L’importanza della manutenzione di un tapis roulant - La Palestra

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Gestione

L’importanza della manutenzione di un tapis roulant

Quasi tutti i gestori di palestra pensano che i treadmill abbiano bisogno di poca manutenzione, in alcuni casi addirittura non ne abbiano bisogno affatto, ovviamente non è così!

Tutte le palestre “fitness” polifunzionali hanno all’interno almeno un treadmill, Tapis roulant, o come sono comunemente chiamati dagli operatori di settore “tappeto”. Quasi tutti i gestori di palestra trascurano la manutenzione di questo attrezzo, vediamo perché è importante.

Una tensione diversa

La prima differenza sostanziale di un tapIs roulant rispetto agli altri attrezzi sta nell’utilizzo della corrente di rete: avendo bisogno di parecchia energia per il suo funzionamento, tutto è dimensionato per utilizzare direttamente la tensione dei 220 Volt, mentre quasi tutte le altre attrezzature hanno una gestione con correnti basse e tensioni che vanno dai 6 a 24 volt, praticamente potrebbero funzionare con il carica batterie del vostro smartphone. Ad oggi molti attrezzi sono addirittura autoalimentati dall’utilizzo dell’attrezzo stesso e non hanno bisogno di alcun cavo di alimentazione, senza parlare addirittura di attrezzature, già presenti sul mercato globale, che producono corrente da mettere in Rete. Queste considerazioni bastano per capire la diversità e complessità tra un treadmill e il resto degli attrezzi cardiovascolari.

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Parte interna di un nastro mai lubrificato

L’importanza della manutenzione

Allora perché bisogna avere più cura e fare manutenzione periodica dei nostri tappeti? la prima considerazione è puramente economica, perché un tappeto in ordine, pulito e ben lubrificato arriva a consumare addirittura il 30% in meno di corrente: l’Italia ha un costo per kWh importante, quindi il primo consiglio è di controllare pulire e lubrificare il nastro almeno una volta al mese. Troppo poco spesso si programma questo intervento a calendario, ma bastano 7 o 8 tappeti per incidere sensibilmente sul consumo annuo: è inutile spendere migliaia di euro per convertire, giustamente, l’illuminazione tradizionale in quella a Led, e tralasciare la manutenzione di attrezzi come i tapis roulant.

Il secondo motivo per controllare regolarmente i vostri treadmill è legato all’usura più o meno repentina di alcuni componenti come nastro, tavola, schede elettroniche e motore.

Schede elettroniche e motore 

Quando il tappeto non è in massima efficienza il motore deve fare più fatica per mantenere la velocità indicata dal display, con la conseguenza di consumare più energia, scaldarsi di più, e chiedere alla scheda elettronica più corrente sollecitando notevolmente anche quest’ultima. Se succede ogni tanto nessun problema, se la cosa è costante è come se con la vostra automobile andaste sempre in giro con il freno a mano tirato… 

Tavola

Ogni tanto andrebbe visionata per capire se è pulita e libera da accumuli di polvere oppure da sporco sedimentato. Questo, se non rimosso, può causare un attrito maggiore e in alcuni casi rovinare la pellicola o la parte liscia che permette lo scivolamento del nastro quando appoggiamo il piede. Sarebbe buona norma almeno due volte l’anno allentare il nastro e verificarne l’integrità e la pulizia soprattutto nella parte centrale dove normalmente si appoggiano i piedi durante la camminata o la corsa. Alcune ditte in passato utilizzavano materiale molto resistenti e combinazioni tra MDF e impellicciature, altri con supporti in bachelite. Quando cambiate un treadmill valutate anche se hanno tavole reversibili, cioè che si possono girare e utilizzare su entrambi i lati. Ma quanto dura una tavola prima di doverla sostituire? Tutto dipende dalla manutenzione, dalla lubrificazione e dal tipo di nastro che si usa. Per la nostra esperienza abbiamo visto tavole da sostituire dopo soli 3 anni, altri tappeti con 18 anni di attività con ancora la tavola originale, ovviamente double face, ma 9 anni di utilizzo sono veramente tanti.

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Differenza di spalmatura esterna con trama e ordito diverso, il prezzo del nastro dipende prevalentemente da questo

Nastro per treadmill

Si potrebbe scrivere una mezza enciclopedia su quello che raccontano i rappresentanti, i tecnici, le aziende ecc, di fatto solo poche aziende a livello mondiale hanno sviluppato dei prodotti ad hoc, perché il nastro giusto è il risultato tra un compromesso del piano di appoggio (tavola di scorrimento che si sceglie), la lubrificazione utilizzata (liquida, in polvere, autoapplicata, a base acquosa o oleosa) e il tipo di filo con trama e ordito utilizzato sotto la spalmatura in gomma, quest’ultimo punto forse è la cosa più importante che caratterizza la qualità e affidabilità del nastro. Qualche anno fa, si era diffusa la (falsa) notizia di treadmill con nastri autolubrificanti, che non avevano bisogno di nessun tipo di manutenzione e tanto meno lubrificazione, era una frase abbastanza ricorrente tra i venditori come argomentazione di vendita. In realtà si trattava di nastri pre-cerati al montaggio in fabbrica, che si auto-lubrificavano nelle prime ore di utilizzo, e il concetto di assenza di manutenzione si è rivelato ben resto errato: ho colleghi che si sfregano le mani per quanti nastri, tavole ed inverter hanno cambiato, dopo soli 2-3 anni dall’istallazione. I nastri dei treadmill sono elementi che vanno sostituiti regolarmente, esattamente come avviene per l’olio dell’auto. 

Quanto costa un nastro

Ad oggi sul mercato si trovano prodotti di ogni tipo e costo ma non tutti sono idonei: appena montati sembrano andare bene ma, se il prodotto non è idoneo, basta un mese di utilizzo per iniziare a causare problemi. Ho visto centri spendere meno di 100 euro per un nastro che chiamano professionale, ma di professionale hanno poco, poi ci sono alcune Case che vendono nastri altamente performanti anche a 400-450 euro a nastro, con caratteristiche sicuramente idonee, ma bisogna vedere se anche la tavola è in ordine. Tra i 200 e 350 euro si trovano buoni nastri, idonei per i tappeti prodotti nell’ultima decade, se Vi offrono un prodotto a molto meno, è forse meglio farsi qualche domanda. Nel caso voleste approfondire l’argomento, scrivetemi pure.

Glauco Grassi – Fondatore di Fullsport. Creatore nel 1999 di una delle prime reti di assistenza tecnica dello Spinning®. Formatore e consulente Tecnico (I.S.E.F. statale di Milano) con l’abilitazione dei principali marchi del fitness mondiale. 

glauco@fullsport.it

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