Scopriamo i fattori chiave per costruire un’impresa più efficiente e competitiva, valorizzando il ruolo dei collaboratori e migliorando la comunicazione interna, al fine di promuovere una salute organizzativa ottimale.
In breve
- Le imprese devono scegliere valori organizzativi autentici per evitare critiche da mercato e dai collaboratori.
- La “salute organizzativa” riguarda fattori interni che favoriscono o indeboliscono il singolo e consente all’azienda di competere e superare momenti di difficoltà.
- L’articolo indica come elementi pratici per la salute organizzativa la leadership, la chiarezza di compiti, un organigramma strutturato, comunicazione trasparente e una distribuzione equilibrata delle responsabilità.
- Gerardo Ruberto consiglia di valorizzare, ascoltare e formare i collaboratori perché personale motivato e formato accetta responsabilità e favorisce la continuità aziendale.

I clienti e i collaboratori si aspettano che le imprese scelgano valori organizzativi autentici. Se le aziende promuovono valori che contraddicono il loro reale modo di operare (oppure se questi valori sono del tutto assenti), rischiano di essere criticate dal mercato di appartenenza e, purtroppo, anche dai propri collaboratori. Spesso, nei convegni e sulle riviste di settore, si affrontano molti argomenti di grande rilevanza per le imprese. Ho sottolineato più volte l’importanza dell’organizzazione aziendale, del valore delle risorse umane come patrimonio e delle strategie che garantiscono continuità nel tempo. Tuttavia, oltre a questi fattori, è essenziale considerare un elemento distintivo rispetto alle altre imprese dello stesso settore: la “salute” organizzativa.
Ormai tutti i leader aziendali hanno compreso che, se le persone sono in forma, risultano più performanti, in grado di affrontare lo stress lavorativo e maggiormente motivate a raggiungere gli obiettivi. Al contrario, quando i collaboratori non sono in salute, diventano più vulnerabili.
La salute organizzativa riguarda proprio quei fattori interni che possono favorire o indebolire il singolo individuo. Allo stesso modo, anche nelle aziende, quando i collaboratori vivono un ambiente organizzativo sano, l’impresa sarà capace di competere con altre realtà e superare i momenti di difficoltà.
La salute organizzativa è un concetto chiave per costruire processi aziendali duraturi. Rivolgendomi agli imprenditori, di cui ho massima stima, voglio sottolineare che non basta pianificare manuali, formazione e tattiche operative: è fondamentale creare un ambiente di lavoro in cui i collaboratori si sentano valorizzati, ascoltati e coinvolti.
Per chiarire ulteriormente il concetto, riporto una definizione di Research and Public Health:
“La salute organizzativa descrive la capacità di un’organizzazione di operare in modo efficace, crescere in modo sostenibile e adattarsi agevolmente al cambiamento.”
Chi gestisce un’impresa si trova spesso ad affrontare molte difficoltà. Nel settore del fitness, ad esempio, le sfide più comuni sono:
- Concorrenza sempre più agguerrita
- Prezzi competitivi
- Mancanza di collaboratori qualificati
- Aumento dei costi delle utenze
- Controlli da parte degli enti preposti
Se i responsabili aziendali si limitano a cercare soluzioni immediate ai problemi senza considerare l’ambiente di lavoro e le relazioni tra i team operativi, rischiano di essere sopraffatti dalle difficoltà e di ricevere scarso supporto dal proprio staff. Non basta predisporre processi operativi perfetti se manca il giusto “condimento”: la piena soddisfazione del personale, che dipende dalla lealtà e dal grado di coinvolgimento.
I fattori che favoriscono la salute organizzativa
Quali sono gli elementi chiave per garantire una salute organizzativa ottimale all’interno di un’azienda?
- Essere un manager o un imprenditore con doti di leadership.
- Dare l’esempio nello svolgimento delle proprie funzioni.
- Supportare i collaboratori, evitando di farli sentire incapaci.
