Come deve essere lo studio medico in una palestra - La Palestra

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Gestione

Come deve essere lo studio medico in una palestra

Basta una piccola stanza per approntare uno studio medico in palestra ma è importante che siano soddisfatti alcuni requisiti di base

Per le palestre e centri wellness costituiti in associazioni sportive esiste da qualche anno l’obbligo del certificato medico per i propri frequentatori. Il certificato medico deve prevedere nel suo protocollo l’elettrocardiogramma che deve essere eseguito e visionato dal medico certificante il quale, anche lui deve avere delle qualifiche specifiche. Deve essere specialista in medicina dello sport, oppure essere aggregato alla Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), oppure essere medico di base o pediatra, in questi casi limitatamente ai propri assistiti. Aggiungiamo inoltre che il certificato deve avere le diciture: “Idoneo all’attività sportiva non agonistica” ed “Ecg eseguito in data odierna”. Si evidenzia pertanto che per i clienti iscritti in un centro è abbastanza complicato andare dal proprio medico di base, eseguire un Ecg basale, mostrarlo al medico competente per poi portarlo al centro wellness in tempi relativamente brevi. Ricordo che gli operatori dei centri non possono accettare che i clienti frequentino senza aver portato il certificato richiesto. Per risolvere questo disagio la soluzione migliore è attrezzare uno studio medico all’interno del centro e organizzare un servizio medico interno, ovviamente saltuario.

La dotazione di base

Come UpWell forniamo il servizio medico per centri wellness e in 25 anni posso dire che abbiamo visitato in “stanze“ di tutti i tipi. È necessario chiarire bene cosa serve per visitare i clienti e come deve essere uno studio medico all’interno del centro per visitare e certificare i propri iscritti.

Per eseguire l’elettrocardiogramma basale (a riposo), è necessario avere un lettino medico e un appoggio a fianco del lettino dove posizionare lo strumento. Questo è alimentato da corrente, occorre pertanto che ci sia una presa elettrica vicino al lettino per evitare lunghe prolunghe che attraversano lo studio. Il tracciato cardiaco deve essere letto chiaramente, il medico deve poter evidenziare anomalie e perciò la luce è essenziale. Servono poi un tavolo e due sedie (una per il medico e una per il cliente) e una presa elettrica per poter usare un PC e magari una stampante per stampare il certificato. Lo studio medico, per essere chiamato tale, deve avere un lavandino con acqua corrente, e potendo, avere un bagno ed essere ben areato. Riuscendo ad attrezzare una stanza a studio medico con queste caratteristiche, questa può essere utilizzata come infermeria per eventuali malori e infortuni.

Uno stanzino medico organizzato deve avere lo spazio per archiviare cartelle cliniche e/o tracciati Ecg in maniera sicura (un armadio e cassetti con chiave), e avere un armadio medico da presidio (una vetrinetta con chiusura, come prevede la normativa) per contenere il materiale di consumo (disinfettanti, materiale per il primo soccorso, carta e gel per Ecg, ecc.).

Come progettare  lo studio medico

Nella progettazione di un Club wellness, fitness e/o Centro sportivo, in genere, l’inserimento di una stanza da destinare ad “infermeria” fino a poco tempo fa veniva inserita solo per rispettare i requisiti minimi di dotazione per ricevere dagli Enti le autorizzazioni tecnico Amministrative di ASL e Comuni, e poi spesso lasciata nel dimenticatoio. Fortunatamente, negli ultimi anni i proprietari di centri hanno capito che questo ambiente può avere un utilizzo polivalente che, oltre fornire un servizio molto apprezzato dai clienti, come le visite mediche, apre a un mercato di attività remunerative in aggiunta a quelle di presidio infermieristico che notoriamente non producono reddito. Con ulteriori attività intendiamo le consulenze con medici dietologi, fisiatri, osteopati etc., oltre all’affiancamento di massaggi sportivi, eventuali trattamenti viso e corpo.

Tutte queste attività in grado di produrre reddito saranno possibili sia tecnicamente, sia per normativa, se, e solo se, si andrà a lavorare sull’ambiente dotandolo di adeguati aspetti impiantistici come quelli di tipo elettrico: prese elettriche, sia bipasso che schuco da posizionarsi sulle pareti, nei pressi della scrivania e del lettino, o ancor meglio in pozzetti a terra a scomparsa (molteplici marche ne presentano modelli); l’inserimento di prese di rete per poter usufruire di una postazioni operativa, con PC e stampante/fax, direttamente collegata a un Server, così da agevolare l’inserimento dei dati sia di visite mediche, sia di eventuali altre attività specialistiche attivate dai clienti. Inoltre, è indispensabile dotare questo ambiente, di un punto di messa a terra per lavorare in sicurezza e secondo normativa vigente.

L’illuminazione si può trattare con corpi illuminanti, a incasso, a plafone o sospesi, con tecnologia Led o Cob, tali da assicurare un risparmio energetico, inoltre si consigliano comunque luci non troppo abbaglianti, possibilmente regolabili con un potenziometro che regoli l’intensità luminosa e con una temperatura di luce di 3.000 Kelvin, così da favorire, in casi di trattamenti estetici o massaggi, il rilassamento e confort del cliente.

Importante infine l’aspetto di aereazione del locale se non provvisto di finestra idonea a sopperire ai ricambi d’aria naturale. In questo caso si dovrà necessariamente realizzare un impianto di estrazione meccanica con immissione aria primaria e eventuali sistemi di riscaldamento o impianto split per gestire i periodi invernali.

Per le pavimentazioni si può scegliere tra quelle in gres o quelle viniliche, ma sicuramente devono poter essere lavate ed igienizzate giornalmente così come tutto il resto del Club.

Altro elemento importante è la presenza di un lavabo idoneo al lavaggio delle mani, integrato in una consolle: questo è d’obbligo sia nei casi di infermeria, sia in quelli di cabina trattamenti viso, mentre la doccia con box in cristallo o in materiale acrilico, è obbligatoria solo in caso in cui si dichiarino i trattamenti corpo con l’utilizzo di olii e creme. Questi ultimi requisiti risultano essere necessari dal punto di vista igienico sanitario per l’utilizzo del locale e per non incorrere in sanzioni.

Sotto il profilo dell’arredamento servono una postazione operativa per PC portatile o di tipo fisso con ante o cassetti con serratura, così da conservare certificati cartacei e moduli precompilati, nel rispetto della privacy, o l’eventuale strumentazione a servizio dei consulenti.

Infine è necessario un lettino, magari di quelli trasformabili in poltrona, così da poter sfruttare lo spazio in modo polivalente. 

Fabio Swich
Ideatore di UpWell, società di servizi benessere, e pioniere del cardio-fitness  dal 1986.
fswich@upwell.it

Anna Palucci 
È uno dei fondatori di Wellness 7.0, un Hub di professionisti specializzati nel settore fitness, benessere e Ho.Re.Ca. che promuove il concetto di Progetto Sostenibile.
a.palucci@wellnessettepuntozero.com

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