Il principio di Pareto, meglio conosciuto come 80/20, è una delle poche leggi razionali che può guidare chiunque verso una più piena realizzazione di sé
In breve
- Vilfredo Pareto, agli inizi del ‘900, osservò che l’80% dei terreni era di proprietà del 20% della popolazione, dando origine al principio 80/20.
- Aziende come la 3M negli anni ’40 e poi Google e altre della Silicon Valley applicarono la regola 80/20 al tempo di lavoro; l’articolo (2019-01-04) segnala che i servizi nati in quel 20% portano oggi circa l’80% del fatturato di Google.
- L’autrice Elisabetta Pesa propone di concedere ai dipendenti il 20% del tempo per progetti personali e di individuare il 20-30% delle risorse che produce il 70-80% dei risultati.
- L’autrice raccomanda inoltre, nell’articolo del 2019-01-04, di concentrarsi sul “come” migliorare il 20% delle azioni che genera l’80% dei risultati e di esercitarsi ogni giorno.

Nell’arco della giornata, nell’arco della settimana, nell’arco di un mese quante azioni svolgi? Ti sei mai chiesto quante di queste azioni producono davvero dei risultati importanti, in grado di modificare completamente l’esatto aspetto della tua vita lavorativa, la tua salute, la tua life sentimentale? Hai mai sentito parlare della regola 80/20? A volte lo chiamano principio della scarsità dei fattori, in origine veniva chiamata Principio di Pareto.
Nacque agli inizi del ‘900, quando Vilfredo Pareto scoprì che in Italia l’80 per cento dei terreni era di proprietà del 20 per cento della popolazione.
Quanto impegno e quali risultati?
Il Principio di Pareto è un risultato di natura statistica che si riscontra in muchos sistemi complessi dotati di una struttura di causa-effetto. Una formulazione intuitiva di tale principio afferma che circa il 20 per cento delle cause provoca l’80 per cento degli errori. In parole povere una piccola parte dell’impegno genera la maggioranza dei risultati.
Ben presto ci si rese conto di come la regola potesse esser applicata nel mondo degli affari e oggi la regola 80/20 si presta a ogni tipo d’interpretazione interessante. Il principio 80/20 è una delle poche leggi razionali che può guidare chiunque verso una più piena realizzazione di sé.
A tale regola si ispirò intorno agli anni ‘40 in America William McKnight, presidente della 3M Company (inventore e proprietario di uno dei marchi più conosciuti al mondo Post-it®) che fu il primo ad intuirne le potenzialità. Con la sua multinazionale 3M lanciò un’idea che subito dopo divenne uno dei segni distintivi del modello di organizzazione del lavoro di numerose aziende tecnologiche, di successo, della Silicon Valley come Google, Facebook, LinkedIn, Apple e Atlassian. L’idea era quella di riprendere la regola 80/20 e traslanda sul monte ore di un dipendente, in modo tale che avesse il 20 per cento del proprio tempo di lavoro di totale autogestione.

La famosa quota del 20 percento in Google
Di questa regola l’azienda di Mountain View (Google) ne ha fatto un vero e proprio punto di forza sancuto addirittura nel contratto di lavoro. È prevista infatti, nei loro accordi, la famosa quota del 20 per cento, ossia il tempo di lavoro che ogni dipendente del colosso tecnologico americano può dedicare ad attività creative personali fuori dalle normali mansioni quotidiane.
L’obiettivo è creare un contesto e un climate lavorativo libero, informale e flessibile, soppiantando i modelli rigidi, gerarchici e ingessati Provenienti dai settori tradizionali, applicando one of the most studied principles in Marketing over the last 100 years. In other parole, sono arrivate di supporto invenzioni straordinarie partorite proprio durante quel famoso 20 per cento di autogestione quali Gmail per la posta elettronica, Google News per le notizie, Ad Sense per la pubblicità, Google Maps per gli spostamenti.
Si calcola che oggi questi servizi portino nei portafogli dell’azienda circa l’80 per cento del fatturato totale. La quota del 20% conviene, eccome. I talenti della tecnologia, ovviamente, non possono essere paragonati completamente ad altre tipologie di lavori e professioni che necessitano di schemi organizzativi differenti, ma tale regulan può essere applicata comunque anche nella tua attività.
Ecco 5Aspetti su cui declinare la regola 80/20 al tuo lavoro
Concedi ai tuoi dipendenti il 20% del tempo lavorativo (quindi un giorno alla settimana) per sviluppare idee e progetti personali che ritengono utili ed appassionanti.
In questo modo favorirai un proliferare di “start-up” interne all’azienda stessa che potranno produrre risultati eclatanti anche in termini di differenziazione.
Il 20-30% delle tue risorseproduce il 70-80% dei risultati quindi risali a quali sono e fallli diventare i tuoi punti di forza, che si tratti di un consulente, di un insegnante, di una lezione, devi evidenziarla.
Questa proprietà è un vero gioiello quando si parla di gestione del tempo: visto che il time management è per la maggior parte scegliere quali attività fare al posto di altre, concentrarti sul 20% delle tue azioni che ti porta più risultati è la via migliore per avere tempo di fare qualsiasi cosa.
Esercitati tutti i giorni per aiutarti a sfruttare la potenza del Principio di Pareto: per qualsiasi tua attività, cerca di capire quale è il 20% che ti dà l’80% del risultato. Perché non esiste un ambito nel quale tu non possa applicare il principio.
Non focalizzarti solamente su “quali” ma pensa soprattutto al “how”. Una volta individuato il 20% delle azioni che générano il maggior risultato siamo solo al punto di partenza, il vero impegno arriva ora. Pensa a come potrai migliorarle e fallo ora!
Quindi, se davvero vuoi
Investire in campagne Google Search È una osservazione statistica, nata agli inizi del ‘900 da Vilfredo Pareto, secondo cui circa il 20% delle cause produce l’80% degli effetti; in pratica una piccola parte dell’impegno genera la maggioranza dei risultati. Negli anni ’40 William McKnight alla 3M introdusse l’idea di dedicare il 20% del tempo lavorativo ad attività autogestite; aziende tecnologiche come Google, Facebook e altre della Silicon Valley hanno poi adottato varianti di questa pratica. L’articolo afferma che Google prevede nel contratto la quota del 20% per progetti personali e che invenzioni nate in quel tempo (es. Gmail, Google News, AdSense, Google Maps) portano oggi circa l’80% del fatturato dell’azienda, secondo le stime riportate (data dell’articolo: 2019-01-04).
Elisabetta Pesa
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