PNRR e Sport 700 milioni di bandi per progetti Sport e inclusione sociale - La Palestra

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Normative

PNRR e Sport 700 milioni di bandi per progetti Sport e inclusione sociale

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha tra i suoi obiettivi anche quello di realizzare e rigenerare gli impianti sportivi. Facciamo il punto sui soggetti coinvolti e sugli interventi finanziabili.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), uno degli strumenti che attua il piano di ripresa NextGeneration UE (NGEU) con il quale l’Unione Europea ha stanziato un fondo di 750 miliardi di euro, è ormai realtà. Una realtà che si articola su diversi progetti per la realizzazione di riforme e investimenti entro il 2026 per il raggiungimento di alcuni specifici obiettivi. Tra questi c’è quello legato allo sport, nello specifico la missione 5 denominata Sport e inclusione sociale.
Una realtà potenzialmente straordinaria con la quale ammodernare le strutture grazie alle quali si articola e anima il settore sportivo del nostro Paese, con tutte i benefici di cui l’attività sportiva, sia dal punto di vista educativo che economico senza trascurare quello sulla salute, si fa portatrice.

In cosa consiste il PNRR per il settore dello Sport

Come si legge nell’apposita sezione del sito del Dipartimento per lo sport, la missione del PNRR legata al mondo dello sport è finalizzata a “inclusione e l’integrazione sociale attraverso la realizzazione o la rigenerazione di impianti sportivi che favoriscano il recupero di aree urbane”. Per il raggiungimento di questo ambizioso obiettivo sono stati identificati tre diversi cluster di intervento che sono raggruppati in due avvisi pubblici.

Avvisi e Cluster del PNRR per lo Sport

Nel primo Avviso rientrano i Cluster 1 e 2 ed è destinato ai Comuni capoluogo di Regione e quelli capoluogo di Provincia che hanno una popolazione superiore ai 20.000 abitanti e a tutti gli altri Comuni con una popolazione superiore ai 50.000.
Il Cluster 1 riguarda la realizzazione di interventi atti a favorire il recupero di aree urbane tramite la realizzazione di un impianto polivalente indoor, un impianto natatorio o una Cittadella dello sport. Per questo Cluster la dotazione è di 350 milioni di euro. Il Cluster 2, invece, che prevede una dotazione di 188 milioni di euro, si rivolge alla rigenerazione di impianti già esistenti per l’efficientamento delle relative strutture.
Il secondo Avviso, invece, nel quale rientra il Cluster 3, è rivolto a tutti i comuni italiani nei quali vi sia l’interesse delle Federazioni Sportive nella realizzazione di nuovi impianti o nella rigenerazione delle strutture esistenti. Nello specifico il Cluster 3 prevede una dotazione di 162 milioni di euro.

Il ruolo delle Federazioni Sportive nell’attuazione del PNRR per lo Sport

Come emerge dalle indicazioni relative alle descrizioni degli avvisi del PNRR per il settore dello sport si rivela fondamentale il ruolo delle Federazioni. Il loro coinvolgimento, infatti, è orientato a garantire la promozione dello sport nelle realtà locali, garantendo quella promozione sociale che è tra gli obiettivi del PNRR. Questo anche alla luce di quanto dichiarato da Valentina Vezzali, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo sport che, nel corso dell’audizione in Commissione Cultura alla camera sullo stato di attuazione del PNRR ha precisato come, secondo le indicazioni dell’Unione Europea, la realizzazione di nuovi impianti debba riguardare al 40% realtà del Sud Italia.

Come presentare le domande

Possono presentare le domande di accesso ai fondi del PNRR per lo sport solamente le Federazioni sportive in possesso dei requisiti. Si tratta, come chiarito dalle FAQ del Ministero, delle Federazioni Sportive Nazionali e le Federazioni Sportive Paralimpiche a livello nazionale rientranti nel Comitato Olimpico Nazionale Italiano o nel Comitato Italiano Paralimpico. Sono quindi escluse direttamente le associazioni e le società sportive dilettantistiche così come le federazioni a livello regionale e le leghe professionistiche.
Le Federazioni sportive manifestano il loro interesse agli interventi oggetto del Cluster 3 attraverso una nota firmata digitalmente dal legale rappresentante che attesti l’effettiva volontà di costruire o rigenerare un impianto sportivo. Ogni Federazione può manifestare l’interesse per un unico intervento a livello nazionale. Gli interventi di rigenerazione riguardano esclusivamente gli impianti di proprietà pubblica e in questi casi è il Comune a dover presentare la manifestazione d’interesse.

Le manifestazioni di interesse, che consistono in una descrizione sommaria dell’intervento, vanno inviate tramite PEC all’indirizzo pnrrsport@pec.governo.it indicando nell’oggetto il Cluster al quale si desidera partecipare. Per assistenza e approfondimenti si rivela utile il ricorso alla consulenza fiscale, come quella dello Studio Co.De. Accounting di Roma, capace di supportare la redazione della domanda e la gestione di tutte le pratiche successive.

Sport e inclusione sociale: un valore aggiunto che cambia la Costituzione

Il PNRR ha lo scopo di concretizzare il valore dello sport. Una realtà, come anticipato, che ha un potenziale enorme sotto diversi punti di vista. Lo sport svolge un contributo decisivo non solo dal punto di vista economico costituendo una realtà attraverso la quale trovano lavoro migliaia di professionisti, ma si rivela indispensabile anche nella costruzione e definizione degli spazi pubblici, nello stabilire un ponte tra le culture e le generazioni e nell’abbattimento delle barriere culturali e sociali. Una realtà che merita di essere riscoperta, tanto che a inizio marzo 2022 è stato approvato il disegno di legge che prevede la modifica dell’articolo 33 della Costituzione Italiana.

La modifica introduce nell’articolo 33 l’espressione “La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività Sportiva in tutte le sue forme”. Lo sport, in tutte le sue forme amatoriali, dilettantistiche e professionali è un bene da tutelare e sul quale investire e non, come troppo spesso accade, una realtà da snobbare o di cui mettere in discussione la sua centralità per la crescita del Paese.

Daniele Di Geronimo
Giornalista pubblicista e Copywriter per passione e professione. Laureato in Lettere Moderne collaboro con lo Studio Co.De Accounting di Roma per la redazione di contenuti editoriali per il web con particolare attenzione verso il settore dello sport, degli enti sportivi dilettantistici e delle varie tematiche fiscali e normative che li regolamentano

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