Il team building per lo staff del centro sportivo - La Palestra

Scarica gratis il numero 97

Gestione

Il team building per lo staff del centro sportivo

Rendere coesi i lavoratori di un centro sportivo migliora la comunicazione verso clienti acquisiti e potenziali, la rende omogenea, e permette di individuare con immediatezza mansioni e responsabilità.

In una organizzazione brillante e soprattutto efficace, il team leader oltre ad essere un riferimento indispensabile per guidare il team verso risultati programmati e pianificati, deve avere l’abilità di sapere trovare la chiave di volta per creare una squadra motivata e coesa, al fine di far funzionare al meglio ogni tessera del tessuto organizzativo, per fornire un servizio di qualità alla clientela del Club e creare un clima di vera armonia tra tutti i collaboratori.
Il termine Team Building significa letteralmente “costruire o ri-costruire un squadra” al fine di rendere un settore del Club ovvero tutti i settori dell’organizzazione, uniti e coesi verso il raggiungimento degli obiettivi pianificati.
Tre sono gli scopi principali per i quali il team leader deve pianificare il cambiamento comportamentale ed operativo: l’organizzazione, la coesione e la condivisione degli obiettivi.
Quando parliamo di organizzazione esplicitiamo un termine assai importante, ovvero saper programmare uno o più “processi” attraverso azioni specifiche, che possano sortire e portare a risultati attesi.
Il team leader deve avere una visione concreta e tangibile sugli elementi fondamentali della pianificazione e nello specifico: sapere qual è la strada che si sta percorrendo; sapere come e cosa fare per pianificare gli obiettivi; saper scegliere sempre i tempi opportuni per mettere in atto azioni concrete.
La capacità organizzativa e l’abilità di saper immaginare da parte del team leader gli aspetti sopra indicati sapendoli declinare utilizzando le più appropriate soft skills: predisporre le risorse ed il sapere scegliere il miglior modello comunicativo da utilizzare verso la propria squadra.

La squadra di lavoro ha bisogno di strumenti e risorse specifiche

Sono necessari per portare a termine ogni indicazione che gli viene fornita del proprio responsabile di settore. Un buon metodo che può sortire ottimi risultati, è iniziare la settimana di lavoro attraverso un meeting (ottimo per ogni diverso settore del Club tecnico, commerciale, reception) assegnando per ogni singola squadra, obiettivi specifici, determinati e misurabili, ad esempio: gestione dei clienti per il settore tecnico (rinnovo programma di allenamento), modello di relazione per il team reception (nuova modalità di saluto per il cliente), azioni specifiche per il team di vendita. (chiamate clienti per proposte commerciali)
Per comprendere quali risultati ha portato ogni singola azione adottata, è necessaria una fase di riscontro, per cui, nel caso degli incontri dei settori, deve essere pianificato un meeting a chiusura della settimana con ogni singola squadra, al fine di quantificare e monitorare i risultati ottenuti e ri-pianificare per la settimana successiva, quali azioni o ulteriori obiettivi devono essere messi in atto per il raggiungimento dei risultati.

Il secondo elemento: la coesione

In fisica la coesione (come ci ricorda Wikipedia) è la forza di attrazione di natura elettrostatica che si crea tra le molecole di una stessa sostanza, tenendole unite e opponendosi alle eventuali forze esterne che tendono invece a separarle.
Avvalendoci di questa esaustiva e interessante definizione, possiamo comprendere che quando si parla di coesione di un team sono determinanti questi aspetti ovvero: la forza e l’attrazione dei membri di essere legati ad una univoca ed esplicita mission aziendale; il rapporto chiaro, limpido e trasparente che deve esserci all’interno dei membri della squadra e con il proprio responsabile; il bisogno e desiderio che ogni membro del team, si senta appartenente al gruppo di lavoro.
Osservando una squadra sportiva, abbiamo l’opportunità di comprendere e capire, cosa vuol dire essere coesi, quando un membro della squadra è ad un piccolo passo per raggiungere l’obiettivo, è strabiliante osservare come altri membri del team si rimbocchino le maniche al fine di supportare il collega, e di conseguenza, la propria squadra.
Nell’ambito del Fitness Club è meraviglioso osservare quando alla forza vendita manca un soffio per arrivare a raggiungere il budget mensile, come e quanta attivazione di energie positive vengono messe in atto: contatti e telefonate a clienti e potenziali clienti, rinforzo di ulteriori proposte commerciali e miglioramento relazionale e propositivo, verso ogni cliente del Club.
Come Life & Mental Coach mi sento di suggerire: “la vita inizia ogni qualvolta usciamo o ci allontaniamo dalla zona di comfort o di familiarità”.
Mi piace riportare alla memoria l’immagine storica dei due ciclisti ricchi umiltà e di umanità, Bartali e Coppi, sulla salita polverosa del Col du Télégraphe al Tour de France del 1952, foto che rappresenta ed immortala il passaggio della borraccia tra i due ciclisti.
Questa storica immagine, oltre ad essere simbolica per lo scatto fotografico, evidenza quanto la coesione tra gli sportivi, possa essere educativa e piena di significati e di valori, immagine che ancora oggi, fa ricordare questi atleti come dei giganti dello sport che hanno insegnato ed insegnano, che la coesione è un elemento fondamentale tra i membri di ogni squadra, sportiva e di lavoro.

