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La Salute dei giovani e il Fitness

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Come si sta dicendo ormai da più parti e da un po’ di tempo, la salute è il prossimo obiettivo per il settore wellness e fitness. La Salute dei giovani è particolarmente importante in questo contesto.

La Salute dei giovani e il Fitness

L’argomento che più viene affrontato ultimamente è il concetto di longevity: sì, è possibile, dopo i 50 anni, stare meglio e affrontare la seconda parte della nostra vita nel modo migliore. Elasticità, fiato, tonicità e sistema osteo-articolare sono i punti su cui bisogna lavorare al di là delle medicine, attraverso programmi mirati di allenamento proposti nei centri fitness e piscine.

Tutto questo è giusto ed è doveroso impostare tutto il lavoro nel settore fitness sui concetti appena elencati. Ma permettetemi di ricordare anche un altro settore molto importante: i giovani.

Io ho un figlio di 28 anni che tiene particolarmente a mantenersi in forma, e perciò frequenta palestre. Forse perché ha un papà che lavora nel settore e da sempre sente parlare di sport, allenamento e salute. Dopo aver praticato sport nella fase in cui si faceva ciò che diceva il genitore, è passato a scegliere lui come allenare il proprio corpo. Frequentare la palestra, in una città come Milano, è la cosa migliore.

Qui sorgono i problemi!

Si è sempre detto che uno dei ruoli di un centro fitness è la socializzazione. In palestra si può parlare, conoscere, rilassarsi e distrarsi.

Ecco i punti su cui i centri si identificano:

  • salute
  • allenamento
  • socializzazione
  • dimagrimento
  • potenziamento
  • divertimento

Se osserviamo attentamente i giovani che frequentano un centro fitness, notiamo che la maggior parte di questi punti non viene minimamente osservata.
Cosa voglio dire? Se sosteniamo che la palestra deve diventare un centro di salute, bisogna che allora tutto funzioni per centrare questo obiettivo.

Socializzazione e divertimento sono due punti che, insieme, costituiscono una parte di quella salute di cui parliamo. Ultimamente la società sta raggiungendo dei record molto tristi. Sono in aumento le depressioni tra i giovani, l’età in cui cominciano a bere è sempre più bassa (si parla ormai di 13 anni), i femminicidi e le violenze nei confronti delle donne toccano ormai età giovanissime. Fenomeni di bullismo sono sempre più frequenti, e uno degli spunti preferiti riguarda problematiche fisiche (peso, statura, ecc.). Bulimia e anoressia si affacciano in questo ambito.

Tornando, quindi, al ruolo che può avere un centro fitness, possiamo partire proprio dai punti di socializzazione e divertimento. L’altro giorno ero in un centro a Milano e osservavo con stupore che in sala attrezzi erano presenti ben cinque ragazzi che, nello stesso momento, stavano guardando il cellulare senza rivolgere una parola a nessuno.

Che ruolo può avere un centro fitness in questo caso? Cosa può fare un istruttore di sala?

La risposta è molto! A partire dal rapporto che può avere proprio la figura dell’istruttore, ma anche con il personale di ricevimento e il commerciale.

Se la mission di un centro è portare salute e benessere ai suoi clienti, il personale si deve muovere su questi binari e, quindi, impostare il rapporto con i suoi iscritti in modo costruttivo verso l’obiettivo.

Comunicazione

La reception deve essere attiva fin dal momento in cui i clienti entrano nel club. Accoglienza costruttiva: salutare, informarsi su come sta andando, se c’è soddisfazione, chiedere se c’è bisogno di qualcosa.

Lo stesso deve fare il commerciale. Questo non vuol dire obbligatoriamente parlare con tutti i clienti; a volte basta passare tra i frequentatori e, salutando, fare qualche domanda, segnalare agli altri settori se si nota qualcosa che non funziona, ascoltare ciò che comunicano gli iscritti.

L’istruttore

Quando si affronta un programma di allenamento, o quando si parla con il cliente su ciò che desidera fare, si deve avere sempre in mente il concetto di salute a 360°. Con il ragazzo si può parlare anche di futilità (calcio, ragazze, auto), ma sempre per arrivare all’obiettivo fondamentale: lo stato di salute del cliente e i suoi obiettivi.

Gli aspetti allenamento-dimagrimento-potenziamento sono obiettivi che un giovane, per mille particolari necessità, vuole perseguire. Che desideri essere più performante, sentirsi più agile o apparire più bello, sono tutte necessità interiori che un giovane vive in questa società molto dura e poco coinvolgente.

Informazione

Il centro sportivo promuove e offre opportunità di salute, benessere e performance per chi lo frequenta, ma è necessario scoprire cosa vuole l’iscritto. Parlare con i clienti per individuare i bisogni degli iscritti è fondamentale. Fare informazione aiuta a raggiungere il cuore dei clienti, ma dipende da come viene fatta.

Quando si dice “portare la salute dentro il centro” non vuol dire “porto il gran professore di medicina a parlare ai miei clienti”. O perlomeno, non solo. La figura competente per la salute può fare informazione sulle problematiche di salute presenti nella società, stimolando quantomeno la curiosità delle persone. Ma è come la televisione che parla di medicina: interessa…ma non troppo.

Portare salute vuol dire formare tutto il personale che lavora all’interno di un centro sportivo su questo argomento, impostando poi successivamente tutti i programmi e i protocolli di lavoro. Facendo così si può arrivare in modo più facile al raggiungimento di questo primario obiettivo. Questo vuol dire che la receptionist non ferma il cliente al tornello perché manca il certificato, ma ricorda al cliente che deve farsi visitare per frequentare in modo sicuro. Il maestro di tennis, che per sua natura spesso si sente totalmente al di fuori da queste dinamiche, deve invece preoccuparsi del suo cliente, sapere se si sente in forma, se deve seguire allenamenti diversi con controlli clinici e performanti su cuore, ossa, muscoli, peso e elasticità.

La socializzazione e il divertimento sono quindi obiettivi dei centri fitness, attraverso i quali si raggiunge il fine della missione salute, con programmi e protocolli studiati a tavolino, formazione del personale e un’impostazione generale del centro che trasmetta questo scopo.

Ricordarsi sempre che non si può essere migliori di noi stessi, ma noi stessi in un modo migliore!

Fabio Swich
Ideatore di UpWell, società di servizi benessere, e pioniere del cardio-fitness
dal 1986, consulente wellness. Autore del libro “MUOVERSI OGGI”.

fswich@upwell.it

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