Intervista a Nerio Alessandri - Technogym - La Palestra

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Dossier

Intervista a Nerio Alessandri – Technogym

Nerio Alessandri è uno dei più brillanti imprenditori italiani, fondatore di Technogym e profondo promotore del Wellness come stile di vita. Abbiamo avuto l’opportunità di chiedergli qualche considerazione su questo difficile periodo e la sua personale visione sul futuro del mondo del fitness.

LA PALESTRA – Cosa ne pensa delle linee guida relative alla riapertura delle palestre?

Nerio Alessandri – Il settore deve ripartire: le persone hanno bisogno di salute e di rimettersi in movimento.

Il lockdown senza precedenti, che abbiamo vissuto, ha creato problemi per la salute delle persone in termini di forte aumento della sedentarietà, del peso corporeo e anche della condizione mentale, che causeranno nel medio termine l’aumento di condizioni patologiche come il diabete, l’ipertensione e la depressione.

In tutto questo, la notizia positiva per noi operatori, è che ci sarà una fortissima domanda di wellness e di salute. Dopo la terribile pandemia, la salute è senza dubbio salita nella scala delle priorità personali di tutti noi. Le persone desidereranno riprendere a socializzare, a muoversi e a fare esercizio, in maniera sicura e con una guida professionale.

In questo scenario, i fitness club, saranno senza dubbio fra i principali luoghi in cui le persone sceglieranno di fare esercizio fisico, per una serie di circostanziate ragioni:

  • I club sono già pronti con i protocolli di sicurezza e sanificazione
  • Gli attrezzi  cardio e forza definiscono postazioni ben precise e assicurano distanziamento sociale fra le persone
  • Il training sulle macchine è una attività individuale che non prevedere contatto fisico
  • Le tecnologie digitali – come la nostra piattaforma Mywellness – consentono ai club di controllare gli accessi, gestire le prenotazioni e la capienza delle varie aree
  • Le attività di gruppo, grazie ai sistemi di prenotazione, possono essere gestite con minor numero di partecipanti a parità di spazio
  • Le soluzioni digitali permettono ai club di combinare l’offerta all’interno della struttura con servizi remoti per i clienti a casa, che non solo sono stati utili nella fase 1 dell’emergenza, ma lo saranno anche in futuro

LP – Tralasciando tutte le possibili considerazioni sulla gestione della pandemia, quali interventi da parte del governo pensa siano necessari nel breve e nel medio periodo?

NA – La nostra Wellness Foundation e alcuni fra i principali operatori di settore italiani hanno pubblicato, qualche settimana fa, sui principali quotidiani nazionali un lettera aperta rivolta al Governo con delle richieste ben precise da mettere in campo subito:

  • Rendere detraibili in Dichiarazione dei redditi le spese per l’attività fisica da parte di tutti, senza limiti d’età e di spesa.
  • Estendere e potenziare, fino al momento della riapertura dei centri, gli ammortizzatori sociali per i collaboratori delle nostre aziende in ogni forma: dipendenti, partite IVA, contratti sportivi.
  • Estendere al nostro settore finanziamenti a fondo perduto e/o a tassi 0 con ammortamento a 10 anni per permettere, nonostante la crisi di liquidità, gli investimenti in formazione dei collaboratori, in innovazione tecnologica e in consulenza.
  • Estendere il credito d’imposta sulle locazioni immobiliari anche alla categoria catastale D6 e D8.

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LP – Un consiglio per gli operatori del settore…

NA – Pur preoccupato per le conseguenze economiche che l’emergenza Covid sta creando nell’immediato, sono positivo nel futuro del nostro settore che nel medio-lungo termine sarà trainato dal crescente bisogno di salute e prevenzione. Il wellness si conferma come uno dei mega-trend mondiali. Inoltre, per un periodo di tempo, le persone non viaggeranno e non potranno andare in vacanza e di conseguenza il fitness guadagnerà quote di mercato nel settore del leisure. Il mio consiglio è quindi quello di gestire il breve termine e utilizzare questo momento per riflettere, per ripensare ciò che non funziona e mettere a punto i processi. Ma allo stesso tempo di continuare a investire e innovare guardando al lungo termine perché il trend del wellness e la domanda da parte delle persone di salute e benessere è forte e in crescita. TechnoGym ha confermato i propri investimenti strategici in innovazione ed, in questo momento, per supportare gli operatori ha istituito un servizio di consulenza e supporto per gestire la riapertura in termini di layout ottimale delle attrezzature, i protocolli di sicurezza e sanificazione, e le tecnologie digitali per gestire accessi scaglionati, prenotazioni e fornire servizi ai clienti anche a casa.