Il terzo elemento: saper cosa e come fare per portare la squadra verso gli obiettivi

Il team leader deve avere nella propria cassetta degli attrezzi strumenti utili e fondamentali per la pianificazione degli obiettivi e, soprattutto, deve avere l’abilità di saperli declinare nel concreto, per portare il team verso il raggiungimento degli stessi.
Quando parliamo di obiettivi, è opportuno fare chiarezza. Durante i corsi di formazione aziendali o per il Fitness Club sul tema del team building, ai discenti rivolgo questa domanda: come posso programmare il percorso verso l’obiettivo e, soprattutto, quale strumento posso utilizzare per realizzare gli obiettivi?

Per aiutarli a rispondere, ho trovato un ottimo supporto nell’utilizzo del modello di pianificazione enunciato dall’acronimo G.R.O.W. (“crescita” in inglese).

G = Goal (Obiettivo) ; R = Reality (Realtà: di cui sono a conoscenza); O = (Options: Opzioni: che ho a disposizione); W (Who/What/When: Chi/Cosa/Quando, le fondamentali domande chiave).

Da questo processo discende un importante esercizio che utilizzoper supportare il team: insegnare
ad ogni membro della squadra, come programmare in quindici minuti il loro obiettivo giornaliero. 
In prima battuta ogni componente della squadra declina al meglio come pianificare i propri obiettivi, in seconda battuta la squadra mette in atto tutti gli strumenti di confronto e di riscontro, formulando osservazioni al fine di stabilire strategie condivise per raggiungere in modo efficace,
gli obiettivi prestabiliti.

Il team building e la formazione portano a risultati tangibili?

Per documentare il vero e reale cambiamento illustro e propongo due strade. Nella prima giornata di inizio lavori attraverso un esercizio pratico, ogni singolo membro della squadra svolge delle prove (presentazione di sé, presentazione del proprio prodotto e dei propri servizi) e attraverso delle griglie di valutazione condivise con l’esecutore, vengono assegnati dei compiti: le stesse prove vengono rieffettuate alla fine del percorso formativo e sia il soggetto che le ha compiute che l’imprenditore e/o il proprio responsabile, potranno osservare il vero e reale margine di miglioramento.
La seconda azione è questa: nella prima giornata vengono assegnati alla squadra di lavoro dei “giochi condivisi” (comunicazione della squadra del proprio servizio con passaggio di testimone tra i singoli soggetti) e con il benestare di tutti, il training viene completamente filmato.
Anche questo training indirizza la squadra a svolgere fisicamente dei compiti mediante la valutazione: si noterà nella sessione di chiusura dei lavori il reale e tangibile risultato ottenuto dalla squadra in termini di organizzazione, coesione e raggiungimento degli obiettivi della squadra di lavoro.
Trovo che nella fase iniziale del processo formativo di team building ci sia una fondata e legittima reticenza da parte dei partecipanti e dei responsabili, proprio perché affermano: “si è sempre fatto così, non ci sono margini di miglioramento”.
Questa modalità comunicativa e comportamentale è un modus operandi ricco di convinzioni limitanti, convinzioni che vengono fisicamente debellate quando, attraverso delle prove documentate, anche l’imprenditore ed il responsabile del Fitness Club, si accorge e comprende, che il processo formativo ha portato risultati tangibili, pianificati ed illustrati nell’analisi dei bisogni per crescita professionale del team di lavoro.

Sandro Castellana
Club Manager – Club Hi Fit Genova, Life & Sport Mental Coach Professionista e Formatore per Issa Europe per le materie sulla comunicazione, motivazione e comportamento.

info@sandrocastellana.it

Iscriviti alla newsletter