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Le soluzioni più efficaci per il trattamento dell’aria nelle palestre

Contenere i costi di riscaldamento e nello stesso tempo garantire un’ottima qualità dell’aria negli ambienti in cui ci si allena è possibile: vediamo quali sono gli impianti che lo consentono

Un alto tasso di umidità, la sudorazione degli atleti, l’elevato numero di persone spesso stipate in un’area limitata e il fatto che alcuni impianti funzionino 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana, rendono necessaria ed indispensabile una cura particolare nel trattamento dell’aria all’interno di impianti sportivi, piscine, palestre e centri fitness. La volontà di contenere i consumi per il riscaldamento ha suggerito negli ultimi anni una progettualità dedicata ad un maggiore isolamento degli edifici. Questa spinta a sigillare gli ambienti interni ha, di conseguenza, progressivamente imposto la sostituzione delle modalità naturali di aerazione con mezzi artificiali. Negli ambienti piscina e benessere poi, la presenza combinata di calore e acqua comporta la formazione di umidità e di condensa che possono essere generate anche da una non corretta gestione della qualità dell’aria. Per tutte queste ragioni, i progettisti prevedono generalmente sistemi di ventilazione la cui funzione essenziale è di immettere negli ambienti aria fresca (presa all’esterno e opportunamente filtrata) allo scopo di rinnovare l’aria contaminata, mantenere buone condizioni di qualità e temperatura per il benessere della clientela. In un impianto sportivo la frequenza dei ricambi d’aria durante l’inverno, con l’espulsione di aria calda viziata, inquinata e l’immissione di aria nuova a bassa temperatura, resta il punto cruciale: se è eccessiva, crea sprechi energetici e inquinamento ambientale; se insufficiente, produce ambienti malsani e rischi per la salute e per l’integrità della struttura. La presenza nelle ore più frequentate di polveri in sospensione non opportunamente trattate può inoltre scatenare crisi di asma e altri problemi respiratori.

Manutenzione necessaria
Ecco allora che diventa fondamentale una corretta gestione dell’aria all’interno degli ambienti sportivi non solo in occasione della costruzione di nuovi impianti, ma anche programmando i necessari interventi manutentivi sull’esistente. I professionisti del settore, in sinergia con il gestore o il proprietario, debbono prevedere allora interventi di manutenzione periodici per la pulizia di filtri, torri di raffreddamento, bocchette, serrande di presa e condotte dell’aria così come tutte le porzioni d’impianto oltre ad un sistema di ricircolo dell’aria impeccabile, adeguato alle esigenze reali dell’impianto sportivo e impiego di impianti per la deumidificazione, la ventilazione, il rinnovo dell’aria e con il recupero di calore ove possibile.
Assecondare l’esigenza di una maggiore salubrità degli ambienti con la necessità di risparmiare energia e quindi denaro, non è sempre facile. Come valutare un corretto equilibrio tra le suddette esigenze?
Oggi i clienti sono molto attenti alle condizioni climatiche delle palestre, anche per il solo fatto che i centri sportivi sono ormai frequentati da moltissime persone over 50; per tale ragione e al fine di ottenere un perfetto comfort termico per il corpo umano è consigliabile privilegiare lo scambio di calore per irraggiamento ovvero utilizzando pannelli ad infrarossi o a gas. La maggior parte dei sistemi di riscaldamento presenti nelle palestre, invece, utilizza lo scambio per convezione, in altre parole scalda soprattutto l’aria che ci circonda mediante impiego di fancoil o aerotermi; ciò aumenta la circolazione delle polveri, la secchezza dell’aria, e conseguentemente, i consumi di combustibile.

Gli impianti di ventilazione meccanica
Gli impianti di ventilazione meccanica controllata sono sistemi altamente efficienti sia in termini di risparmio energetico che di rispetto dell’ambiente. Infatti producono energia grazie all’aria che è presente negli ambienti e, rispetto ai sistemi di ventilazione tradizionale, permettono di recuperare una parte del calore presente nell’aria viziata utilizzandolo per l’ambiente, anziché disperderlo con l’ottenimento di un conseguente risparmio energetico. I più moderni hanno isolamento acustico integrato e sono trattati con sostanze in grado di igienizzare l’aria in ingresso ed evitare la diffusione di muffe e batteri. Il punto di uscita dei condotti di ventilazione si progetta in modo
che non sia vicino a quello di ingresso per evitare che l’aria inquinata in uscita si mischi con quella pulita in entrata.
Il funzionamento di un sistema di ventilazione meccanica controllata è molto semplice: l’aria fresca in ingresso entra in uno “scambiatore” che la surriscalda e l’aria calda in uscita cede il proprio calore all’aria fredda esterna in ingresso. In questo modo l’aria pulita in ingresso nel sistema non avrà bisogno di essere riscaldata (o solo minimamente) prima di essere immessa nell’ambiente, con conseguenti risparmi energetici. Chiaramente le due correnti d’aria non vengono a contatto diretto tra loro per evitare il mescolamento tra l’aria inquinata e quella pulita.

La nuova frontiera si chiama U.T.A.
Le nuove Unità Trattamento Aria (U.T.A.) permettono il riscaldamento, la deumidificazione, la ventilazione (ricircolo e rinnovo) e la filtrazione dell’aria degli ambienti. Detti sistemi consentono il recupero del calore, la deumidificazione, il riscaldamento ed il rinnovo dell’aria in una macchina. Questi impianti permettono di usufruire di ambienti ad elevato consumo energetico con una ridottissima spesa gestionale, grazie all’altissimo recupero del calore. Alcune tipologie riescono persino a recuperare fino al 99% del calore di evaporazione dell’acqua delle piscine. La macchina stessa si gestisce completamente in automatico e sceglie in autonomia la soluzione più economica per mantenere i parametri termoigronometrici desiderati. Le unità di trattamento aria consentono una corretta ventilazione della palestra e degli spogliatoi garantendo una temperatura ideale e un ambiente privo d’inquinanti e di sgradevoli odori. I sistemi UTA di nuova generazione nascono pronti all’uso ed assicurano il controllo delle condizioni climatiche dell’ambiente servito. L’adozione di questi nuovi sistemi comporta naturalmente un aumento dei consumi di energia elettrica che ha nel tempo indotto la ricerca di mezzi differenti dalla rete per la produzione di energia, come i pannelli solari e fotovoltaici nonché soluzioni integrate per la produzione combinata di energia elettrica, termica e frigorifera (cogenerazione trigenerazione), con imponenti risparmi dal punto di vista energetico e, ovviamente, di gestione.

Paese che vai, aria che trovi
Un’ultima valutazione si rende necessaria prima di progettare il proprio impianto di trattamento dell’aria: in quale regione è ubicata la palestra? Qual è la provenienza dei suoi principali frequentatori? Perché un conto è allenarsi in Trentino e un conto in Sicilia, un conto è accontentare chi vorrebbe l’aria condizionata a palla e una temperatura di 15°, un conto è rispondere alle esigenze di chi potrebbe aver freddo con 28° interni. Tutte queste considerazioni comportano l’adozione di “filosofie” progettuali che non possono non contemplare le varie diversità di stili di vita e tradizioni di un mondo, come il nostro, in continua evoluzione.

Sergio De Bortoli
Direttore Vendite BPE Beam Power Energy S.p.A. – E.G.E. certificato.
s.debortoli@beampowerenergy.com

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