Ginnastica posturale come non renderla noiosa - La Palestra

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Gestione

Ginnastica posturale come non renderla noiosa

La ginnastica posturale è un elemento di fidelizzazione importante nel settore dei centri fitness, ma la ripetitività delle lezioni può causare noia. Vediamo come ridurre questo problema ed evitarlo.

Sicuramente un elemento importante è la salute e la riduzione dei dolori e dei problemi dovuti alla sedentarietà e alle posture scorrette che vengono mantenute durante la giornata, sia al lavoro che durante il tempo libero. In questo contesto, la ginnastica posturale è senza dubbio un corso che può essere un forte incentivo all’iscrizione per i nuovi clienti. Quindi, avere un corso di ginnastica posturale nel programma settimanale, in orari strategici e ben ponderati, è sicuramente un elemento positivo.

Ginnastica posturale come non renderla noiosa

Quali motivazioni spingono le persone a fare ginnastica posturale?

Lombalgie, dorsalgia, cervicalgia, ovvero dolore alla schiena, possono trovare la loro soluzione in questo tipo di lezioni. Ma non solo: anche dolori articolari alle caviglie, ginocchia, anche, spalle, gomiti e polsi possono essere alleviati con un semplice corso di gruppo come la ginnastica posturale. È quindi importante che il corso proposto mantenga sempre come obiettivo il miglioramento del benessere generale delle persone, lavorando su tutte le parti del corpo e proponendo esercizi di mobilizzazione e rinforzo adatti a questo tipo di corso.

Perché alcune persone abbandonano il corso, nonostante i benefici riscontrati?

Purtroppo, gli istruttori, non dovendo spingere verso obiettivi prestazionali e condizionali come normalmente accade in altre tipologie di corsi, tendono a standardizzare le lezioni, rendendole molto simili tra loro. Questo avviene anche perché gli esercizi proposti sono gli stessi, lezione dopo lezione. Nonostante i partecipanti abbiano tratto giovamento per la loro salute e benessere, questa ripetitività rende le lezioni noiose nel tempo e può ridurre la fidelizzazione al corso (e al centro fitness). La preparazione e il numero di esercizi dell’istruttore influenzano notevolmente il successo o il fallimento delle lezioni, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per quanto riguarda la ripetitività e la monotonia.

Come ridurre il rischio che le persone percepiscano la ginnastica posturale come noiosa?

Ci sono sicuramente alcune azioni che possono essere svolte principalmente dall’istruttore, ma anche dal centro fitness, per rendere le lezioni meno noiose e ripetitive, senza modificare l’obiettivo delle lezioni di ginnastica posturale. Queste strategie devono essere ponderate e attuate in modo consapevole e talvolta programmato. Vediamo nel dettaglio alcune strategie da considerare.

Il rischio che la lezione risulti noiosa c’è sempre, in quanto mancano le caratteristiche coinvolgenti delle altre attività fitness. Ad esempio, l’uso della musica come fattore motivante o ritmico non è adeguato nelle lezioni di ginnastica posturale.

Quali strategie può adottare il centro fitness che propone ginnastica posturale?

Mettere a disposizione diversi attrezzi, anche con l’aiuto e le indicazioni dell’istruttore, può aiutare a rendere la ginnastica posturale più varia: bastoni, elastici, gymball, tappetini, ecc. Inoltre, il rinnovamento e l’aggiunta graduale degli attrezzi sono molto efficaci. Ogni attrezzo, se utilizzato e dosato correttamente, può stimolare il corpo in modo diverso e rendere ogni lezione visivamente e percettivamente diversa, senza spendere troppo per gli attrezzi. Spetta all’istruttore alternare l’uso di questi attrezzi, con l’obiettivo duplice di migliorare il benessere dei partecipanti e ridurre la noia.

Proporre una frequenza di due lezioni a settimana

Come per ogni attività, una frequenza eccessiva può causare monotonia. Inoltre, è stato dimostrato da molti anni che la ginnastica posturale è ottimale in termini di efficacia con due allenamenti distribuiti durante la settimana, così come la ginnastica correttiva per i bambini. In seguito, è anche possibile abbinarla ad altre attività proposte nel centro fitness, riducendo le sessioni di ginnastica posturale a una volta a settimana, per favorire il turnover dei corsi.

Quali strategie può adottare l’istruttore di ginnastica posturale?

Anche e soprattutto l’istruttore dovrà mettere in atto diverse strategie per ridurre e prevenire la possibile noia da parte dei singoli clienti. Ma come può fare ciò? Stimolando la nascita e la coesione del gruppo, anche attraverso la creazione di piccoli momenti di confronto tra i partecipanti durante la lezione. Questo confronto può riguardare principalmente l’attività in corso, ma può anche estendersi, se guidato e controllato dall’istruttore, ad argomenti diversi, purché non distolgano eccessivamente l’attenzione dagli esercizi e soprattutto non tocchino argomenti potenzialmente controversi tra i partecipanti (come politica ed economia).

Spiegando, in modo semplice e conciso, come agisce l’esercizio che viene svolto

La spiegazione del perché è un elemento altamente motivante per ogni persona. Anticipare ai partecipanti le possibili sensazioni che possono sperimentare durante l’esercizio. Durante l’esecuzione di un singolo esercizio o di più esercizi nella stessa lezione, è fondamentale per mantenere alta l’attenzione di tutti i partecipanti e stimolare una (maggiore) sensazione di allungamento, tensione, ecc.
Questo porta a un piccolo confronto motivante, evidenziando l’attenzione che l’istruttore dedica ad ogni singolo membro del gruppo.

Un’altra tecnica efficace è l’utilizzo di similitudini e immagini per descrivere il movimento e l’esercizio stesso, come si fa durante le lezioni di Pilates

Ad esempio, per descrivere un esercizio di allungamento del piriforme, spesso associato a lombalgia e sciatalgia, si può immaginare la posizione di un bambino sdraiato sulla schiena che cerca di mettersi il piede in bocca. Questa è un’immagine che spiega in modo estremamente intuitivo e semplice l’esercizio, ma può anche suscitare un po’ di allegria e qualche sorriso. Dipende quindi dalla capacità comunicativa dell’istruttore, dal suo background motorio e dalla sua esperienza, in relazione sempre al gruppo che sta seguendo, trovare le giuste immagini, descrizioni e similitudini per far comprendere l’esercizio in modo rapido e corretto, rendendo anche la lezione più leggera e talvolta strappando qualche sorriso.

Saltuariamente, è anche possibile utilizzare esercizi in coppia

Questa soluzione deve essere adottata solo quando il gruppo è già ben affiatato e coeso, al fine di evitare imbarazzi o situazioni di disagio per i partecipanti. Inoltre, l’uso di questi esercizi migliora anche la percezione del proprio corpo in relazione a quello dell’altro compagno di allenamento. La combinazione di tutti questi elementi e tecniche, principalmente comunicative, se utilizzata in modo bilanciato, è in grado di rendere ogni lezione unica, motivante e coinvolgente, oltre che allenante. Certamente, l’acquisizione e la padronanza di tali skills possono essere ottenute tramite formazioni specifiche sulla ginnastica posturale, anche con l’uso di piccoli attrezzi e una pratica costante, che renderanno l’istruttore sempre più competente e ricercato, facendo indirettamente del centro fitness un punto di riferimento per la ginnastica posturale.

Davide Zanichelli
Dottore in scienze motorie, docente NonSoloFitness e ideatore del format GET! Gymball Evo Training®
gymballevotraining@gmail.com

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