La realtà aumentata entra nel fitness

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L’intelligenza artificiale potrebbe aver trovato un nuovo settore d’applicazione: quello del fitness e dell’allenamento fisico

Fino a oggi la realtà virtuale è stata applicata soprattutto al mondo dell’intrattenimento. Pensiamo ai diversi visori VR disponibili sul mercato: nella maggior parte dei casi le applicazioni sviluppate per la realtà virtuale riguardano videogame o film. Nessuno si era spinto finora a progettare un’applicazione e degli strumenti per fondere insieme la realtà virtuale e il fitness.
La facoltà di chinesiologia della San Francisco State University ha lanciato invece il VR Health Institute, un istituto sanitario che sta studiando i metodi per testare e valutare i giochi virtuali in base alla quantità di calorie bruciate dai giocatori durante una sessione. Aaron Stanton, consulente per startup della Silicon Valley con un interesse particolare per la realtà virtuale e aumentata, sostiene che i soggetti attivi nel settore del fitness si lanceranno presto in una corsa sfrenata per accaparrarsi la quota di mercato della realtà virtuale applicata al fitness e che negli Stati Uniti sarà impossibile trovare una palestra priva di dispositivi per la realtà virtuale o aumentata. La prima azienda a farlo è una startup statunitense che ha creato il Black Box VR, una tecnologia molto particolare che permette di fare attività fisica mentre si indossa un visore VR (il dispositivo HTC Vive) e contemporaneamente si gioca a uno sparatutto online.
Black Box VR ha mostrato il primo prototipo della sua tecnologia al CES 2018 (l’evento dedicato alla tecnologia che viene organizzato ogni anno a Las Vegas) ed è imminente l’apertura a San Francisco della prima palestra che utilizza Black Box VR.
Ma come funziona Black Box VR? Gli utenti devono indossare un visore ed entrare all’interno di una cabina, dove troveranno gli strumenti per fare attività fisica. Indossando il visore, si verrà proiettati all’interno di un videogame dove si dovranno affrontare altri giocatori. Per muovere il proprio personaggio, bisognerà utilizzare il proprio corpo: a ogni movimento delle braccia equivale un movimento nel videogioco. L’intelligenza artificiale alla base di Black Box VR è capace di riconoscere il livello di preparazione fisica dell’utente e adatta gli esercizi in modo che la persona non esageri e si senta male.
Uno dei problemi degli esercizi fisici è la ripetitività dei movimenti che può portare alla noia: per questo motivo negli ultimi anni all’interno delle palestre sono spuntati gli schermi che proiettano video coinvolgenti per intrattenere la persona che si sta allenando. Icaros segue questa filosofia, ma la spinge a un livello successivo: salendo su questo avveniristico macchinario con indosso il visore VR si inizierà un’avventura incredibile che simula un volo, o una nuotata nell’oceano, sollecitando i muscoli del corpo al fine di migliorare equilibrio e riflessi. Un’esperienza unica, possibile con la realtà virtuale.

Marco Magnani,

Founder @BewellnessMobile

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