I segreti di Prime e Palestre Italiane avanguardia tecnologica e cloud training

I segreti di Prime e Palestre Italiane avanguardia tecnologica e cloud training

Francesco Iezzoni, CEO di Egosistema, ci spiega l’idea di fitness in cui crede e le peculiarità del suo network di palestre made in Italy e fortemente tecnologiche.

Il network EGOSISTEMA racchiude 16 palestre, dislocate in varie regioni italiane, 13 del marchio Palestre Italiane e 3 del marchio Prime. A queste ultime si aggiungerà presto il Club PRIME di Milano Torre Galfa, la cui apertura è prevista nel 2020. Una rete di strutture italiane deputate al fitness e al benessere di primo livello, che cresce anno dopo anno, e che guarda al futuro proponendo modelli di allenamento all’avanguardia, tecnologie avanzate e un sistema di cloud training collaudato.

Ne parliamo con Francesco Iezzoni, amministratore delegato di Egosistema

Francesco Iezzoni, amministratore delegato di Egosistema

Sotto il cappello di Egosistema coesistono due modelli di palestre: Prime Fitness e Palestre Italiane. Quali sono le differenze principali tra i due marchi? 

«Entrambi condividono un’idea di fitness fondato sulla qualità, parola spesso abusata, ma che cerchiamo ogni giorno di riempire di significato. Per noi significa staff tecnico preparato, tecnologie per l’allenamento all’avanguardia, ambienti curati, spazi confortevoli, cloud training. PRIME, rispetto a Palestre Italiane, ha un’offerta più ricca nell’ambito Spa/Relax ma, in generale, la differenza tra i due modelli non è tanto sul cosa offrono, ma sul “come”. In PRIME la logica è quella dell’ALL INCLUSIVE, in Palestre Italiane del PAY PER USE».

Le palestre Prime seguono quindi un modello di business più “tradizionale”, mentre in Palestre Italiane il costo dell’abbonamento è componibile e varia in base alla tipologia di allenamento. Ci spiega come funziona esattamente questa formula?

«Partendo dalla consapevolezza che non tutti hanno bisogno di tutti i servizi di un Club, abbiamo segmentato l’abbonamento in tre fasce. 1. FITNESS, con l’accesso all’area forza. 2. FITNESS+TRAINING, con l’aggiunta dei corsi. 3. ALL INCLUSIVE, che comprende anche l’area benessere e la piscina, dove presenti».

egosistema
PALESTRE ITALIANE

In cosa si manifesta principalmente il vostro essere Made in Italy? A quali dettagli prestate la massima cura?

«Ci piacciono le cose fatte bene, ci piace l’idea della palestra come luogo “rifugio” dove ritrovare se stessi, non un calvario dove si sgomita per farsi una doccia o trovare un armadietto libero. Un altro aspetto fondamentale sono le location.

Sappiamo che ogni territorio, ogni luogo ha la propria specificità e abbiamo la necessaria flessibilità per modellare gli spazi e l’offerta in rapporto a tali diversità. Non esiste un Club PRIME o Palestre Italiane uguale all’altro. Anche se tutti sono riconoscibili. Infine, con una punta di orgoglio, mi piace sottolineare il progetto Wellness Generator Academy, il nostro incubatore di competenze legate al Fitness, interamente sviluppato in house, con cui stiamo già formando i trainer e i format per l’allenamento del futuro».

Una caratteristica delle vostre palestre è quella di essere tecnologiche e innovative. Quali avanguardie avete portato?

«L’avanguardia è sia “hardware” che “software”. Con una nota azienda italiana nel campo dei macchinari per il fitness si è consolidato un rapporto che va ben oltre la mera fornitura di attrezzature e si è evoluta nel tempo in una vera e propria partnership. Il risultato più visibile di questa sinergia sono le App MyPrime e Palestre Italiane, un modello rivoluzionario di Cloud Training che abbiamo sviluppato con la loro tecnologia e la nostra consulenza tecnica».

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PALESTRE ITALIANE: Bologna San Felice

Quali sono i maggiori vantaggi offerti dal Cloud Training?

