Omega-3 Storia, benefici e consigli del Dott. Fortuna - La Palestra

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Alimentazione

Omega-3 Storia, benefici e consigli del Dott. Fortuna

Intervista al Dott. Diego Fortuna, ex campione italiano e nutrizionista, sul ruolo degli Omega-3 nella salute e nella performance.

Omega-3 Storia, benefici e consigli del Dott. Fortuna

Diego Fortuna è una delle figure più riconosciute del panorama sportivo italiano. Ex atleta professionista nel lancio del disco, è stato 14 volte Campione Italiano Assoluto, ha indossato per 39 volte la maglia azzurra e ha conquistato medaglie in numerose competizioni internazionali di prestigio tra cui Coppa Europa, Universiadi, Giochi del Mediterraneo e Mondiali Militari. Ha partecipato a due edizioni dei Giochi Olimpici e ha lasciato un segno importante nell’atletica italiana non solo come atleta, ma anche come tecnico: è stato infatti allenatore della Nazionale Italiana fino alle Olimpiadi di Rio 2016.

Dott. Diego Fortuna

Parallelamente alla carriera sportiva ha costruito un solido percorso scientifico, laureandosi in Scienza della Nutrizione e successivamente in Biologia della Nutrizione . Docente della Scuola Regionale del CONI da anni è formatore in congressi ed eventi nazionali, occupandosi di preparazione atletica, prevenzione, nutrizione e salute. In particolare, è molto attivo nel promuovere il ruolo della nutrizione negli anziani, proponendo strategie concrete e scientificamente fondate per una vera longevità di successo.

Oggi unisce l’esperienza vissuta sul campo alla competenza accademica, lavorando come nutrizionista e formatore, aiutando atleti, aziende e persone comuni a migliorare salute, performance e qualità di vita, con un approccio concreto, umano e basato su esperienza reale oltre che sulla scienza.

Diego, raccontaci un po’ di te, della tua storia da atleta professionista e nutrizionista

Sì, nella mia vita ho sempre seguito le mie passioni. Prima sono stato un atleta professionista nel lancio del disco e, naturalmente, come atleta ho dovuto ottimizzare tutto ciò che riguardava la gestione della nutrizione, dell’attività fisica in generale, della preparazione atletica, della gestione delle emozioni e anche della giusta integrazione alimentare, che curavo già nei dettagli trent’anni fa.

Poi, questa mia passione per la nutrizione e l’integrazione è diventata anche il mio lavoro, perché mi sono laureato prima in scienza della nutrizione e poi in biologia della nutrizione. Grazie a questo, adesso faccio questo lavoro e ho trasformato, come si suol dire, la necessità in virtù, mettendo nel mio lavoro non solo gli studi, ma anche l’esperienza fatta direttamente sul mio corpo. Credo che questo faccia una grande differenza, perché provare certe sensazioni sul proprio corpo è molto diverso dal leggerle semplicemente sui libri.

Ora che sei un affermato nutrizionista e segui tantissimi atleti di varie specialità (dal calcio all’atletica, dal sollevamento pesi al ciclismo,) quali sono i principali consigli su alimentazione e integrazione che dai?
Qual è l’integratore che, secondo te, non può mai mancare?

Come sportivo e nutrizionista, credo che il cibo sia il motore del benessere. La cosa che ho imparato da atleta professionista è questa: nel cibo c’è la nostra energia. Oggi educo le persone, sportivi e non, ad una corretta alimentazione per trovare questa forza. L’integrazione poi è cruciale, ma deve essere personalizzata e basata su un fabbisogno reale, supportando una dieta sana e mirata per migliorare prestazioni sportive e salute generale, agendo su carenze, aumentati fabbisogni (es. atleti) e condizioni patologiche (autoimmuni, mal di testa). Tra gli integratori che più consiglio ci sono sicuramente gli Omega 3.

Dottor Fortuna, gli Omega-3 sono spesso considerati una tendenza. Lei cosa ne pensa?

Assolutamente. Gli omega-3 non sono affatto una moda passeggera, anzi hanno radici storiche che risalgono molto indietro nel tempo. Pensiamo ad esempio all’olio di fegato di merluzzo: già nel 1775 in Inghilterra veniva prodotto e considerato quasi un rimedio miracoloso per moltissime malattie dell’epoca. Naturalmente all’epoca non si conosceva ancora il ruolo preciso degli omega-3 e della vitamina D, ma si vedeva che funzionava.

Nella mia famiglia, per esempio, c’è la storia di un mio avo che, ammalato di tisi, era stato curato proprio con l’olio di fegato di merluzzo. Era considerato un toccasana, un rimedio universale per rafforzare il corpo. Oggi, con le conoscenze scientifiche attuali, sappiamo che il merito era proprio degli omega-3 contenuti in quell’olio, insieme alla vitamina D.

Oggi non usiamo più l’olio di fegato di merluzzo grezzo, ma integratori molto più raffinati e sicuri. Il principio, però, rimane lo stesso: gli omega-3 sono un supporto consolidato dalla tradizione e confermato dalla scienza.

Quindi lei ha usato gli omega-3 nella sua carriera?

Sì, li ho usati sia come atleta che come nutrizionista. Da atleta, ho notato un miglioramento nel recupero e nelle prestazioni. Da nutrizionista, ho visto i benefici nei miei pazienti. Non è un effetto immediato come un anti-infiammatorio, ma un miglioramento costante nel tempo, che fa davvero la differenza nella prevenzione e nella qualità di vita.

C’è un aspetto importante nel rapporto tra Omega-6 e omega-3, giusto?

Esatto. In passato, ai tempi del paleolitico, con diete ricche di carni selvatiche, pesci selvatici e vegetali non da colture intensive , assumevamo naturalmente più omega-3. Oggi gli omega-6 sono molto più presenti nella dieta moderna, mentre gli omega-3 sono rari. Questo squilibrio rende fondamentale l’integrazione con omega-3 per riequilibrare il rapporto.

E se una persona mangia pesce ogni giorno, è sufficiente?

Non proprio, perché servirebbe pesce selvatico in grandi quantità, e spesso non è realistico. Quindi, per la maggior parte delle persone, l’integrazione resta essenziale.

Quando è meglio assumere gli Omega-3?

L’ideale è prenderli ogni giorno con un pasto, che sia colazione, pranzo o cena. Se si assumono tre capsule al giorno, si possono prendere tutte insieme durante un unico pasto, in modo da rendere la routine quotidiana più semplice e garantire un’assimilazione ottimale.

Ma quindi prenderli è fondamentale?

Non è certo il caso di dire che senza omega-3 non si possa vivere o che siano una condizione indispensabile per la sopravvivenza. Però, con altrettanta onestà professionale, posso dire che rappresentano sicuramente un grande passo avanti per la nostra salute. Oggi abbiamo a disposizione strumenti nutraceutici che, se utilizzati in modo corretto e consapevole, possono davvero aiutarci a vivere meglio, a gestire in modo più fisiologico l’infiammazione, a sostenere cuore, cervello e performance, senza dover ricorrere sempre e solo ai farmaci.

La nutraceutica ormai fa parte della nostra vita quotidiana: non sostituisce uno stile di vita corretto, ma lo completa. Possiamo rallentare alcuni processi di invecchiamento, migliorare il recupero, sostenere le funzioni cellulari e mantenere un organismo più efficiente. Tra questi strumenti, gli Omega 3, soprattutto se di qualità certificata, rappresentano sicuramente uno dei supporti più utili e concreti. Non è una moda, non è una promessa vuota: è una scelta consapevole per migliorare la nostra salute e,
in molti casi, anche la qualità della nostra vita.

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