’altra sfida è quella di fornire la tecnologia a professionisti e centri perché la possano utilizzare senza dover investire un capitale enorme. Creare da zero un’app di prenotazioni o di allenamento che vada bene sia per Android sia per iOS richiede intorno ai 30-50mila euro per il lancio, in più va manutenuta, vengono richiesti continui aggiornamenti e deve sempre esserci uno sviluppatore o una società dietro che fa questo lavoro.  In GurYou, con meno di 200 euro al mese, hai tutto manutenuto e continuamente aggiornato”. 

Un’ultima domanda: sicuramente ci leggeranno professionisti e proprietari di centri wellness. Vuoi dare loro qualche consiglio?

“Sì, il mio consiglio è quello di provare una piattaforma che è gratuita senza limiti di tempo perché ha già enormi potenzialità. Poi noi in GurYou ascoltiamo molto i nostri clienti, anzi di fatto tutte le funzionalità non le abbiamo ideate noi, ma ce le hanno suggerite loro. Ascoltiamo le necessità del business, nella maggior parte dei casi collaboriamo con i nostri clienti e sviluppiamo le loro richieste.  Il mio suggerimento è quello di cogliere adesso l’occasione di provare: non costa nulla, la piattaforma ha tantissime funzionalità quindi all’inizio potrebbe anche sembrare complicata ma in realtà dopo pochissimo si capisce perché tutti i meccanismi sono molto simili tra loro. 
Non c’è bisogno di usare tutte le funzionalità da subito: si possono inizialmente decidere una o due problematiche che si vogliono risolvere e evolvere il sistema successivamente.  Questo perché ho notato che i nostri centri più di successo hanno fatto tutti così: quelli che hanno cercato di usare tutte le funzionalità dopo un po’ si sono dovuti rifocalizzare, invece quelli che avevano già le idee chiare si sono concentrati solo su quelle due o tre funzionalità, aggiungendone nel tempo di più interessanti per i propri clienti.
Che si desideri gestire le prenotazioni, fare i corsi online, o outdoor, vendere abbonamenti o avere la propria app brandizzata, l’importante è avere subito chiaro quale problema si vuole risolvere per primo. 
Col tempo la completa scalabilità di GurYou consente di sperimentare tutte le funzionalità”.

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