«I nostri soci possono gestire il proprio allenamento ovunque, monitorati in remoto dai propri trainer, possono interagire con tutti i principali dispositivi indossabili sul mercato o ricreare sulle macchine l’esperienza di training all’aperto. C’è poi tutta la componente entertainment, come l’accesso ai social o a Netflix, o la possibilità di sfidare gli amici sui propri risultati, che rende l’allenamento un’esperienza ancora più divertente».

Pensando alla vostra clientela, quali sono i bisogni più diffusi che cercate di soddisfare nei vostri centri?

«In questi anni abbiamo verificato che non esiste un “cliente tipo” delle nostre palestre, sia dal punto di vista anagrafico sia socio-culturale. Stesso discorso per i bisogni che cerchiamo di soddisfare.
Per ovvi motivi, un socio PRIME ha mediamente una maggiore capacità di spesa e in Palestre Italiane è tendenzialmente più giovane, data la maggiore accessibilità.

Ma si tratta comunque di approssimazioni, dal momento che, ad esempio, un manager che ha disponibili solo 45 minuti al giorno per allenarsi, può decidere di acquistare un pacchetto Fitness base in un Club Palestre Italiane sotto il suo ufficio».

Le palestre che fanno parte del marchio Prime o Palestre Italiane prestano molta cura al design e all’estetica: quali sono i tratti ricorrenti?

«Il brand PRIME in 10 anni di presenza sul mercato ha certamente creato un’identità riconosciuta e riconoscibile. Una personalità determinata certamente dalle scelte architettoniche – al tempo stesso audaci e rispettose delle peculiarità delle location – ma anche dal linguaggio di comunicazione, indubbiamente innovativo ed evocativo rispetto allo standard del settore. Palestre Italiane rispetto al suo fratello maggiore è più giovane, ma ha dalla sua parte una diffusione più ampia sul territorio, per cui credo che la sua riconoscibilità non tarderà ad affermarsi».

PRIME EXCLUSIVE WELLNESS

L’ultima domanda è una finestra sul futuro. Qual è il suo obiettivo imprenditoriale per i prossimi anni?

«Con gli altri soci abbiamo attuato una strategia di sviluppo che prevede nei prossimi 5 anni l’apertura di nuovi club PRIME sulla direttrice dell’Alta Velocità Torino-Napoli, con un focus sui centri storici e location di prestigio.

Per Palestre Italiane stiamo valutando opportunità in varie province italiane, anche mediante l’acquisizione di palestre già esistenti. L’obiettivo finale però è culturale, più che economico. Mi piacerebbe che la cura per il proprio corpo, l’attenzione al proprio lifestyle, diventassero in Italia un aspetto “normale” della vita di ciascuno. Contribuire a questo cambiamento, dal punto di vista personale, sarebbe più gratificante di qualsiasi altro risultato economico».

www.primefitness.it

www.palestreitaliane.it

ZOOM SUL GRUPPO EGOSISTEMA

  • Data di nascita PRIME EXCLUSIVE WELLNESS: aprile 2009
  • Data di nascita Palestre Italiane: settembre 2017
  • Numero palestre PRIME EXCLUSIVE WELLNESS: 3
  • Numero di Palestre Italiane: 13
  • Palestre in franchising: NO
  • Grandezza media PRIME EXCLUSIVE WELLNESS: da 1.600 a 4.500 m2
  • Grandezza media Palestre Italiane: da 1.800 a 4.500 m2
  • Caratteristiche principali PRIME EXCLUSIVE WELLNESS: ALL INCLUSIVE
  • Caratteristiche principali Palestre Italiane: PAY PER USE
  • Presenza di piscine: Sì (2 su 3)
  • Presenza di Aree Spa: Sì (3 su 13)
  • Costo abbonamento annuale PRIME EXCLUSIVE WELLNESS: 1.100 – 1.500 euro
  • Costo abbonamento annuale Palestre Italiane: 400 – 800 euro
  • Fatturato annuo PRIME EXCLUSIVE WELLNESS: circa 7.300.000 (2018)
  • Fatturato annuo Palestre Italiane: circa 11.100.000 (2018)
  • Siti internet: www.primefitness.itwww.palestreitaliane.it

Intervista a cura di Francesca Tamberlani

Giornalista professionista con esperienza maturata nelle seguenti aree tematiche: sport e fitness, interior design, letteratura per l’infanzia, genitorialità. Per la rivista “La Palestra” si occupa del coordinamento redazionale.

francesca.tamberlani@lapalestra.it

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