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Come le Palestre possono diventare Centri di Salute

Gestione

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L’importanza della formazione del personale, dell’interdisciplinarità e della giusta valorizzazione economica dei servizi per elevare il settore delle palestre centri di salute e renderlo più sostenibile.

Come le Palestre possono diventare Centri di Salute

Se analizziamo tutto ciò che sta accadendo nel settore fitness/wellness, possiamo affermare con soddisfazione che il concetto di salute sta prendendo sempre più piede. Assistiamo sempre di più a presentazioni che puntano concretamente a sostenere il concetto di prevenzione, che il fitness può offrire.

L’importanza dell’interdisciplinarità e della formazione

In primo luogo, è essenziale ribadire il concetto di interdisciplinarità tra i settori:

1. Direzione

2. Commerciale

3. Tecnico

La Direzione, una volta compreso questo avanzamento culturale del settore, deve trasmetterlo a tutto il personale del centro, impostando protocolli e metodi di lavoro che poi diventeranno informazione e comunicazione per il pubblico. Se e quando la Direzione (che spesso coincide con la proprietà) comprende l’importanza sociale del centro, deve prima di tutto preoccuparsi di trasmettere questa consapevolezza al personale.

La formazione è il primo passo affinché l’intero sistema di lavoro si basi su un concetto di salute. Organizzare serate informative e inserire protocolli di iscrizione (ad esempio, prima visita medica obbligatoria) rappresenta solo il primo passo verso l’obiettivo. Questo non significa ancora “fare salute”, ma è la direzione giusta.

La formazione del personale è il passaggio successivo:

1. Presa di coscienza del ruolo

2. Impostazione dei protocolli

3. Inserimento dei metodi

4. Attribuzione del valore aggiunto

Per essere veri divulgatori di salute, il personale deve credere nel valore del proprio ruolo. Deve essere convinto di ciò che il centro propone e dell’obiettivo principale: migliorare la salute dei clienti. Si tratta di cambiare la visione dell’intera offerta del centro: non più solo un luogo dove fare movimento, ma un punto di riferimento per migliorare la salute.

La differenza sembra sottile, ma è enorme: migliorare la salute significa offrire metodologie e protocolli che permettono ai clienti di raggiungere uno stato di benessere totale, attraverso:

  • Prevenzione
  • Monitoraggio
  • Programmi di allenamento mirati
  • Interdisciplinarità tra professionisti

Collegamenti con nutrizionisti, medici, allenatori, massofisioterapisti, estetisti e specialisti del relax completano il percorso. Tutto questo processo deve essere coordinato dalla direzione, con il coinvolgimento di tutto il personale, per rafforzare la mission del centro.

Il valore percepito e l’importanza della giusta tariffazione

Tutto questo percorso porta a una fase decisiva: l’attribuzione del valore aggiunto. Se osserviamo il mondo commerciale, notiamo che il prezzo di un servizio è determinato dalla percezione del valore che le persone hanno. Ad esempio, nel settore estetico, i clienti sono abituati a pagare cifre medio-alte, senza stupirsi di trattamenti che costano tra i 70 e i 100 euro, anche per una singola seduta.

Quando esplose la moda del CrossFit, alcune palestre specializzate chiedevano 100 euro al mese, e i clienti pagavano, senza preoccuparsi della qualità del servizio, delle condizioni igieniche o della presenza di docce. Il prezzo di un servizio è spesso influenzato dalla moda del momento o da percezioni personali.

I centri fitness, invece, faticano a differenziarsi e a far percepire il proprio valore aggiunto. Livellandosi sempre più verso il basso, non riescono a cambiare la percezione del pubblico.

Ecco perché torna fondamentale la formazione e l’informazione:

• Se il personale capisce il valore reale di un centro fitness orientato alla salute, sarà in grado di trasmetterlo ai clienti.

• Se il personale addetto alle vendite prende coscienza del proprio ruolo, proporrà senza difficoltà un listino più alto, adeguato ai servizi offerti.

• Lo stesso vale per il settore tecnico, che, attraverso test e monitoraggi, può dimostrare concretamente i benefici del percorso di salute proposto dal centro.

Se un tecnico accoglie un iscritto raccogliendo informazioni dalla visita medica, acquisisce dati attraverso test, applica metodi e protocolli, ed elabora programmi personalizzati di allenamento, riesce a trasmettere il vero concetto di salute.

Dati e informazioni raccolte durante gli allenamenti, attraverso collaborazioni tra medici, tecnici, estetisti e commerciali, permettono di costruire un vero e proprio percorso salute.

Il valore aggiunto e la giusta retribuzione

Definendo ruoli, programmi, protocolli e metodi, emerge un aspetto cruciale: le retribuzioni. Professionalità, preparazione e serietà hanno un valore. Chi è qualificato e preparato, chi lavora con metodo e serietà, deve essere retribuito in modo adeguato. Un professionista non può essere pagato solo a provvigione, ma deve avere una tariffa oraria corretta e uno stimolo aggiuntivo.

Se il settore continua a sottovalutare il valore economico dei servizi che offre, resterà in sofferenza, e di conseguenza non potrà garantire stipendi adeguati al personale. Questo porterà all’abbassamento della qualità del servizio e della professionalità degli operatori.

Impostando il centro come un vero servizio di salute, bisogna avere il coraggio di farlo pagare il giusto prezzo, dimostrando la differenza rispetto ai vecchi modelli di gestione. Le palestre vecchio stile non hanno un metodo strutturato, motivo per cui il pubblico non percepisce il valore aggiunto.

La nuova era del wellness deve puntare sulla salute, offrendo un supporto concreto a una sanità pubblica in difficoltà e assumendo un ruolo di prevenzione anche nella sanità privata.

Non c’è competizione tra salute e benessere.

Fabio Swich
Ideatore di UpWell, società di servizi benessere, e pioniere del cardio-fitness
dal 1986, consulente wellness. Autore del libro “MUOVERSI OGGI”.

fswich@upwell.it


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