BIOCIRCUIT – Il nuovo metodo di allenamento a circuito in grado di offrire un workout personalizzato che consente di raggiungere i propri obiettivi in tempi brevi.

LP – Come sarà la palestra del futuro?

NA – L’emergenza che stiamo vivendo ha fortemente accelerato la rivoluzione digitale, in tutti i settori, compreso il nostro: in cinque settimane abbiamo fatto un salto di cinque anni in termini di innovazione. Prima della pandemia, essere digitali rappresentava senza dubbio un vantaggio competitivo, oggi è una condizione di sopravvivenza.

SKILL LINE – La collezione SKILL include il tapis roulant Skillrun, Skillbike, Skillrow e Skillmill.

Nelle ultime settimane i club dotati di tecnologie, in particolare del nostro Mywellness Cloud, sono stati in grado di offrire la loro training experience ai clienti, anche a casa. La palestra del futuro sarà un vero e proprio wellness hub, in grado non solo di accogliere le persone per la loro sessione di allenamento 2 o 3 volte a settimana, ma capace di offrire alle persone vere e proprie esperienze di fitness, di sport o di salute completamente personalizzate 7 giorni su 7, 24 ore al giorno, sia quando si trovano all’interno della palestra, sia quando sono fuori. In tale scenario il digitale sarà fondamentale e sarà altrettanto fondamentale scegliere i giusti partner con le giuste competenze e i contenuti adeguati.

Prima della pandemia, essere digitali rappresentava senza dubbio un vantaggio competitivo, oggi è una condizione di sopravvivenza

Chi è Nerio Alessandri

Technogym non ha bisogno di presentazioni: leader mondiale nei prodotti e servizi per il Wellness e la riabilitazione, dal 2016 è quotata alla Borsa di Milano. Nerio Alessandri, nato a Cesena classe 1961, formazione da industrial designer, fonda l’azienda nel 1983, a soli 22 anni. Progetta e realizza le prime attrezzature per la palestra nel garage di casa, grazie a tanto entusiasmo per lo sport, alle competenze da progettista e alla passione per il design. Nei primi anni ’90 Alessandri definisce il concetto di Wellness: uno stile di vita orientato al miglioramento della qualità della vita attraverso una regolare attività fisica, una sana alimentazione e un approccio mentale positivo. Un concetto che affonda le proprie radici nel “mens sana in corpore sano” dei romani e ben presto si impone sul mercato come evoluzione del concetto americano di fitness.

Nel settembre 2012 l’azienda ha inaugurato il Technogym Village, alla presenza di Giorgio Napolitano e Bill Clinton: una sede all’avanguardia che comprende un centro di ricerca e innovazione, gli stabilimenti produttivi e un grande wellness center dedicato all’attività fisica, all’interior design ed alla cultura del wellness. Il complesso che occupa un’area di 150mila metri quadrati, di cui 60mila coperti, è stato progettato da Antonio Citterio Patricia Viel & Partners e rappresenta il primo esempio di Wellness Campus al mondo per far vivere a collaboratori, clienti, fornitori e ospiti da tutto il mondo una vera e propria esperienza ispirata al Wellness.

Nel 2003 Nerio Alessandri crea Wellness Foundation, un’organizzazione non profit che collabora con Istituzioni, Scuole, Università, Centri di Ricerca e tutte le realtà pubbliche e private impegnate nel miglioramento della qualità della vita delle persone. Nell’ambito delle attività di Wellness Foundation nasce il progetto “Wellness Valley” che mira a creare in Romagna il primo distretto del benessere in Europa, un laboratorio di esperienze per elevare la qualità della vita delle persone e per fare leva sul benessere come opportunità di sviluppo economico per il territorio romagnolo.

Nell’aprile del 2004 la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Urbino gli conferisce la Laurea Honoris Causa, seguita da quella in Ingegneria Biomedica che l’Università di Bologna gli conferisce nel 2005, sempre Honoris Causa.

Negli anni seguenti, una serie di importanti riconoscimenti e premi ne riconoscono il valore e lo eleggono ad uno dei più brillanti imprenditori del nostro Paese.

Chi volesse approfondire l’affascinante storia di Nerio Alessandri può leggere il libro Nati per Muoverci – Storia di Technogym da un garage alla wellness economy (Baldini & Castoldi).
Fonte: Technogym

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