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Pareto ai nostri giorni

Pareto ai giorni nostri

Il principio 80/20 è una delle poche leggi razionali che può guidare chiunque verso una più piena realizzazione di sé

 

Nell’arco della giornata, nell’arco della settimana, nell’arco di un mese quante azioni svolgi? Ti sei mai chiesto quante di queste azioni producano davvero dei risultati importanti, in grado di modificare completamente l’aspetto della tua vita lavorativa, la tua salute, la tua vita sentimentale? Hai mai sentito parlare della regola 80/20? A volte lo chiamano principio della scarsità dei fattori, in origine veniva chiamata Principio di Pareto.

Nacque agli inizi del ‘900, quando Vilfredo Pareto scoprì che in Italia l’80 per cento dei terreni era di proprietà del 20 per cento della popolazione.

Quanto impegno e quali risultati?

Il Principio di Pareto è un risultato di natura statistica che si riscontra in molti sistemi complessi dotati di una struttura di causa-effetto. Una formulazione intuitiva di tale principio afferma che circa il 20 per cento delle cause provoca l’80 per cento degli effetti. In parole povere una piccola parte dell’impegno genera la maggior parte dei risultati.

Ben presto ci si rese conto di come la regola potesse esser applicata nel mondo degli affari e oggi la regola 80/20 si presta a ogni tipo d’interpretazione interessante. Il principio 80/20 è una delle poche leggi razionali che può guidare chiunque verso una più piena realizzazione di sé.

A tale regola si ispirò intorno agli anni ‘40 in America William McKnight, presidente della 3M Company (inventore e proprietario di uno dei marchi più conosciuti al mondo Post-it®) che fu il primo ad intuirne le potenzialità. Con la sua multinazionale 3M lanciò un’idea che subito dopo divenne uno dei segni distintivi del modello di organizzazione del lavoro di numerose aziende tecnologiche, di successo, della Silicon Valley come Google, Facebook, LinkedIn, Apple e Atlassian. L’idea era quella di riprendere la regola 80/20 e traslarla sul monte ore di un dipendente, in modo tale che avesse il 20 per cento del proprio tempo di lavoro di totale autogestione.

Pareto ai nostri giorni
young man at office, sitting leaning back daydreaming

La famosa quota del 20 per cento in Google

Di questa regola l’azienda di Mountain View (Google) ne ha fatto un vero e proprio punto di forza sancito addirittura nel contratto di lavoro. È prevista infatti, nei loro accordi, la famosa quota del 20 per cento, ossia il tempo di lavoro che ogni dipendente del colosso tecnologico americano può dedicare ad attività creative personali fuori dalle normali mansioni quotidiane.

L’obiettivo è creare un contesto e un clima lavorativo libero, informale e flessibile, soppiantando i modelli rigidi, gerarchici e ingessati provenienti dai settori tradizionali, applicando uno dei principi più studiati dal Marketing negli ultimi 100 anni. In altre parole, sono convinti alla Google, che la creatività (materia prima per questo tipo di aziende) e il talento si esprimono al meglio in luoghi “anarchici”.

A dimostrazione della loro lungimiranza, sono arrivate di supporto invenzioni straordinarie partorite proprio durante quel famoso 20 per cento di autogestione quali Gmail per la posta elettronica, Google News per le notizie, Ad Sense per la pubblicità, Google Maps per gli spostamenti.

Si calcola che oggi questi servizi portino nei portafogli dell’azienda circa l’80 per cento del fatturato totale. La quota del 20% conviene, eccome. I talenti della tecnologia, ovviamente, non possono essere paragonati completamente ad altre tipologie di lavori e professioni che necessitano di schemi organizzativi differenti, ma tale regola può essere applicata comunque anche nella tua attività.

Ecco 5 aspetti su cui declinare la regola 80/20 al tuo lavoro

Concedi ai tuoi dipendenti il 20% del tempo lavorativo (quindi un giorno alla settimana) per sviluppare idee e progetti personali che ritengono utili ed appassionanti.
In questo modo favorirai un proliferare di “start-up” interne all’azienda stessa che potranno produrre risultati eclatanti anche in termini di differenziazione.

Il 20-30% delle tue risorse produce il 70-80% dei risultati quindi risali a quali sono e falli diventare i tuoi punti di forza, che si tratti di un consulente, di un insegnante, di una lezione, devi evidenziarla.

Questa proprietà è un vero gioiello quando si parla di gestione del tempo: visto che il time management è per la maggior parte scegliere quali attività fare al posto di altre, concentrarti sul 20% delle tue azioni che ti porta più risultati è la via migliore per avere tempo di fare qualsiasi cosa.

Esercitati tutti i giorni per aiutarti a sfruttare la potenza del Principio di Pareto: per qualsiasi tua attività, cerca di capire qual è il 20% che ti dà l’80% del risultato. Perché non esiste un ambito nel quale tu non possa applicare il principio.

Non focalizzarti solamente su “quali” ma pensa soprattutto al “come”. Una volta individuato il 20% delle azioni che generano il maggior risultato siamo solo al punto di partenza, il vero impegno arriva ora. Pensa a come potrai migliorarle e fallo ora!

Quindi, se davvero vuoi dare una bella scossa alla tua vita, a partire da oggi voglio che tu inizi a notare come ogni attività impatti sul risultato finale. Devi trovare le attività che danno i risultati migliori con il minor sforzo, e concentrarti soprattutto su quelle. Solo allora la qualità della tua vita potrà migliorare sensibilmente.

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