- Comunicare con chiarezza i compiti assegnati e i risultati attesi.
- Affidare le responsabilità in modo preciso (non basta assegnare un titolo senza garantire gli strumenti necessari per operare).
- Agire come un buon padre di famiglia: distribuire le responsabilità in modo equilibrato, evitando carichi eccessivi su un singolo collaboratore e prevenendo colli di bottiglia organizzativi.
- Rispettare la comunicazione e le relazioni interne.
Oltre a questi punti, è fondamentale che i manager siano in grado di coordinare i collaboratori, lasciando loro un certo grado di indipendenza operativa nel rispetto delle linee guida aziendali. Un altro aspetto spesso sottovalutato, pur essendo esposto nei vari uffici aziendali, è il famoso organigramma. Senza un organigramma ben strutturato, nelle aziende regnano confusione e accentramento del lavoro nelle mani di un’unica figura, spesso il proprietario stesso. Questa gestione inefficiente rallenta ogni tipo di cambiamento aziendale.
A chi non è mai capitato che un compito non venisse svolto perché tutti pensavano che fosse responsabilità di qualcun altro?
L’organigramma non è solo un documento formale, ma uno strumento di comunicazione essenziale, che chiarisce chi prende le decisioni e chi è responsabile di cosa.
Assegnare i compiti in modo chiaro e strutturato permette ai collaboratori di auto-motivarsi e di sentirsi parte attiva dell’azienda.
Le parole chiave della salute organizzativa
In conclusione, per creare e mantenere un’azienda sana e competitiva, bisogna focalizzarsi su alcuni concetti fondamentali:
1. Chiarezza: definire ruoli e responsabilità in modo trasparente, eliminando fraintendimenti e aumentando la consapevolezza sui risultati attesi.
2. Comunicazione: fornire indicazioni precise e linee guida chiare ai collaboratori.
3. Gestione delle persone: valorizzare i punti di forza del personale, facendo in modo che ognuno possa contribuire alla realizzazione degli obiettivi aziendali.
4. Feedback: coinvolgere e ascoltare il team per migliorare continuamente il clima aziendale.
5. Formazione e informazione: un personale formato e aggiornato accetta più volentieri le proprie responsabilità e lavora con maggiore motivazione.
Fare l’imprenditore e guidare un’azienda non è mai un compito semplice. Tuttavia, organizzare bene un’impresa può diventare anche un’esperienza stimolante e gratificante.
Gerardo Ruberto
Esperto in gestione delle risorse umane, consulente e formatore per l’organizzazione aziendale, docente università Luiss corsi master in wellness management, docente corso di alta formazione Università internazionale delle nazioni unite (ONU), ex Consulente welfare società Luxottica, autore del libri Sport & Fitness Manager e Prima la Salute, presidente associazione Polo della Salute, presidente FSSI.
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Domande e risposte
Che cosa si intende per “salute organizzativa”?
Secondo l’articolo e la definizione citata di Research and Public Health, la salute organizzativa descrive la capacità di un’organizzazione di operare in modo efficace, crescere in modo sostenibile e adattarsi agevolmente al cambiamento; riguarda i fattori interni che favoriscono o indeboliscono i singoli collaboratori e l’azienda nel suo complesso.
Quali sono i fattori chiave che favoriscono la salute organizzativa?
L’articolo indica leadership, dare l’esempio, supportare i collaboratori, chiarezza nei compiti e nei risultati attesi, affidare responsabilità in modo preciso, rispettare comunicazione e relazioni interne, distribuire equamente le responsabilità per evitare colli di bottiglia.
Perché è importante un organigramma ben strutturato?
Un organigramma chiaro è descritto come uno strumento di comunicazione essenziale che indica chi prende le decisioni e chi è responsabile di cosa; senza di esso prevalgono confusione e accentramento dell’attività, spesso rallentando i cambiamenti aziendali.












