Le competenze dei collaboratori di una palestra - La Palestra

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Gestione

Le competenze dei collaboratori di una palestra

Le nuove competenze dei collaboratori, per far vivere esperienze emozionali al cliente nella tua palestra.

Una palestra offre molto di più di quello che ti aspetti. Questo lo sa bene chi gestisce e chi frequenta le palestre, un po’ meno chi se ne tiene alla larga per via dei luoghi e delle credenze comuni che ancora circolano tra la gente. Prendiamo ad esempio cosa ha fatto un noto operatore turistico per sfatare i suoi luoghi comuni.

Questo tour operator è ultimamente uscito in televisione con il claimstile tormentone “Io in un villaggio, mai”. Nello spot televisivo si vedono gli ospiti di un resort che felici si dedicano alle diverse attività tipiche di un villaggio turistico che ripetono di continuo: “io in un villaggio, mai”.

Questa è palesemente una provocazione fatta in modo intelligente perché il villaggio turistico così come la palestra per sfatare i suoi luoghi comuni non ha certo bisogno di fare cose diverse da quelle che già fa, ma solo di valorizzarle.

Competenze dei collaboratori valorizziamo i luoghi comuni

Uno dei luoghi comuni della palestra è quello per cui ci si va per socializzare ancora prima di fare attività fisica e motoria. Questa credenza potrebbe disorientare il possibile cliente che invece ha bisogno di una comunicazione chiara per fare la sua scelta tra la palestra tradizionale e le varie possibilità di fitness presenti sul mercato.

Dovete sapere che il villaggio turistico ha costruito sulla socializzazione la sua fortuna modificando nel tempo la proposta con formule sempre meno aggressive e rumorose dei primi tempi in modo da adattarsi un po’ a tutti. Questo percorso non è stato facile, ci sono voluti tanti anni ai villaggi turistici per togliersi di dosso il luogo comune di vacanza stressante dove non si poteva stare comodamente sdraiati sulla spiaggia senza venire prelevati di forza dall’animatore di turno.

Allora perché non prendere spunto da quanto fatto dai villaggi turistici in campo di socializzazione per cavalcare questo luogo comune tipico anche delle palestre.

Intanto possiamo dire che i villaggi turistici hanno conferito un ruolo all’animatore di turno ovvero promuovendolo ad addetto ai servizi ricreativi. Cosa di non poco conto perché non si parla più di animazione turistica ma di entertainment ovvero di uno show costruito per soddisfare la sfera emozionale del cliente.

Al gestore di una palestra può sembrare tutto questo una cosa da marziani ma se ci pensate bene il cliente in palestra vive un’esperienza emozionale dove può fare molto di più che allenarsi o socializzare con gli altri. L’anello fondamentale di questo show sono gli addetti della palestra che vanno scelti e formati.

Nuove competenze dei collaboratori richiesta agli addetti della palestra

Per chi lavora in palestra non è più sufficiente avere una buona attitudine alla relazione interpersonale, al lavoro di gruppo, alla organizzazione delle attività, solide competenze tecniche o sportive ma è richiesta una nuova competenza quella di saper gestire ambienti e situazioni di entertainment intesi come la capacità di capire e di reagire per mantenere vivo lo show in ogni momento della giornata lavorativa.

I villaggi turistici dedicano molte energie all’attività di recruiting e alla formazione dei loro addetti.

La stessa strada la può intraprendere anche la palestra organizzando ad esempio degli stage formativi dove gli addetti della palestra vengono in contatto con i professionisti dell’entertainment, imparano le tecniche di contatto con i clienti e tanto altro.

La palestra a tal fine si può rivolgere a società specializzate che sono in grado di organizzare un percorso di formazione e di installare dei format che la renderanno in grado di acquisire la giusta mentalità.

A questo punto costruiamo lo show

Ovvio che quando si parla di “show” non si intende il Tropicana show dell’Avana piuttosto che altri ma di un ambiente e situazione in grado di stimolare continuamente il cliente. Può essere banalmente una semplice degustazione in chiave energetica organizzata con la cura degli ambienti, di suoni e luci, applicando le tecniche di contatto e socializzazione in modo da creare quell’evento in grado di coinvolgere il cliente molto di più del banale aperitivo quando viene fatto in palestra. Questa è una ovvietà e sarebbe triste negarlo se non aggiungiamo il fatto che questo evento deve rientrare in un contesto più ampio e organizzato.

Quindi sicuramente un evento a orario e data fissa sulla falsa riga del così detto “gioco aperitivo” dei villaggi con il quale i clienti si possono ritrovare e trovare elementi e temi di novità legati alla vita della palestra.

Possiamo pensare anche un qualcosa di più complesso come ad un reality

Fatto in palestra dove gruppi di clienti si preparano per raggiungere obiettivi di diversa natura, chi per una gara di corsa, chi per dimagrire, chi per altro, monitorati e seguiti con le nuove tecnologie e social da tutta a palestra.

A questo punto ogni pretesto è utile, un’esposizione di arte, un contest, ecc. per alimentare la consapevolezza che all’interno delle quattro mura della palestra è in atto uno show di intrattenimento h24.

Diventa fondamentale a questo punto lo studio del palinsesto delle attività in modo da agevolare il più possibile l’interazione tra persone omogenee su interessi, età, stili, ecc.

In passato un claim di un altro importante operatore turistico recitava “il divertimento è nell’aria”. Ecco questo dovrebbe essere il motto di ogni palestra che decide di sfatare il luogo comune che in palestra si va solo per socializzare o semplicemente per allenarsi.

Roberto Panizza
Professionista di tour operator, catene alberghiere e amministrazioni pubbliche per lo sviluppo e la promozione della vacanza a tema sportivo e attivo.

panizzarobi@yahoo.it

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