L’importanza di un’analisi approfondita delle risorse interne prima di definire obiettivi per il proprio centro.

In questo articolo voglio parlare di come evitare un grande errore, che mi è capitato spesso di notare e che anch’io facevo all’inizio della mia carriera, quando, da titolare, individuavo un traguardo da raggiungere all’interno del mio primo studio. Sto parlando di un obiettivo di qualsiasi genere, che potrebbe essere l’inserimento di un nuovo servizio, oppure l’acquisizione di nuovi clienti, o ancora la volontà di inserire nuova strumentazione, ecc. Definito l’obiettivo, tendenzialmente poi il titolare non vede l’ora di condividere l’idea con il proprio team, ma ci si rende presto conto che questo passaggio non basta per raggiungere lo stesso scopo.
Con l’articolo di oggi voglio condividere un metodo oggettivo e standardizzato, che può essere utilizzato ogni qualvolta ci si prefigge un obiettivo da raggiungere. Quando ci si prefigge un nuovo traguardo, il primo passo da compiere è analizzare le proprie risorse interne.
L’analisi delle risorse interne è infatti un momento estremamente importante che il titolare non può delegare a nessun altro componente del team, ma soprattutto che va assolutamente effettuato prima di definire obiettivi irraggiungibili, che creerebbero poi malumore e frustrazione all’interno dei componenti della squadra e dell’imprenditore stesso. Addentriamoci quindi nel metodo che utilizzo personalmente all’interno dei miei Centri per analizzare se le risorse disponibili sono in linea con l’obiettivo che si vuole raggiungere.
La prima risorsa da analizzare sono le risorse umane
La prima domanda da porsi è la seguente: “Sono presenti risorse umane a sufficienza per il raggiungimento dell’obiettivo?”
Se la risposta è negativa, è necessario adoperarsi per cercare risorse esterne. Non è sufficiente poi una risposta affermativa. Oltre ad avere risorse umane interne disponibili, la seconda domanda che bisogna porsi è: “Le persone disponibili hanno le competenze necessarie per il raggiungimento dell’obiettivo?”
In caso contrario, bisognerà decidere se vale la pena investire tempo e denaro per formarle o, meglio, optare per la scelta di risorse esterne o da formare all’interno del proprio entourage.
L’importante è che, se si decide di proporre a una persona di svolgere nuove mansioni, tale attività deve essere in linea anche con le attitudini della persona per evitare il rischio di cedimento psicologico e attriti durante lo svolgimento dei compiti giornalieri. Questa sopra esposta è l’analisi completa, con le domande che ogni titolare dovrebbe porsi per valutare lo stato delle sue risorse umane rispetto al fine che si è prefissato.

Passiamo ora al vaglio delle risorse di tipo materiale
Qualora si fosse deciso di formare risorse interne per lo svolgimento dei compiti, è necessario fornire a queste ultime tutta la formazione per metterle nella condizione ideale di lavorare tranquillamente in una zona di comfort.
Pertanto, la prima domanda da porsi è la seguente: “Ho a disposizione gli strumenti materiali formativi per educare le persone?”
Se la risposta è negativa, bisogna capire di quali strumenti si necessita. In questo caso, naturalmente, è possibile interpellare consulenti esterni, documentarsi con libri, videocorsi o strumenti di qualsiasi altra natura finalizzati a formare le risorse umane. Tra queste risorse materiali, che occorrono per formare il personale, saranno sicuramente necessarie procedure e linee guida che il titolare avrà stilato, per garantirsi comportamenti comuni e standardizzati dall’intera squadra, senza lasciare rischi legati a interpretazioni personali.
La seconda tipologia di risorse materiali che potrebbe essere necessaria sono attrezzature e macchinari. Questa analisi risponde alla domanda: “Sono presenti i materiali (attrezzature, macchinari, immobili, ecc.) necessari per raggiungere l’obiettivo?”
Anche in questo caso, se la risposta è negativa, bisognerebbe inserirli nel proprio piano di lavoro strategico finalizzato al raggiungimento dei traguardi prefissati.
La terza tipologia di risorsa che andremo ad analizzare è quella temporale. In questo caso bisognerebbe chiedersi: “L’obiettivo che vogliamo raggiungere è in linea con il tempo che si ha a disposizione per compiere tutti i passi sopra esposti, qualora le risorse analizzate non siano attualmente presenti?”
Anche in questo caso, se la risposta è negativa, è necessario aggiornare il raggiungimento dell’obiettivo a una data più in là nel tempo rispetto a quella che ci si era prefissati.
Non ci resta che prestare la nostra attenzione all’ultima risorsa, che è quella economica. A questo punto bisogna chiedersi se si dispone del denaro per raggiungere l’obiettivo. Qualora si disponga di risorse economiche, si può procedere col reclutare il personale che sia in possesso di tali competenze, oppure investire denaro per formare il più velocemente possibile il personale interno; oppure ancora, acquistare la strumentazione necessaria per garantire alle risorse umane di poter svolgere nel migliore dei modi le operazioni finalizzate al raggiungimento del traguardo.
Previa analisi approfondita, si potrebbe valutare l’idea di richiedere dei preventivi per un prestito dagli istituti creditizi per poter sviluppare i passi sopra esposti.
Adeguata pianificazione: riduzione al minimo di possibili errori
Siamo così giunti al termine di questo articolo, che permette ai titolari di fare pace con alcuni rompicapi difficili da sbrogliare una volta che si è messa in moto l’attività senza un’adeguata pianificazione, che dovrebbe stare a monte. Con questo approccio metodico, basato sull’analisi delle risorse, si riduce al minimo il rischio di errore, perché si acquisisce una chiara e lucida immagine della realtà.
Il consiglio che mi sento di dare, qualora le risorse non siano in linea con l’obiettivo e non si disponga di sufficiente forza economica per ottenerle in poco tempo, è di provare a strutturare degli obiettivi intermedi. Obiettivi meno elevati rispetto a quello che ci si era prefissati, che, in quanto tali, al momento risultano essere fuori portata.
Fabio Marino
Founder Centri Kinesis Sport e Kinesis Sport franchising. Imprenditore e coach di professionisti e Centri Fitness-PT. Laureato in Economia della Start-up con master in amministrazione, gestione e finanza aziendale. Laureato in Scienze motorie con master in posturologia. Ex terapista e preparatore atletico di sportivi professionisti. Autore dei libri:
– “REALIZZA IL TUO SOGNO”
– “IL VIAGGIO: DA PROFESSIONISTA AD IMPRENDITORE IL SUCCESSO SI PIANIFICA ALLA SCRIVANIA”.
– “MAGIC PILLS”: PERLE D’IMPRENDITORIA SANITARIA
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