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latte d'oro

Le proprietà del latte d’oro

Vi sarà capitato almeno una volta nella vita di sentire parlare del golden milk o, per dirla all’italiana, del latte d’oro. Ma di che cosa si tratta con esattezza?


Il latte d’oro è una bevanda formata da latte, miele, acqua, curcuma e pepe. Banalizzando, alcuni lo chiamano
latte con la curcuma. Riduttivo ma comunque non del tutto sbagliato, perché è proprio l’aggiunta della curcuma a rendere questo latte così speciale. Analizziamo allora le caratteristiche che contraddistinguono questa spezia.

La curcuma: una spezia da non sottovalutare

Derivata dalla macinazione della rizoma della curcuma longa, che altro non è che la parte sotterranea del fusto di una pianta erbacea perenne originaria dell’Asia sud orientale, il suo utilizzo sotto forma di spezia è largamente diffuso soprattutto nella cucina indiana e mediorientale, thailandese e asiatica in generale.

golden milk

La parte della pianta da cui è tratta la spezia è ricca di molecole dall’alto valore nutrizionale. In particolare troviamo i fitocomplessi, tra cui spicca la curcumina: si tratta di un polifenolo attivo dalle proprietà terapeutiche importanti. In particolare, ha sull’organismo un effetto antinfiammatorio, antiossidante, immunostimolante, antivirale, antibatterico, antifungino e digestivo. Ma non finisce qui: la curcumina migliora la salute epatica e l’equilibrio del colesterolo cattivo, favorisce la digestione dei grassi e ha proprietà potenzialmente antitumorali. Il problema però è la bassa biodisponibilità della curcumina che viene a depositarsi al livello del tratto digerente, dove dovrebbe esercitare le funzioni più interessanti. Come fare allora per aumentare la sua disponibilità?
Una strategia è quella di associarla alla piperina, alcaloide caratteristico del pepe nero, o alla bromelina, un enzima proteolitico che troviamo nel gambo di ananas.

Quale latte?

L’altro ingrediente portante del latte d’oro è ovviamente il latte. Ma quale latte è meglio usare? Il latte di mucca spesso causa problemi di intolleranza al lattosio. Oggi più del 50% della popolazione soffre di questo problema. Fortunatamente le alternative non mancano: ecco perché è preferibile usare bevande di origine vegetale come soia, riso, avena o mandorle, che sono più digeribili. In particolare, il latte di soia è quello che si avvicina di più a quello di origine animale, soprattutto per il suo alto contributo proteico. Anche il calcio, che troviamo in abbondanza nel latte di mucca, lo possiamo trovare in altri alimenti come le mandorle, la frutta secca oleosa e in alcuni vegetali come gli spinaci.

 

Dulcis in fundo… il miele

Il golden milk è formato poi, oltre che da latte e curcuma, anche dal miele. Costituito da fruttosio e glucosio, il miele ha un alto potere energetico, utile soprattutto nel mondo di chi fa sport. Anche perché al suo grande apporto energetico si abbina la sua ottima digeribilità. Senza dimenticare le proprietà terapeutiche universalmente riconosciute, da quelle antibatteriche a quelle leggermente lassative. Inoltre, il miele è un ottimo protettore delle funzioni del fegato.

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